PRIMAVERA IN ARRIVO: LE PIANTE DA BALCONE

Piante da balcone: l'azalea

Le piante da balcone per la primavera

La primavera è in arrivo ma non hai un giardino a disposizione? La soluzione è semplice: basta scegliere le piante da balcone perfette per il tuo appartamento per portare un po’ di verde in casa.

L’azalea, pianta di resilienza

Tra le piante da balcone più conosciute c’è l’azalea, così elegante da star bene con qualsiasi tipo di arredamento. Si tratta di un esemplare dai caratteristici fiori variegati di rosa e bianco. Originaria della Cina e del Giappone, è stata introdotta in Europa agli inizi dell’ottocento ed è una delle piante più diffuse per la sua resistenza e l’adattabilità alla coltivazione in vasi e cassette. Il pregio più importante è quello di fiorire anche per decine di anni. Tra le numerose varietà di azalee quelle a foglia persistente si prestano nel modo migliore alla coltivazione in vasi sui balconi e permettono una fioritura anticipata.

Come si coltiva l’azalea?

Per coltivare l’azalea è necessario sapere che si tratta di una pianta perenne: per questo motivo si pianta nel periodo di luglio e agosto. È questa l’operazione più delicata perché bisogna preparare bene il terriccio che dovrà ricevere il seme: bisogna livellare bene la superficie del terreno e spargere il seme della bustina in modo uniforme. Bisogna poi spargere subito dopo un sottile strato di terriccio come copertura.

Un’altra operazione delicata da effettuarsi è il primo innaffiamento: avere infatti cura di evitare che l’acqua abbia un getto violento, perché ciò potrebbe provocare lo spostamento del seme portandolo in superficie danneggiandolo. L’attrezzo più adatto risulta essere un annaffiatoio con una doccia sottilissima. L’azalea predilige un terriccio composto da torba e letamino inoltre, l’esposizione ai raggi solari deve essere a mezz’ombra.

L’azalea inoltre richiede una costante sarchiatura del terreno sia in aiuole che nei vasi, un cambio totale del terriccio almeno ogni due o tre anni ed una concimazione con cadenza mensile.

Il geranio, pianta robusta

Un’altra pianta da balcone è il geranio, originario del Sud Africa. Le sue doti di robustezza e di adattabilità a tutti i climi durante la buona stagione rendono questo fiore il re dei balconi.

Tra le specie più pregiate, c’è il geranio con grandi fiori doppi, che si prestano alla coltivazione in vasi: adatti quindi per l’esposizione su balconi e terrazze.

Come si coltiva il geranio?

I gerani si acquistano già in vasi presso i centri di giardinaggio.

In primavera vanno tolti dai vasi e trapiantati in cassette o in aiuola, dopo aver predisposto un terreno non troppo ricco di materie organiche. E’ opportuno innaffiare abbondantemente dopo il trapianto e occorre provvedere alle normali sarchiature e a concimare periodicamente il terreno con fertilizzanti specifici.

Se si vogliono conservare le piante di geranio durante l’inverno bisogna toglierle da terra alla prima avvisaglia di freddo ed invasarle con lo stesso terriccio, tagliando la vegetazione a dodici o quindici centimetri dal colletto; è opportuno conservarle in un locale luminoso, non umido, ad una temperatura minima otto o dieci gradi, innaffiandole pochissimo durante l’intero periodo invernale.

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