Delicato e profumatissimo: il fiore di Maggio è il mughetto

In America è noto come
In America è noto come "Lily of the Valley"

Annusa: nell’aria c’è odore di mughetto!

Non tutti sanno che il fiore di Maggio per eccellenza è il mughetto, tra le più belle piante erbacee perenni noto anche come Giglio delle convalli.

Segni particolari: slanciato e puro

Appartenente alla famiglia delle Liliaceae, proviene dal nord America e la sua nomenclatura botanica latina (Convallaria majalis) ne svela proprio il legame con il mese di Maggio. Alto circa 20 cm, il mughetto presenta una silhouette slanciata e foglie di forma ovale dal colore verde brillante.

Ma la caratteristica più peculiare sono i fiori bianchi, dalla forma campanulata, disposti a grappolo lungo lo stelo.

Una storia peculiare: dagli antichi Greci alla tradizione cristiana

Lunga è la storia che riguarda questo fiore delicato e profumatissimo: le prime testimonianze risalgono agli antichi Greci e Romani, che lo utilizzavano durante i riti sacri. Il motivo? Si riteneva che con il suo profumo potesse migliorare le perfomance mentali.

Nella tradizione cristiana divenne il fiore di San Leonardo, che si generò da alcune gocce di sangue cadute durante la lotta contro il demonio.

Un dono… regale!

L’usanza di regalare questo fiore a Maggio fu inizialmente introdotta dal re francese  Carlo IX nel 1561. La sua corte donava infatti un rametto di questo fiore per regalare una buona dose di fortuna.

Mughetto, istruzioni per l’uso

Considerato un vero e proprio amuleto, il mughetto è sinonimo di felicità e di innocenza: val la pena prendersene cura adeguatamente.

La coltivazione va avviata in una zona ombreggiata del giardino, perché il fiore è delicato e l’esposizione solare rischierebbe di rovinarlo. Una soluzione ideale è quella di coltivarlo in vaso (da 15-18 cm), in modo da poterlo mantenere in una posizione ombreggiata. Ideale in questo senso è l’utilizzo di un terriccio soffice e sabbioso, che possa drenare bene: il mughetto è un fiore che esige abbondanti irrigazioni.

Il rinvaso andrà eseguito ogni due anni, per permettere la rigenerazione del terriccio e la separazione dei rizomi. Bisogna prestare tuttavia un’attenzione particolare: il mughetto è velenoso. Custodisce nei suoi tessuti vegetali, infatti, delle sostanze tossiche che se ingerite dall’uomo possono rivelarsi fatali.

La fortuna, d’altronde, bisogna guadagnarsela.