Parc Diagonal Mar a Barcellona, intreccio tra mare e città

Parc Diagonal Mar
Parc Diagonal Mar a Barcellona © Canaan (CC BY-SA 3.0)

A Barcellona, le matite degli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue hanno disegnato il Parc Diagonal Mar, uno ampio spazio verde in cui il movimento del mare si lega alle linee delle architetture nella creazione di un paesaggio dinamico che combina natura e artificio.

Lo spazio pavimentato che introduce al Parc Diagonal Mar © Zarateman (CC0 1.0)

La rigogliosa vegetazione mediterranea di 51 specie diverse di alberi articola, insieme all’acqua presente “sia sotto forma di piccoli stagni che come un grande lago che accompagna il viale principale per tutta la sua lunghezza”, la successione di aree tematiche dedicate al relax e ad attività ludiche. Tessiture e materiali coesistono in un’opera di land art: sculture metalliche connettono i percorsi pavimentati alle quote degli specchi d’acqua, del terreno e degli edifici, esprimendo con la loro sinuosità il flusso delle infrastrutture nel sottosuolo che garantisce, nel rispetto dell’ambiente, una gestione efficiente delle fonti idriche per il drenaggio e l’irrigazione delle colture.

Parc Diagonal Mar
Il paesaggio urbano aperto sul lago artificiale del Parc Diagonal Mar a Barcellona © MontseSB via Pixabay

Inaugurato nel 2002, il grande parco si trova sul sito, rivolto al litorale marittimo, della ex fabbrica metallurgica Macosa ed è parte integrante di un più esteso programma di rigenerazione urbana che ha coinvolto l’intorno urbano: il nuovo quartiere Diagonal Mar e il Front Marítim del Poblenou, entrambi realizzati in occasione del Forum delle Culture del 2004.

L’area del Forum delle Culture del 2004

Una vista sugli spazi del Forum delle Culture, tenutosi a Barcellona nel 2004. In primo piano, l’Edificio Forum, oggi Museo di scienze naturali di Barcellona, progettato per l’evento dagli architetti Herzog e de Meuron © ILESH (CC BY 2.0)

Il Forum delle Culture è un evento internazionale, patrocinato dall’UNESCO, che si è tenuto per la prima volta a Barcellona nel 2004, con un programma dedicato alla diversità culturale, allo sviluppo sostenibile e alla diffusione della pace. A partire dalla fine degli anni novanta, il futuro scenario del Forum, una vasta area a nord-est della città, è stato interessato da un intervento che ha compreso il waterfront del Poblenou e il prolungamento, già previsto dal Piano Cerdà, della Avinguda Diagonal verso il mare.

È stato costruito un itinerario di parchi e nuove attrezzature pubbliche rafforzato dal progetto “[email protected]”: iniziato con la realizzazione del Villaggio Olimpico per i Giochi del 1992, ha previsto la sostituzione dei comparti industriali del Poblenou con un tessuto misto contenente attività lavorative, residenziali e di servizio, completando una delle più consistenti trasformazioni urbane affrontate dal capoluogo della Catalogna negli ultimi decenni.

Al centro delle operazioni, il disegno degli spazi aperti che, in continuità con il nuovo Parc Fluvial del Besòs, ha formato un sistema di aree verdi disposte longitudinalmente, lungo la linea del litorale. Il Parc Diagonal Mar è l’elemento di eccezione che, inserendosi in maniera trasversale, è una cerniera verde tra l’Avinguda Diagonal e il mare.

Gli architetti del Parc Diagonal Mar

Autori dell’iconico restauro del mercato di Santa Caterina a Barcellona, gli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, uniti nel lavoro e nella vita, hanno fondato lo studio spagnolo Miralles Tagliabue EMBT nel 1994.

Benedetta Tagliabue è un’architetta italiana, di origine milanese, che ha studiato tra l’Università Iuav di Venezia e New York. Nel 1991, nel fermento culturale dei Giochi Olimpici estivi di Barcellona ’92, ha incontrato l’architetto catalano Enric Miralles, protagonista di una carriera folgorante, che lo ha portato, a soli 41 anni, a vincere il Leone d’oro alla Biennale di Venezia nel 1996. Dopo la morte prematura del marito nel 2000, Benedetta Tagliabue ha guidato come socio unico lo studio, mantenendo un approccio aperto che “riflette la convinzione di cambiare l’ambiente osservando e rispettando il sito, la sua storia e la sua cultura”.

Le opere di architettura, interior design e paesaggio di Benedetta Tagliabue – EMBT, costruite tra Europa e Cina, hanno ricevuto riconoscimenti nazionali, tra cui il premio catalano nel 2002 e spagnolo nel 2006, e internazionali, come il RIBA Stirling Prize nel 2005.

Andrea Zanin

 

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