Le fioriture di aprile e maggio

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L’arrivo della primavera, segna la fine del riposo vegetativo e l’inizio della fioritura che si verifica quando la pianta ha raggiunto la cosiddetta maturità di fioritura, condizione dovuta a fattori esterni quali l’umidità, la temperatura e la durata del periodo quotidiano di illuminazione, detto fotoperiodo.
L’umidità, in particolare, svolge un ruolo fondamentale per la traspirazione, processo mediante il quale le piante eliminano, attraverso gli stomi ossia i pori, i materiali di rifiuto sotto forma di vapore che si disperde nell’aria. Le piante vegetano in condizioni ottimali quando si stabilisce un equilibrio tra l’acqua assorbita dalle radici e quella eliminata mediante la traspirazione. Data la compresenza di tali condizioni ottimali, la primavera si configura come la stagione maggiormente propensa e fertile, pronta ad ospitare svariate fioriture specialmente nei mesi di aprile e maggio. 

Molte specie, escluse le rimontanti o rifiorenti che possono avere anche due fioriture nella medesima annata, fioriscono e fruttificano una sola volta nel corso del loro ciclo vitale terminato il quale periscono: è il caso delle erbacee annue come il frumento e, più raramente, di piante perenni come il bambù; altre, al contrario, dopo l’inizio dello stadio riproduttivo possono fiorire e fruttificare ogni anno.

A partire dal 20 marzo, l’inverno cede il posto alla primavera: le fioriture di aprile e maggio sono infatti protagoniste indiscusse di questa stagione, portatrici di tinte brillanti, vivide e profumi inebrianti.

Con le fioriture di aprile e maggio, nel periodo primaverile aumenta la presenza di pollini nell’aria che possono essere dannosi per chi soffre di allergie ma allo stesso tempo, sono fondamentali per arginare il problema dell”estinzione delle api, piccoli insetti fondamentali per la riproduzione delle piante e la produzione alimentare.

Fioriture di aprile

Di seguito l’elenco di alcune piante caratterizzate dalla fioritura nel mese di aprile: 

  • Camelia
    La camelia è un piccolo arbusto sempreverde ed è originaria dell’Asia tropicale. Solitamente la sua fioritura avviene nel mese di aprile, all’inizio della primavera. I fiori della camelia possono essere bianchi, rossi, rosa e salmone, mentre le foglie sono solitamente lucide e lisce. 
    La posizione ideale è a ovest o nord-ovest ed è necessario evitare la piena esposizione del sole, preferendone una soltanto parziale. 
  • Geranio
    Grazie ai suoi colori suggestivi, il geranio è una delle piante più diffuse sui balconi e terrazzi italiani.
    Al genere Pelargonium appartengono svariate specie originarie del Sudafrica e sono infiniti gli ibridi ormai in commercio. Questi ultimi vengono chiamati comunemente gerani, con foglie tipicamente pelose e odorose che producono fiori molto grandi e vistosi, in tonalità varianti dal rosa al salmone o al rosso scuro.

    Le specie a foglie profumate, i pelargonium graveolens, sono caratterizzati da un fogliame molto elaborato e raramente fioriscono in ambienti chiusi; gli oli essenziali (geraniolo e citronella) contenuti nei tessuti delle loro foglie esercitano un’azione repellente su alcuni insetti, come nel caso delle zanzare.
    Occorre ricordare che queste piante crescono particolarmente davanti a una finestra rivolta a sud e si adattano bene anche in condizioni di parziale illuminazione anche se, inevitabilmente, produrranno meno fiori. 
  • Gerbera
    Dal nome del naturalista tedesco Gerber, è una pianta erbacea perenne originaria dell’Africa australe e molto coltivata per ornamentazione di aiuole e in vaso. I fiori possono variare dal roseo al porporino e dal giallo al rosso.  
  • Tulipano
    Dal francese tutipae, appartiene al genere di piante della famiglia delle Liliacee, comprendente circa 70 specie originarie dell’Europa e dell’Asia e largamente coltivate in tutto il mondo. I fiori di questa pianta possono essere bianchi o variamente colorati, unicolori o lineati.
    Specie spontanee nella flora italiana sono il tulipano giallo selvatico o tulipano bolognino e il tulipa oculis-solis; la specie più coltivata è invece la tulipa gesneriana, dalle dimensioni e colori variabili.

