L’occhio magico di Carlo Mollino va in mostra a Torino

Italo Cremona - Ritratto di Carlo Mollino attraverso il piano in cristallo della mensola d’ingresso in Casa Miller, Torino 1936 c.
Italo Cremona - Ritratto di Carlo Mollino attraverso il piano in cristallo della mensola d’ingresso in Casa Miller, Torino 1936 c.

Carlo Mollino: protagonista della scena torinese

Terminerà il 13 Maggio L’occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973, una mostra ospitata a Torino presso CAMERA. Centro italiano per la fotografia.

A cura di Francesco Zanot, la mostra dà il via alla nuova stagione espositiva del centro con un focus sul rapporto tra occhio torinese e prospettiva internazionale. Lo fa con un percorso espositivo di oltre 500 immagini del fotografo torinese scomparso nel 1973.

In collaborazione con il Politecnico di Torino, che ha messo a disposizione il suo archivio, la mostra si pone dunque come intermediario nel rapporto tra arte e rigore scientifico.

Un architetto della fotografia

E sulla figura del fotografo/architetto così dichiara Emanuele Chieli, presidente di Camera:

“Torinese di nascita e sempre attivo nel capoluogo piemontese, Mollino è divenuto negli ultimi decenni una figura apprezzata ben al di fuori dei confini cittadini e nazionali, maestro eccentrico della cultura del XX secolo”.

Perché dedicare dunque una mostra proprio a Mollino? Senz’altro per il suo ruolo, che ha innalzato la fotografia a strumento di documentazione artistica. Risale al 1949 Il messaggio dalla camera oscura, un volume innovativo con cui si preoccupava di diffondere la cultura del mezzo fotografico.

Ed è proprio il suo rapporto con questo linguaggio novecentesco il tema attorno cui ruota la più grande esposizione realizzata su questa carismatica figura. La mostra si struttura in quattro sezioni tematiche, ognuna intitolata con una citazione tratta dagli scritti di Mollino.

I temi fondamentali: l’uomo e il surrealismo

La prima sezione è Mille case, che raccoglie immagini relative al tema dell’abitare, dagli edifici veri e propri agli oggetti domestici.

La seconda sezione è Fantasie di un quotidiano impossibile, che invece esplica le atmosfere surrealiste che pervadono la sua produzione. Per questo motivo include fotografie molto diverse tra loro: da dettagli di specchi a fotomontaggi di progetti architettonici.

A Mistica dell’acrobazia appartiene la terza sezione, dedicata al tema della velocità, del volo e della dinamica.

L’amante del duca è la quarta e più ampia sezione della mostra: oltre 180 fotografie si concentrano sul tema del corpo e della posa, con particolare attenzione alla figura femminile e a quella degli sciatori.

E non finisce qui!

Infine, una fine selezione di scatti d’interni del Mollino è esposta nella hall dell’Hotel Torino Piazza Carlina come appendice della mostra. Che l’immersione abbia inizio.