Big Luciano

TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI ALLAN POLLOK-MORRIS
 

L’ultima edizione del Chelsea Flower Show di Londra ha premiato il giardino Laurent Perrier disegnato da Luciano Giubbilei con il prestigioso riconoscimento “Best in Show” e una medaglia d’oro

Il disegno è semplice, una linea attraversata da due parallele, che forma sei rettangoli. Quello più grande è occupato dall’elemento acqua rivestito in pietra italiana di Farsena, scolpita a mano. Strati sottili accompagnano la discesa nell’acqua, amplificando l’emozione e i riflessi nell’acqua (“Mi sono ispirato al lavoro del grande Carlo Scarpa”, spiega Luciano). I due amelanchier di 70 anni, dalle belle forme, danno un tono vissuto al giardino, la scultura dell’artista Ursula von Rydingsvard, in legno di cedro e grafite nera, invita a fermarsi e meditare come le due sedute in pietra scolpite a mano. Il progetto gioca sul contrasto fra piante erbacee delicate, come Verbascum e Lupini chandelier, e altre piante decisamente più forti, come il Taxus baccata della siepe.

“Il mio approccio al mondo del giardino risente di due culture. Da quella italiana ho mutuato la preferenza per gli spazi puri ed eleganti, l’armonia delle proporzioni, la scelta dei materiali e la cura dei dettagli. Sono cresciuto fra i vicoli di Siena, dove una meravigliosa luce gioca con le antiche pietre; ho respirato fin da bambino queste emozioni che, ormai, sono parte di me”.

Dall’Inghilterra Luciano ha preso la cultura del giardino.

“Agli inglesi devo molto; ho imparato ad abbandonare gli schemi rigidi, a dare un tocco inaspettato agli spazi, a osare. Londra mi ha regalato un grande senso di libertà”.

Nel giardino di Great Dixter, nell’East Sussex, Luciano ha un suo “campo” dove sperimenta e gioca con fiori, colori e forme.

“È stato Fergus Garret, un grande giardiniere, a regalarmi questa chance. Da lui ho imparato l’ approccio, molto inglese, alla natura: fidarsi di quest’ultima, di come vengono le cose e di non controllare troppo”.

lucianoLUCIANO GIUBBILEI è nato ed è cresciuto a Siena. A Londra è arrivato nel 1997 per studiare architettura dei giardini. L’armonia e l’emozione, il gioco della luce con gli elementi del giardino fanno parte della sua ricerca. Dedica grande attenzione ai materiali: la pietra di Farsena utilizzata per il giardino del Chelsea Flower è stata scolpita da Christian Coltri (citco.it).