Allergie primaverili: cause e rimedi

Per allergia si intende una reazione alterata dell’organismo alle sostanze presenti nell’ambiente: gli allergeni.
Il periodo primaverile è quello più scatenante dei meccanismi di difesa poichè iniziato le fioriture e circolano i pollini rilasciati dalle piante. La distribuzione degli allergeni, sostanze definite “inoffensive”, può dipendere da innumerevoli fattori climatici e ambientali; la reazione allergica a questo determinato tipo di sostanze può presentarsi sotto diverse forme, tutte curabili o con soluzioni medicinali o con rimedi naturali.

Le tipologie di pollini

Circa il 60% della popolazione soffre di allergie e in primavera le principali cause di reazioni allergiche sono causate da:

  • Graminacee dei campi o ornamentali picco di impollinazione ad Aprile
  • Parietarie in cittá periodo pollinico inizia a marzo e può protrarsi fino a luglio
  • Betulla Fioritura fra la fine di marzo e l’inizio maggio
  • Ambrosia fioritura da agosto fino a Ottobre
  • Nocciolo produce fiori ricchi di polline tra gennaio e febbraio
  • Platano fioritura da aprile a maggio
  • Faggio produzione polline scarsa tra aprile e maggio
  • Ulivo  fiorisce da metà aprile a fine maggio
  • Cipresso fiorisce tra febbraio e maggio
  • Frassino i fiori ricchi di polline compaiono tra marzo e aprile

La presenza dei pollini nell’aria può dipendere dall’umidità, dall’altitudine, dalla temperatura e da eventuali potature o rimboscamenti. L’associazione AAITO (associazione allergologi e immunologi territoriali ed ospedalieri), grazie alla sua sezione di Aerobiologia, ecologia e prevenzione ambientale, è in grado di fornire un bollettino di pollini in base all’area di interesse per aiutare chi è affetto da patologie allergiche.

Il polline: la causa delle allergie primaverili

Rimedi naturali e farmacologici

Per prevenire o alleviare i sintomi delle allergie primaverili causate dai pollini, che possono essere briciole di occhi, rinite, congestione nasale, lacrimazione e starnutazione, ci sono rimedi farmacologici consigliati dal proprio medico, che può indicare antiallergici, o rimedi naturali. Oltre ad alcune precauzioni elementari, come per esempio chiudere le finestre verso sera quando aumenta la concentrazione di pollini nell’aria, evitare parchi ove l’erba è stata appena tagliata o cambiare l’aria in casa nelle fasce orarie sbagliate, anche l’alimentazione gioca un ruolo non secondario.

L’istamina viene rilasciata dal nostro corpo in caso di presenza di allergeni, ci sono alcuni alimenti che possono alleviare i sintomi e controllare il rilascio eccessivo di istamina nel corpo che quindi causa le reazioni allergiche. Ci sono infatti tra verdure e frutta, alimenti che inibiscono la produzione di istamina che sono: cipolle, broccoli, legumi, mele, carote, uva, agrumi, ribes nero, camomilla e tè verde. Al contrario, nei periodi di maggiore criticità sarebbe meglio evitare tutti quegli alimenti che favoriscono la produzione di istamina come salumi, pomodori, fragole, cioccolata e formaggi.

Le allergie primaverili non coinvolgono i fiori

Se per una persona allergica potrebbe essere deleteria una passeggiata all’aria aperta, non sarebbe dannoso ricevere un mazzo di fiori. Le allergie infatti sono causate prevalentemente dai pollini di piante e alberi, i fiori recisi per comporre gradevoli bouquet sono assolti da essere causa di allergia.

Carlotta Cigliana