Dracena marginata: la coltivazione in vaso

dracena marginata
La Dracena Reflexa del Madagascar, foto di mauro halpern (licensed under CC BY 2.0)

La Dracena marginata, il cui vero nome è Dracaena reflexa var. angustifolia, è una pianta molto apprezzata e diffusa. Proviene dal Madagascar e appartiene alla famiglia delle Asparagaceae. La Dracena è nota per la sua capacità di purificare l’aria, oltre che per la bellezza del suo fogliame a ciuffi. Una sola accortezza: è tossica per i nostri amici animali.

Descrizione e caratteristiche

Le foglie caratteristiche della dracena marginata si sviluppano elegantemente a ciuffo a partire da un fusto liscio e sottile, che può crescere in altezza fino a un metro e mezzo circa. Sono lunghe e strette e lanceolate, la parte terminale è appuntita.

Il suo nome in greco significa “femmina del drago” ed è in grado di purificare l’ambiente da sostanze nocive come l’ammoniaca e la formaldeide, ma anche dallo smog. Per questi motivi è ideale come pianta da ufficio e da appartamento.

Come il potos, il Ficus Benjamin, il Croton, la Hoya carnosa e molte altre piante da coltivare in vaso, la Dracaena si colloca tra i migliori esemplari adatti a rigenerare l’aria presente nei luoghi chiusi e non solo.

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Dracena marginata: consigli per la cura

La pianta richiede poche cure e attenzioni, adattandosi bene a ogni ambiente, anche se vi sono alcune precauzioni da considerare per farla crescere e fiorire al meglio, sia in l’ufficio o in casa. Si coltiva in vaso, tenendo presente di effettuare un rinvaso ogni due o tre anni circa, sempre in primavera.
Oltre alle temperature, occorre prestare attenzione all’esposizione, al tipo di terreno e all’irrigazione. Tutti fattori che possono contribuire alla crescita della pianta o, se non osservati, rischiano di intaccare la sua salute, in modo più o meno permanente.

Temperature e clima

Le sue origini dal continente africano la rendono estremamente vulnerabile ai climi più freddi e umidi, le temperature ideali per la sua coltivazione in vaso si collocano tra i 10° e i 25° C. Sarebbe opportuno non esporre la pianta a temperature inferiori ai 10 ° C, diversamente potrebbe lasciar avvizzire le foglie.

L’esposizione ideale alla luce

Riguardo all’esposizione la dracena preferisce una posizione che garantisca una luce sufficiente ma diffusa, al riparo dai raggi diretti del sole. Un modo comodo per assicurarle la giusta quantità di luce è quello di sistemarla accanto a una finestra provvista di tenda, in modo che il calore solare sia mediato e la raggiunga delicatamente. L’eccessivo calore dovuto a un’esposizione scorretta o un clima troppo secco potrebbe minare la sua crescita esattamente come un clima troppo umido o freddo.

Terreno

Il terreno perfetto per la coltivazione in vaso della dracena marginata è ben drenato e contiene elementi come sabbia o pomice. Questo per evitare ristagni idrici, che potrebbero portare la pianta a sviluppare marciume radicale.

Come e quanto irrigare la dracena marginata

Le annaffiature devono essere limitate, salvo nei periodi estivi: si consiglia di irrigare quando il terriccio si presenta quasi asciutto. Come detto più sopra è buona norma evitare un eccesso di irrigazioni e lasciare acqua nel sottovaso.

Le lunghe foglie lanceolate della dracena possono essere nebulizzate di tanto in tanto oppure lavate con un panno umido. Queste operazioni sono utili anche per prevenire il rischio di malattie fungine e parassiti; nel periodo estivo le nebulizzazioni giornaliere aiutano a mantenere rigogliosa la pianta, che altrimenti potrebbe presentare far seccare le punte delle foglie.

Concimazione

Durante i mesi primaverili ed estivi la pianta deve essere concimata almeno una volta alla settimana, con un prodotto ad alto titolo di azoto (per assicurare una buona crescita delle foglie) e di potassio, un titolo minore di fosforo e di microelementi quali zinco, ferro, manganese e altri, necessari per un corretta fertilizzazione. Possono essere usati concimi liquidi ma è consigliabile usare concimi azotati a lento rilascio, che possono essere somministrati, in genere, ogni 3-4 mesi e riducono la dispersione (lisciviazione) dell’azoto che non viene immediatamente assorbito dalla pianta.

