Yoshinobu Ashihara è un architetto giapponese noto per opere come il Sony Building e il Tokyo Metropolitan Theatre. Fu uno dei primi a menzionare l’importanza dei paesaggi urbani nel Giappone del dopoguerra nel libro “Cityscape Aesthetics“.

Biografia

Ashihara Yoshinobu è nato il 7 luglio 1918 a Tokyo. Nel 1942 si è laureato alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Tokyo, quella che sarebbe diventata la Todai, ed ha successivamente prestato servizio come ingegnere nella Marina fino alla fine della guerra.

Successivamente ha lavorato nello studio di Sakakura Junzo, allievo di Le Corbusier e membro importante del movimento modernista in Giappone. Nel 1953 si recò negli Stati Uniti, dove continuò la sua formazione sotto Marcel Breuer.

Tornato nella terra natia apre nel 1954 il suo studio di architettura. La sua prima opera importante fu l’edificio per la casa editrice Chuokoron nel 1956, che fu elogiato per il suo buon equilibrio tra l’edificio e l’area stradale. Nel 1961 è stato promosso al Dott. Ing. PhD e nel 1970 è diventato professore al Todai e nel 1985 è diventato presidente della “Società giapponese per l’architettura”.

Ashihara Yoshinobu ha sostenuto una pianificazione urbana che mette le persone al primo posto. Il suo stile è caratterizzato dalla chiarezza del piano unita alla conservazione delle strutture sociali. Le altre sue opere includono il Nikkō Hotel di Ginza a Tokyo nel 1959, il Takanodai Campus del Musashino Art College nel 1964 e il Ginza Sony Building nel 1966. Ha ricevuto il premio nel 1984 per il progetto del Museo Nazionale di Storia Giapponese.

Inoltre, Ashihara si è anche impegnato nella traduzione e nell’adozione delle teorie occidentali sulla progettazione del paesaggio.

Cityscape Aesthetics

Si tratta di un libro dell’architetto Yoshinobu Ashihara pubblicato da Iwanami Shoten nel febbraio 1979. È diventato uno dei libri più popolari su città e paesi del Giappone del dopoguerra. In questo testo sono introdotte città come Parigi e Brasilia descrivendo accuratamente il paesaggio urbano e lo spazio architettonico.

Alcune opere di Ashihara Yoshinobu

Komazawa Olympic Gymnasium and Control Tower

Si tratta di un’arena sportiva al coperto situata nel Parco Olimpico di Komazawa a Tokyo. È stata usata per ospitare alcuni eventi delle Olimpiadi estive del 1964. Progettato dall’architetto Yoshinobu Ashihara è composta da un palazzo e da una alta torre che rappresenta un punto focale del parco. Questa iconica torre di cemento con la sua struttura si riferisce all’architettura tradizionale giapponese in legno, ma viene trasformata in una forma e una costruzione moderniste.

Komazawa Olympic Park – ©Naoya Fujii (Flickr CC BY-NC 2.0)

Sony Building

Ashihara Yoshinobu ha progettato, su commissione della Sony, il loro showroom, quello che sarebbe diventato il Sony Building di Tokyo. Inaugurato il 29 aprile 1966 si trova tutt’oggi nel quartiere Ginza diventando, fin da subito, uno degli edifici più importanti dell’architettura modernista in Giappone.

Al momento dell’apertura, ha attirato molta attenzione per il display luminoso costituito da tubi a raggi catodici da 5 pollici (sostituiti nel 1992 con 74 pannelli di alluminio) ma anche per il riscaldamento a pannelli al primo piano e per l’ascensore più veloce del Giappone.

Sony Building a Tokyo – ©Andrés García (Flickr CC BY-NC 2.0)

Museo Nazionale di Storia Giapponese

Il Museo Nazionale di Storia Giapponese colloquialmente chiamato Rekihaku, è un museo situato a Sakura, in Giappone. Per questo edificio Yoshinobu Ashihara ha vinto il 24° BCS Prize. L’area circostante è occupata dal parco delle rovine del castello di Sakura.

National Museum of Japanese History – ©Wiiii (via wikimedia commons CC BY-SA 3.0)

Sede centrale del Daiichi Kangyo Bank

Yoshinobu Ashihara ha guidato la Ashihara Architectural Design Institute per la realizzazione di questo edificio nel 1981.

Il design di questo edificio ha permesso di enfatizzato il paesaggio urbano. Lo spostamento dell’intero edificio ha permesso la creazione di un’area libera. Questa è stata trasformata in uno spazio aperto per i cittadini dove sono presenti numerose camelie, querce giapponesi (Lithocarpus edulis), viali alberati ma anche fontanelle e piccoli spiazzi. I quattro angoli sono bordati in granito e le luci sono accese di notte.

Per minimizzare la mole dell’enorme struttura la parte bassa ha una forma stabile che si allarga verso l’estremità. Qui è presente la lobby che è illuminata da una luce soffusa indiretta grazie ad una persiana in alluminio. Al centro è presenta una statua di Giacomo Manzì.

Mizuho Bank Head Office Building in Tokyo

Tokyo Metropolitan Theatre

Progettato nel 1985 da Yoshinobu Ashihara la sua costruzione è iniziata soltanto due anni dopo e successivamente inaugurato nell’ottobre 1990.

L’edificio è caratterizzato da una serie di sale messe verticalmente. Una delle problematiche del sito era la linea della metropolitana Yurakucho che correva all’estremità settentrionale del sito. Era indispensabile che l’edificio fosse completamente insonorizzato e senza vibrazioni per permettere alla sale di lavorare.

Intorno al museo è avvenuta la riqualificazione dell’Ikebukuro Nishiguchi Park, aperto mezzo secolo prima, che è diventato così il cortile del teatro.

Tokyo Metropolitan Theatre – ©Mytho88 (via wikimedia commons CC BY-SA 3.0)

Maria Giulia Parrinelli

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