I giardini all’italiana

Giardini all'italiana di Villa Spada. Foto di Giorgio Lulli

Il giardino all’italiana, conosciuto anche come giardino formale, nacque in Italia nel periodo tardo-rinascimentale nei castelli e nelle ville dell’alta borghesia. Rappresenta un’evoluzione dell’hortus conclusus ovvero il tipico giardino medievale, legato principalmente a monasteri e conventi.  Quest’ultimo era utilizzato unicamente per la coltivazione di frutta e verdura o piante medicinali, venendo perciò considerato esclusivamente nella sua dimensione funzionale.

Nel Rinascimento tale concezione si modificò, lasciando spazio a quella del giardino visto come luogo di piacere e svago, di bellezza e armonia. É proprio il giardino all’italiana che, attraverso i suoi elementi caratteristici, ha condizionato la storia dell’architettura del paesaggio, rappresentando una fonte inesauribile di ispirazione in tutto il mondo.

Tirano (Sondrio), Giardino Segreto. Foto di Salis Tirano
Tirano (Sondrio), Giardino Segreto. Foto di Salis Tirano

Storicamente, i primi giardini all’italiana sono attribuiti all’architetto Niccolò Tribolo, il quale progettò a Firenze i Giardini di Boboli, di Villa Corsini e di Villa Castello. Altri esempi noti di giardino all’italiana sono la Reggia di Caserta e Villa D’Este. 

Lo stile dei giardini all’italiana 

Armonia e rigore rappresentano il connubio distintivo di un giardino all’italiana e conferiscono a quest’ultimo un aspetto estremamente elegante. Tale effetto si ottiene grazie all’organizzazione dello spazio in maniera simmetrica ed equilibrata, attraverso l’utilizzo alterno di statue, colonne, siepi o alberi. I quali sono disposti secondo un disegno regolare e proporzioni ben definite. Siepi e arbusti costituiscono elementi di decorazione, ma al tempo stesso fungono da divisori che vanno a definire le diverse aree del giardino.

Giardino all'italiana di Villa Tatti, Foto di Sailko
Giardino all’italiana di Villa Tatti, Foto di Sailko

Tipici del giardino formale sono i pergolati in fiore e i colonnati ornati da piante rampicanti quali le viti o l’edera sempreverde, che di frequente è abbinata alla lavanda. Tali elementi, oltre a conferire al giardino un’aria elegante e sofisticata, divengono ottimi punti di aggregazione in cui potersi rilassare, circondati dal profumo dei fiori e dalle loro incantevoli sfumature. Nel giardino all’italiana è spesso presente un angolo segreto, celato da mura o aiuole, riservato agli incontri privati, al riposo o alla coltivazione di specie rare. Nei giardini all’italiana più estesi si può trovare un labirinto, delimitato da basse siepi che disegnano un percorso geometrico o fatto di curve.

I giardini all'italiana di Villa Carlotta di Tremezzina (CO)
I giardini all’italiana di Villa Carlotta di Tremezzina (CO)

Un altro elemento caratteristico di questo tipo di giardino è l’acqua. È molto comune, infatti, la presenza di ruscelli, laghetti artificiali, fontane, piscine in pietra, canali e a volte suggestivi giochi d’acqua, che vanno ad ammorbidire le forme geometriche e spigolose tipiche di questo stile.

La vegetazione dei giardini formali

Nel giardino all’italiana sono presenti anche piante da frutto, anche se le protagoniste assolute sono le topiarie. Tali piante si prestano ad essere potate secondo la cosiddetta arte topiaria, in modo cioè da assumere forme geometriche o antropomorfe – personaggi classici, animali, oggetti – divenendo vere e proprie sculture naturali.

Giardino all'italiana di Villa Tatti, Foto di Sailko
Giardino all’italiana di Villa Tatti, Foto di Sailko

Le piante più utilizzate per questo tipo di potatura sono le sempreverdi, sia per la loro crescita contenuta, sia per l’effetto duraturo. Alcuni esempi sono il bosso, il cipresso, il tasso o il cedro. Per decorare le aiuole, invece, tra le piante più utilizzate vi sono l’agrifoglio, il rosmarino, la lavanda, il ficus o la rosa. Queste ultime, nel periodo di fioritura, si trasformano in accese note di colore che contribuiscono a ravvivare la vegetazione. Infine, piante come i pioppi bianchi, il platano, l’acero o il leccio vanno ad ornamentare i bordi del giardino. 

Giardino di Boboli, Firenze
Giardino di Boboli, Firenze