Del Narciso è facile ricordare il profumo intenso, talmente inebriante che gli antichi greci vi associarono proprietà narcotiche (ecco perché “narciso” – dal greco narkao = stordimento”).

Tuttavia non tutte le varietà di narciso, specialmente quelle moderne, profumano; quello selvatico, il cosiddetto giunchiglia, il Narcissus jonquilla, invece sì, è molto fragrante ed è tipico della flora selvatica italiana.

Originario dell’Europa meridionale, della Cina e del Giappone, questo fiore raggiante, ci racconta il perché ami ambienti freddi; infatti in estate il bulbo va in riposo fino all’inverno successivo. Il fiore, invece, sboccia proprio sul finire del mese di febbraio, a volte con appuntamento i primi di marzo, e rimane splendente fino a giugno.

I colori caratteristici sono il bianco e il giallo, altre nuance, come l’arancione o il rosa, sono il frutto di sperimentazioni e selezioni artificiali.

Come coltivare il Narciso

Il Narciso è un bulbo che ama l’inverno ma a fioritura primaverile. Per la coltivazione in vaso, puoi piantare il bulbo da ottobre a dicembre, in un vaso piuttosto ampio e profondo. Si possono mettere a dimora più bulbi nello stesso contenitore, basta assicurarsi di lasciare una distanza di circa 20-25 l’uno dall’altro.

Mai piantarli in un angolo verde con altri fiori! Dagli steli del narciso esce una sostanza vischiosa che potrebbe danneggiare le altre fioriture.

Il terreno ideale deve essere fresco, morbido, ben drenato e mescolato a sabbia di fiume per aumentare la capacità drenante. Ha bisogno di luce solare diretta, soprattutto durante la fioritura. Nei periodi di riposo vegetativo, invece, il bulbo richiede una posizione a mezz’ombra riparata dal vento.

Attenzione all’annaffiatura! Non richiede un eccessivo apporto d’acqua, anzi soffre i ristagni: affidati quindi all’acqua piovana.

Il Narciso va concimato proprio nel periodo della fioritura e in estate fino a quando il fiore non presenterà le foglie gialle. In tal caso significa che sta entrando nel periodo di riposo vegetativo (sospendere la concimazione).

Tra mito e storia

Il Narciso è il simbolo della vanità, dell’autostima e dell’incapacità ad amare.

Conosciutissimo, infatti, è il mito greco di Narciso: si racconta che un giovane bellissimo, amato e ambito da tutte le fanciulle, fosse incapace di corrispondere qualsiasi amore, troppo fiero del proprio aspetto fisico. Punizione divina volle che si innamorasse così tanto della sua immagine riflessa in uno stagno d’acqua, che morì affogato nel tentativo di possederla.

Mitologia a parte, il narciso ha assunto diversi significati nel tempo: per gli antichi romani era il simbolo dell’Aldilà, per i druidi rappresentava la purezza ed era in grado di assorbire le energie negative.

Nell’iconografia cristiana è simbolo di rinascita, mentre in Cina porta fortuna e prosperità.

Proprio quella di cui avremmo bisogno oggi, nel 2018.

Via – Giardinaggio

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