Pietro Lingeri può essere considerato una delle figure chiave del razionalismo italiano nell’architettura, le opere di questo architetto come la Casa Alta e la Casa Rustici possono essere ammirate a Milano.

Formazione

Pietro Lingeri è nato a Bolvedro, frazione del comune di Tremezzo, il 25 gennaio 1894 e qui morì il 15 maggio 1968.

A dieci anni si trasferì a Milano iniziando a fare pratico come decoratore. Iniziò a frequentare nel 1922 il corso di architettura diplomandosi nel 1926 all’Accademia di Belle arti di Brera. Fu proprio all’accademia che incontrò numerosi architetti come, per esempio, Giuseppe Terragni con il quale iniziò a collaborare qualche anno dopo.

Grazie al suo carattere cordiale e all’assenza di visioni particolarmente teoriche o idealiste venne da subito considerato un tecnico affidabile capace di comprendere le esigenze del cliente sviluppando il progetto senza nessun tipo di problema o contrasto col committente.

La nascita del MIAR

Nel 1930 si iscrisse all’albo degli architetti diventando anche uno dei membri del gruppo italiano dei Congressi internazionali di architettura moderna (CIAM).  Aderì, diventando anche uno dei membri fondatori, al Movimento Italiano Architettura Razionale (MIAR). In quegli anni sarà anche autore delle riviste Quadrante e Valori primordiali e progetterà una ventina di negozi a Milano.

Il salto di qualità

Dapprima gli furono commissionate opere come tombe e monumenti ai caduti soprattutto nella sponda occidentale del lago di Como dove era nato e soltanto successivamente si affermò come progettista a Milano. Ristrutturò e ampliò alcune ville, tra cui la sistemazione della villa Meier a Tremezzo.

Fu con la ristrutturazione dell’albergo Manin e l’allestimento della Galleria del Milione entrambe nel capoluogo lombardo e con la Sede dell’Associazione Motonautica Italiana Lario (AMILA) a Tremezzo che Pietro Lingeri si fece un nome come architetto.

Dal 1926 al 1940 Pietro Lingeri collaborò con l’architetto Giuseppe Terragni collaborando a progetti come il monumento ai caduti a Como ed il piano regolatore per la città di Como del 1935. Sarà con lui che realizzerà le sue case più famose come la Casa Rustici in corso Sempione 34 e la successiva Casa Alta nel quartiere QT8 entrambe a Milano.

Sede AMILA

La sede dell’AMILA datata nel 1931 si trova a Tremezzo. Venne realizzata su due livelli distinti, quello inferiore adibito all’attività sportiva mentre quello superiore era perlopiù di rappresentanza. All’apparenza l’edificio sembra una nave ancorata pronta a salpare dalle rive del lago.

Casa Rustici

Tra il 1933 e il 1938 progettò diverse case la più famosa è sicuramente Casa Rustici ideata insieme a Giuseppe Terragni diventando il simbolo dell’architettura razionalista.

A causa del lotto di forma trapezoidale l’edificio è costituito da due corpi, uno rettangolare e l’altro a T. Le due parti sono separate da un cortile interno e sono collegati da balconate sospese. Queste ricompongono l’unità architettonica dell’edificio chiudendo in parte il cortile, così da seguire il regolamento edilizio del tempo.

Al sesto e ultimo piano dell’edificio era presente un attico leggermente arretrato dalla strada dove abitava proprietario dell’intero immobile, Vittorio Rustici. Gli appartamenti degli altri piani erano destinati ad essere affittati alle famiglie bene di Milano. Il piano seminterrato era adibito a garage e a uffici.

Casa Rustici – ©Arbalete (via Wikimedia Commons CC BY-SA 3.0)

Progetti incompiuti

Pietro Lingeri insieme a Terragni ed anche l’architetto Mario Sironi lavorarono a vari progetti commissionati dal governo fascista durante tutti gli anni 30 e inizio degli anni 40. Tra questi progetti c’è il Palazzo del Littorio e la sistemazione dei Fori Imperiali entrambi del 1937, il Danteum e la sede per l’Esposizione Universale 1942.

Danteum

Il direttore della Reale Accademia di Brera a Milano nonché presidente della Società Dantesca Italiana propose nel 1938 la costruzione di un edificio per celebrare Dante nell’ambito dell’Esposizione Universale di Roma del 1942. Lingeri e Terragni avevano concepito una specie di recinto astratto che doveva essere un tempio per celebrare il sommo poeta. Sarebbe dovuto sorgere a Roma di fronte alla basilica di Massenzio sulla via dell’Impero.

Dopo la guerra

Dal 1948 al 1968 Pietro Lingeri progettò più di trenta edifici con l’aiuto dei figli, l’ingegnere Pier Carlo e l’architetto Angelo. Tra questi va ricordato il complesso in via Melchiorre Gioia e il condominio in via Legnano costruiti entrambi tra il 1949 e il 1951. Sempre di quel periodo che risale la casa Alta nel quartiere QT8 a Milano progettata insieme a Luigi Zuccoli.

Edificio per uffici in via Filodrammatici 2 a Milano, progettato da Bosisio, Busca, Casalis, Pietro Lingeri e Maltinti (1956-1957) – ©Arbalete (via Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0)

Negli ultimi anni entrò a far parte dell’Istituto nazionale di urbanistica e divenne presidente del Collegio degli architetti di Milano. Nel 1960 venne organizzata una mostra dedicata alle sue opere nella XII triennale.

Casa Alta

Costruita tra il 1949 e il 1951 questa casa si trova nel Quartiere dell’Ottava Triennale (QT8) voluto da Piero Bottoni. Questa zona diventó con il tempo una mostra permanente dell’architettura moderna.

La casa era formata da unità abitative di diversa grandezza aggregate l’una all’altra distribuite su un ballatoio con due vani scala. Dava origine così ad un alto edificio di 11 piani e largo 88 metri. L’ultimo piano non era adibito ad alloggio ma erano presenti degli studi destinati ad artisti con ampi spazi all’aperto.

Maria Giulia Parrinelli

Vi potrebbero interessare anche

©Villegiardini. Riproduzione riservata