Fioriture di maggio

Ecco invece l’elenco di alcune piante caratterizzate dalla fioritura nel mese di maggio: 

  • Azalea
    L’azalea appartiene al genere delle piante ericacee originarie della Cina meridionale e dell’Himalaya. Con il termine “azalea” vengono indicate sia quelle in senso proprio, sia i rododendri ornamentali. Le azalee sono tutte arbustive e sempreverdi e il colore dei fiori può variare dal bianco al giallo, dal rosso al porpora e -inoltre- possono essere screziati o di un solo colore.
    Le azalee fioriscono ai primi di maggio e la loro fioritura si protrae fino a giugno, con tempi che variano a seconda delle specie e delle varietà.
    Infine, una piccola specie di azalee si trova anche sulle Alpi italiane ed è chiamata azalea procumbens.  
  • Glicine
    Il glicine è una pianta rampicante originaria della Cina e della Mongolia, molto coltivata per ornamento nelle regioni a clima temperato. Produce fiori odorosi di colore lilla-azzurro chiaro e frutti allungati e contenenti numerosi semi. È una pianta vigorosa e rustica, ad abbondante fioritura nei mesi di aprile e maggio. 
  • Rose
    La Rosa è una pianta della famiglia Rosacee e ha un centinaio di specie diffuse nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale.
    In Italia vivono spontanee circa trenta specie di rose tra cui la rosa canina -frequente nei boschi e nelle siepi, con fiori profumati, bianchi e rosati- e la rosa sempervirens con fiori bianchi e quella gallica, dal colore porporino. 

Coltivazione camelia e azalea

Alcuni consigli pratici per due piante tipiche, rispettivamente, delle fioriture di aprile e maggio: la camelia e l’azalea. 

La camelia è una pianta tipica della fioritura di aprile e richiede molta cura e attenzione. In particolare, al momento dell’acquisto è necessario informarsi rispetto al lato della pianta che ha ricevuto la luce, in modo tale da mantenerlo esposto; se questa condizione non venisse rispettata, i boccioli potrebbero cadere . Sarà quindi necessario collocarla in posizione luminosa per incoraggiare lo sviluppo dei boccioli e inoltre gli esperti indicano che la temperatura ottimale è stimata intorno ai 10 °C. 

La pianta deve sempre essere umida e, tra giugno e luglio, è necessario che il terriccio assorba una notevole quantità d’acqua; è inoltre indispensabile assicurarsi che si asciughi bene prima di procedere alla successiva annaffiatura: in questo modo si incoraggerà la crescita dei boccioli. 

La camelia è una pianta che necessita di molte cure e attenzioni: è infatti facile bersaglio di parassiti come le cocciniglie e i ragni rossi. Può inoltre verificarsi la caduta di boccioli e di foglie se l’aria è troppo calda oppure quando la si cambia di posto. Per fare in modo che la fioritura si verifichi, è necessario assicurarsi che i boccioli si girino sempre verso la luce. 

Le azalee, invece, sono tipiche della fioritura di maggio. Questo genere di piante necessita di un terreno tendenzialmente acido, il cui pH ottimale si aggira intorno al 5 o 5,5; possono essere coltivate anche in vaso e si consiglia di evitare preparati con un’alta percentuale di torba: è quindi preferibile l’utilizzo di semplice terriccio. (FOTO 4)

Al fine di evitare il cambiamento del pH si può predisporre superficialmente uno strato isolante con la corteccia e gli aghi di pino, mentre sul fondo è bene creare uno strato composto da pomice o argilla espansa.
Infine, è consigliabile porre l’azalea in posizione sopraelevata rispetto al terreno: ciò permetterà di evitare la stagnazione idrica. 

 

Testo di Martina Maggiali