Monstera adansonii: come coltivare la monkey mask

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La maggior parte delle piante d’appartamento sono originarie della zona dei Tropici e nelle nostre case trovano condizioni sufficientemente vicine al loro habitat naturale. Le specie più diffuse fanno parte della famiglia delle Araceae. Tra queste, nel suo genere spicca su tutte Monstera adansonii, caratterizzata da grandi foglie che presentano larghi buchi, donando alla pianta un aspetto simile al “formaggio svizzero”.

È una specie che nel suo ambiente naturale può crescere parecchi metri. In appartamento, anche se non potrà raggiungere grandi dimensioni se coltivata in vaso, ha un accrescimento più veloce rispetto alla notissima Monstera deliciosa. Quest’ultima ha foglie simili che però sono profondamente incise.

Origine e nomenclatura

La Monstera adansonii è una pianta rampicante della famiglia delle Araceae ed è  originaria delle foreste umide dell’America centro-meridionale e delle isole caraibiche. Nelle nostre latitudini viene coltivata esclusivamente come pianta da appartamento in vaso.

Fu scoperta e descritta per la prima volta alla fine del XVII secolo dal monaco e botanico francese Charles Plumier, che la descrisse come Arum hederaceum, amplis folliis perforatis, considerandola appartenente alla specie di Arum hederaceum (l’odierno Philodendron hederaceum) ma caratterizzata da foglie ampiamente perforate. Nel 1830,  Heinrich Wilhelm Schott la denominò Monstera adansonii, in onore del botanico francese Michel Adanson.

Pianta

Si tratta di una pianta perenne tropicale con le foglie a cuore o ovali, caratterizzate dalla presenza di numerosi buchi. Più l’individuo è sano, maggiore sarà la grandezza delle foglie e di conseguenza la quantità dei fori. Monstera adansonii ‘Archipelago’ è una rara cultivar con foglie variegate. Questa particolare forma delle foglie è frutto dell’evoluzione per consentire il filtraggio della luce del sole e una maggiore resistenza ai venti che possono attraversare la foglia senza impedimenti.

È una pianta rampicante e riesce ad aggrapparsi ai supporti disponibili tramite delle forti radici aeree. In casa è possibile sfruttare questo portamento ponendola in un vaso appeso e facendo ricadere i rami verso il basso.

Fiore

A primavera sboccia un magnifico fiore color crema dalle sfumature viola, che però non sempre riesce a svilupparsi se la pianta viene coltivata in appartamento.

Monstera adansonii
Particolare delle foglie di Monstera adansonii

COLTIVAZIONE

Terreno

Il substrato di coltivazione ideale è sicuramente quello che riesce a trattenere l’umidità nel terreno, però, senza causare ristagni idrici. Per assicurare una crescita prosperosa, il pH del suolo dovrebbe essere neutro o al massimo leggermente alcalino.

Esposizione

Essendo originaria delle foreste tropicali, si è evoluta per prosperare all’ombra dei grandi alberi della giungla e perciò necessita di una luce intensa ma filtrata. Lunghe ore sotto luce solare diretta potrebbero rovinare le foglie, facendole annerire. Se non fosse possibile filtrare la luce, l’esposizione al sole diretto dovrebbe essere esclusivamente al mattino e soltanto per un paio d’ore.

Umidità

Questa pianta prospera a temperature elevate ed in condizioni di umidità abbondante. In appartamento il luogo perfetto in cui tenerla potrebbe essere il bagno, in quanto è una stanza naturalmente umida e riscaldata. In caso fosse necessario aumentare l’umidità, è possibile vaporizzare la pianta con dell’acqua oppure usare un umidificatore elettrico.

Per quanto riguarda le annaffiature, è invece molto importante non lasciare il terriccio  bagnato troppo a lungo. Prima di procedere è necessario controllare che, al tatto, il terreno sia asciutto, per poi irrigare fin quando l’acqua non fuoriuscirà dai fori di drenaggio del vaso. Irrigazioni troppo ravvicinate potrebbero far ingiallire le foglie.

Potature

La Monstera adansonii presenta una crescita vigorosa e la potatura si rende necessaria nel momento in cui raggiunge una dimensione eccessiva per lo spazio a sua disposizione. È opportuno effettuarla durante la primavera, cercando di non accorciare i rami più del 25% del totale della lunghezza e facendo attenzione che il taglio sia collocato subito sopra il nodo fogliare. Inoltre sarà opportuno rimuovere sempre tutte quelle parti morte o danneggiate.

Rinvaso

Questa pianta non ha particolari esigenze per quanto riguarda la tipologia di vaso, l’importante è che siano presenti i fori di drenaggio. È possibile rinvasare ogni due anni, durante la primavera, scegliendo un contenitore leggermente più grande ed usando un terriccio fresco.

piante da appartamento
È molto importante che nei vasi siano presenti i fori di drenaggio

Parassiti e malattie

Sono comuni gli attacchi di parassiti come cocciniglie, acari e aleurodidi (mosche bianche). Per fortuna non creano grossi danni e possono essere trattati con prodotti specifici che è possibile trovare in rivenditori specializzati.

Per quanto riguarda malattie fungine, la più comune è sicuramente il marciume radicale, che può essere facilmente prevenuto annaffiando senza mai lasciar ristagnare le radici nell’acqua.

Propagazione

Una tecnica economica, semplice e veloce per ottenere nuove piante è sicuramente quella della propagazione tramite talee. Possono essere usate anche tutte quelle porzioni di rami sani che sono stati rimossi dalla pianta durante la potatura. In natura le radici aeree, nel momento in cui vengono a contatto con il terreno, tendono a sviluppare altre radici e questa sua caratteristica rende la propagazione particolarmente facile.  Il periodo perfetto per effettuare questa operazione è sicuramente la primavera e le talee ottenute si possono far radicare sia in acqua che in vasi con terriccio leggero.

Sarà necessario tagliare una porzione lunga almeno 10 cm in modo che siano presenti nodi. Per maggiori garanzie di risultato, si può spolverare la parte terminale dei rametti con un ormone radicante. Successivamente andrà piantata in un vaso contenente terriccio umido, che andrà collocato in un luogo con luce indiretta ed alta umidità.

In alternativa al terriccio, la talea, soprattutto se si tratta di talee di piante contenute, può essere fatta radicare in un contenitore di acqua. Con questo metodo sarà più semplice seguire i progressi delle nuove radici.