Potatura

Questo tipo di pianta da appartamento generalmente non richiede una potatura, ma è possibile ricorrere a questo procedimento quando il fusto è cresciuto troppo e la chioma si è svuotata. Si taglia la parte superiore del fusto, accorciandolo. Un intervento necessario è, invece, la rimozione delle foglie secche o malate, pericoloso veicolo di trasmissione di malattie e/o di parassiti (oltre a essere antiestetiche)

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La moltiplicazione

La moltiplicazione della dracena marginata avviene per talea apicale del fusto. Si asportano parti terminali del fusto o dei rami laterali (anche consistenti, come nel caso di cui al paragrafo precedente) che poi si interrano in un vaso di misura commisurata a quella del pezzo asportato. Per talee apicali lunghe almeno 10 cm si consiglia un vaso di diametro pari alla loro lunghezza. Il secondo step consiste nella riduzione delle foglie della chioma della talea, Fato questo, il vaso deve essere conservato in un luogo non umido e ma non secco, evitando di far asciugare completamente il terreno (senza esagerare). Se si vuole, prima di interrare la tale si può usare un ormone radicante in polvere, facendolo aderire alla parte tagliata.
Il periodo migliore per attuare questa operazione è durante la stagione primaverile.

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I fiori

Non tutte le specie di dracena producono fiori, soprattutto se si tratta di esemplari coltivati in vaso in appartamento. In natura, invece, nei suoi luoghi di origini e dove le temperature consentono una coltivazione all’aperto, questa pianta produce piccoli fiorellini bianco panna.fiori

Malattie e cure della Dracena marginata

Pur essendo una pianta molto resistente, per questo ottima per gli uffici e le proprie case, anche con poche semplici cure, questa specie di Dracaena può sviluppare alcune malattie o essere attaccata da insetti e parassiti.

Acidi e cocciniglie sono i principali pericoli a cui è esposta la pianta, in questo caso è  sufficiente somministrare con prodotti specifici. Gli afidi possono essere eliminati anche trattando con un mix di acqua e sapone di Marsiglia. Per eliminare le squame bianche prodotte dalle cocciniglie, invece, basterà passare le foglie con un panno imbevuto di acqua  o, meglio, otrattare con olio bianco.

Il marciume radicale è tra le malattie a cui la pianta può essere soggetta, ma anche in questo caso è possibile prevenire, evitando eccessi irrigui. Se la pianta è affetta da marciume radicale presenta un fusto molliccio e, talvolta, anche le foglie possono mostrare segnali rivelatori come una serie di macchie giallastre e puntini sulla superficie: in questo caso non esistono rimedi. Se il marciume è solo allo stato iniziale si può intervenire con un fungicida a base di fosetil alluminio.

Nebulizzare le foglie, soprattutto d’estate, aiuta anche a combattere i ragnetti rossi che potrebbero attaccare la pianta, oltre ai già citati acidi e cocciniglie.

Altre dracene

Sono numerose le specie di Dracaena esistenti, di cui la marginata  è una delle più apprezzate. Molto diffusa e popolare è la specie nota comunemente come tronchetto della felicità o Dracaena fragrans, che presenta screziature di un caratteristico giallo a decorare parte delle foglie.

Anche  Dracaena sanderiana, originaria del Congo, è molto amata per la coltivazione in vaso e, come ogni altra dracena durante il periodo estivo può essere collocata all’aperto, purché non esposta direttamente ai raggi del sole.

Esistono cultivar di Dracaena marginata, tra le  più note troviamo la ‘Bicolor’, la ‘Tricolor,’ la ‘Colorama’ e la ‘Magenta’, tutte  caratterizzate da colorazioni particolari del fogliame, come il crema-avorio della ‘Bicolor’ al margine delle foglie verdi, a cui la ‘Tricolor’ aggiunge anche una tonalità di rosso, sempre verso il bordo del fogliame.

La dracena verde. Foto Andres Bertens (licensed under CC BY-NC-SA 2.0)