PIANTE GRASSE PER IL GIARDINO – REBUTIA

Rebutia Minuscola
Rebutia

La Rebutia è una pianta grassa – dalle dimensioni contenute e di facile coltivazione – capace di regalare fioriture abbondanti e suggestive, più volte e per almeno una decade, al vostro giardino o al vostro terrazzo.

Appartiene alla famiglia delle Cactacee ed è originaria del Sudamerica, in particolare dell’Argentina e della Bolivia, dove compare sino ad altitudini assai elevate – quasi 4.000 metri.

Come molte piante grasse, andrebbe in realtà definita “succulenta“, perchè i suoi tessuti conservano l’idratazione in forma di linfa, altrimenti detta succo. Deve il suo nome proprio a un esperto di piante succulente, il francese Pierre Rebut.

Caratteristiche

la Rebutia ha un fusto cilindrico o globulare e dispiega sottili spine argentate, nate per mutazione fogliare, tesa a contenere la dispersione dell’acqua.

I suoi fiori appaiono tra la primavera e l’estate, assumendo cromatismi particolarmente intensi, sui toni dell’arancio, del bianco, del giallo o del rosso. Le infiorescenze spuntano direttamente dal fusto carnoso o da areole di spine.

La Rebutia più diffusa in Italia è certamente la Rebutia Minuscola, una varietà più larga che alta, che cresce rapidamente e s’arresta, in estensione, a 5 o 6 centimetri.

Tra le altre varietà, operando una piccola selezione per particolarità e doti ornamentali, troviamo: la Rebutia Senilis – che s’accende del rosso arancio dei suoi fiori; la Rebutia Albopectinata – dai grandi fiori estivi in tinta arancio; la Rebutia Heliosa – che regala fiori aranciati nelle stagioni di transito (primavera e autunno); la Rebutia Arenacea, dai fiori gialli, primaverili e simili alle Calendule e la Rebutia Albiflora, dai fiori candidi, intercalati da spine sottili a raggiera.

Collocazione e cure

Come abbiamo anticipato, la Rebutia è una pianta di facile coltivazione, assai adattabile.

Riesce a resistere anche a temperature molto calde, ma va protetta da escursioni verso il basso che scendano sotto i 7-8 °C. Per questo, andrebbe esposta a meridione, evitando superfici vetrose che concentrino troppo il caldo e privilegiando aree leggermente ventilate.

Può essere seminata in primavera o in estate, a temperature comprese tra i 20 e i 27 °C. Il terreno ideale per la  coltivazione è una delle tante composte per piante succulente esistenti in commercio, in mix con porzioni di sabbia fine.

Va annaffiata solo quando il terreno che l’accoglie è completamente asciutto. Il suo sviluppo può essere coadiuvato da un concime liquido, durante le stagioni più calde, scegliendo formule che contemplino una variegata presenza di elementi minerali.

Le imagini della cover e della galleria sono tratte dal novero classificato come “riutilizzabile” da Google e dalla piattaforma free Pixabay.

Produzione riservata
Pubblicato il: 16/05/2017
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