Cycas, curiosità e consigli per coltivarla

La Cycas è una delle specie arboree più antiche giunte fino a noi. Sono stati rinvenuti fossili databili addirittura nel periodo Triassico superiore, ossia tra i 230 e i 200 milioni di anni fa. Per questi ritrovamenti la Cycas viene considerata una pianta molto importante per la paleobotanica, poiché ha aiutato a datare e studiare piante ormai estinte.
Le Cycas sono piante originarie dell’Asia, molto diffuse anche in Africa e Australia, ma oggi molto presenti su tutto il pianeta. La specie più conosciuta e coltivata è la Cycas Revoluta presente anche all’Orto botanico di Palermo.

Sommario dell’articolo

Caratteristiche 

Le piante di Cycas sono l’unico genere appartenente alla famiglia delle Cycadaceae e ne esistono centinaia di specie. Per caratteristiche, sono molto simili alle conifere. Sono piante arboree e arbustive che nell’aspetto ricordano le palme. Hanno infatti un tronco allungato su cui sventola una chioma pennata di foglie allungate formate da numerose foglioline fini e verdi. Le foglie possono essere di due tipi: foglie assimilatrici, molto grandi, pennate e bipennate, poste a spirale sopra al fusto, come una corona. Il secondo tipo sono invece foglie lanuginose e hanno il compito di proteggere le gemme.
Possono arrivare fino a 20 metri di altezza, ma hanno una crescita molto lenta e la loro altezza dipende tanto dalle condizioni climatiche.

Sono piante dioiche, significa che abbiamo sia il maschio, più raro, sia la femmina, maggiormente diffusa. L’impollinazione avviene naturalmente: trasportato dal vento o dagli insetti. Il metodo artificiale prevede di agitare uno strobilio maschile sul fiore della  femmina. La sua chiusura indica che è stato fecondato.

Cycas fioreIl Fiore della Cycas

Maschi e femmine possono essere riconosciuti solo dal fiore. La fioritura della Cycas avviene solo se coltivata meticolosamente ed anche seguendo tutte le indicazioni per la sua cura la prima fioritura difficilmente avviene prima di 15 anni.

Il fiore della Cycas femmina si rivela come un’infiorescenza tondeggiante formato da macrosporofilli. I macrosporofilli sono disposti a spirale attorno a un robusto asse. I macrosporofilli sono speciali foglie del fiore femminile delle Gimnosperme. Le Gimnosperme sono piante capaci di produrre semi, ma che senza un vero fiore, non sono protetti da un frutto. Il seme delle Cycas va preferibilmente toccato con dei guanti in quanto è rivestito di una sostanza tossica sia per gli uomini che per gli animali. Queste piccole foglie sono di colore chiaro, bianco o crema.

Il fiore della Cycas maschio ha invece una forma allungata simile a una pannocchia, detto strobilo, che significa “cono”. I microsporofilli sono disposti a spirale su un asse verticale, allungato. Questo fiore riesce a raggiungere dimensioni notevoli, anche mezzo metro in climi che non sono il suo. Il fiore della Cycas maschio è molto profumato e può impiegare diverse settimane prima di raggiungere la completa fioritura, è in quel momento che sprigionano il loro dolcissimo odore. Quando il fiore giunge al suo culmine è il momento migliore per tagliarlo. Il taglio va fatto alla base per permettere alla pianta di riprendere a svilupparsi e generare nuove foglie.
Il fiore della Cycas compare in tarda primavera e ad anni alterni.

Consigli per coltivare la Cycas

Quando parliamo di coltivazione della Cycas ci riferiamo principalmente alla Cycas Revoluta, la più diffusa e semplice da curare. Queste piante possono essere coltivate sia in vaso sia a terra. Vivono molto bene al caldo e amano la luce, è consigliato comunque evitare esposizioni in pieno sole e sistemarle in zone ombreggiate. Per le piante in vaso, è bene non usare contenitori troppo grandi, ma adeguati alla grandezza delle radici. Il primo rinvaso cade in primavera e, vista la lentezza della crescita della pianta, il successivo sarà effettuato dopo 2, 3 anni, quando le radici saranno aumentate di volume.
L’annaffiatura nei periodi caldi dovranno essere più frequenti. L’importante è che non si formino ristagni d’acqua che porterebbero le radici a marcire. Una volta iniziato questo processo diverrebbe molto difficile recuperare la salute della pianta. Per assicurarle una crescita in condizioni ottimali sarebbe meglio tenere il terriccio costantemente umido. Troppa acqua, inoltre, potrebbe far ingiallire le foglie. In quel caso bisogna sospendere l’annaffiatura fino a che il terreno sarà ben asciutto.

Perchè le foglie diventano gialle

L’ingiallimento delle foglie potrebbe essere causato anche da temperature troppo basse per lunghi periodi o da carenza di sali minerali, come magnesio e ferro, nel terriccio.Eliminare le foglie danneggiate e ingiallite sottostanti favorirà la crescita di nuove foglie, verdi e rigogliose. La potatura deve essere fatta ogni volta che la pianta presenti foglie vecchie e ingiallite. E’ importante sia per far crescere la pianta sia per evitarle malattie, soprattutto quelle provocate da parassiti.

Le radici della Cycas

Le radici delle Cycas producono poco azoto, per questo crescono molto lentamente. Per assicurargli una crescita costante è meglio scegliere un concime ricco di sostanze nutritive quali azoto, fosforo e potassio.
Trattandosi di fossili viventi, ossia di piante che sono sopravvissute immutate al susseguirsi di diverse ere geologiche, si intuisce come riescano a adattarsi facilmente alle diverse condizioni climatiche. Non sopportano lunghi periodi di freddo durante i quali è meglio coprirle con un telo per proteggerle dalle basse temperature. La pianta può raggiungere grandi dimensioni,  fino a tre metri di altezza. La Cycas angulata, è l’unica varietà che può svilupparsi maggiormente. Può raggiungere infatti fino a 12 m di altezza.

Specie e varietà di Cycas

Circinalis

Somigliante alla Cycas revoluta, originaria dell’India e del Madagascar. Presenta fronde più piatte che possono arrivare fino a  2 metri di lunghezza. Le piante di questa specie possono raggiungere fino a 6 metri di altezza.

Revoluta

Originaria di Cina, Giappone e Indonesia, è la specie più coltivata di questa famiglia. Le sue foglie pennate e leggermente arcuate sono composte da molte foglioline. Le piante adulte possono produrre fiori che spuntano al centro di un ciuffo di foglie. Le femmine presentano brattee, ai margini delle quali si formano ovuli, che daranno origine a semi rossi e carnosi. In genere gli esemplari coltivati in vaso non superano il metro e mezzo di altezza.

Siamensis

Originaria della Birmania, presenta foglie che non vanno oltre i 50 centimetri di lunghezza  La sua altezza va da 0,5 a 1,2 metri.

Angulata

Una delle specie endemiche australiane, può raggiungere grandi dimensioni, fino a 12 metri di altezza.

Curiosità: la Cycas in cucina

In alcune parti del mondo la Cycas viene consumata come alimento. Da alcune specie si produce la farina di sago o sagù. Si tratta dell’amido che si estrae dal midollo della pianta e anche di alcune specie di palme. Questa farina costituisce la base dell’alimentazione di alcune popolazioni dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano. Al contrario del sago estratto dal midollo delle palme, quello estratto dalle Cycas ha bisogno di una particolare lavorazione prima di essere impiegato come alimento. Questo perché alcune parti sono molto tossiche. Il midollo del tronco e i semi possono essere macinati grossolanamente, poi, il composto ricavato, si lava ed infine deve essere posto a essiccare. La farina estratta può essere utilizzata per la produzione di alcuni tipi di pasta, o per formare delle polpette o delle frittelle. Anche i semi di alcune specie sono commestibili dopo averli trattati per eliminarne la tossicità. Anche le foglie sono commestibili. In Australia le mangiano come insalata e le consumano sia cotte che crude.
Inoltre, in Polinesia e Papuasia, le foglie delle Cycas hanno un significato simbolico:ci costruiscono grandi ventagli che vengono dati in dono ai membri più importanti delle tribù indigene. I capi tribù e gli stregoni le usano per scacciare via gli spiriti maligni.

Testo di Jessica Loddo