Christine Callsen, designer danese, racconta il progetto di interior styling realizzato per Hapi House, la sua dimora di Copenhagen, nella quale ha sviluppato in maniera innovativa e personale il tema del colore.

Un’altra vista del soggiorno principale. Sulla parete in fondo a sinistra, acquerello originale di Pierre Alechinsky, a destra lo specchio Yellow Moon di Anne Nowak.

Durante la realizzazione di Hapi House ho sempre avuto nel cuore e nella mente una storia da raccontare”, spiega Christine Callsen, autrice del progetto di interior design che ha completamente rinnovato l’ampio appartamento nel quale vive, non lontano dal Palazzo Reale di Copenhagen e dalla statua della Sirenetta, adagiata sugli scogli all’ingresso del porto sul Mare del Nord.

Particolari che evidenziano i tocchi di colore che danno vivacità all’ambiente; sul tavolino, lampada Spun light table di Flos. Oggetti in vetro di Murano completano gli arredi.

Grande protagonista di questo racconto è il colore, trattato con sapienza nelle armonizzazioni e nell’abbinamento di materiali e finiture. “Ho amato per molto tempo i toni dei bianchi, beige e grigi.

Particolari che evidenziano i tocchi di colore che danno vivacità all’ambiente; sul tavolino, lampada Spun light table di Flos. Oggetti in vetro di Murano completano gli arredi.

Rendere Hapi House così colorata e vibrante è stato un nuovo viaggio per me, a livello sia personale sia professionale. Ho scoperto cosa possono fare i colori se accostati nella giusta combinazione”.

Particolari che evidenziano i tocchi di colore che danno vivacità all’ambiente; sul tavolino, lampada Spun light table di Flos. Oggetti in vetro di Murano completano gli arredi.

Christine Callsen ha così lavorato sia con una palette di complementari, sia con altre cromie che semplicemente si armonizzano tra loro. “Alcuni dei miei pattern non erano pensati per essere semplicemente piacevoli, quanto piuttosto vibranti e audaci, anche se ho scelto molti toni pastello”.

In primo piano, tavolo tondo Owen in versione lounge con pouf Charlot rivestito con tessuto in due tonalità di rosa corallo, entrambi di Meridiani; in secondo piano tavoli bassi Judd e divano James di Meridiani con rivestimento in bianco puro e i Pannelli no. 3 Hapi House limited edition.

Abbinare così tanti colori vivaci all’inizio non è stato facile; per questo la designer ha trascorso molte notti tra campioni e ritagli di tessuto che coprivano l’intero pavimento del suo studio.

Divano James, tavoli bassi Judd, poltroncine Forrest e libreria Hardy, tutti di Meridiani, lampadario artigianale in vetro di Murano di Barovier&Toso, sul tavolino lampada sferica Copycat di Flos.

“Era fondamentale che l’effetto non fosse naïf. Per questo la progettazione è stata allo stesso tempo piena di divertimento e frustrazione, ma non ho più avuto nessun dubbio in fase di realizzazione. La ‘rivelazione’ del colore era iniziata e l’incantesimo era tutt’intorno a me: l’incantesimo dei colori”.

La sala da pranzo arredata con tavolo Deod di Sovet, sedie Odette, consolle Hardy con ripiani in lacca gialla e rosa, tavoli bassi Bongo e pouf Charlot verde pastello, tutti di Meridiani; sulla madia Portobello di Julian Chichester è appoggiata la lampada Biagio di Flos; il lampadario in vetro di Murano rosa è di Barovier&Toso. A sinistra della porta, Mappa del futuro passato, 2021 di Jonas Pihl, realizzato con tecnica mista su lino veneziano; sulla parete in fondo, specchio Psychedelic Mirror di Caia Leifsdotter Design Studio.

Nonostante la scelta di seguire le suggestioni di abbinamenti audaci e sperimentali, il risultato è comunque sobrio ed elegante. Le tinte sono state difatti dosate con sapienza, come pennellate che hanno vivacizzato gli ambienti, nei quali l’involucro a tinte neutre e naturali costituisce lo sfondo ideale che valorizza la tavolozza creata da Christine Callsen.

Una vista di dettaglio della consolle Hardy, sopra cui poggiano un’antica opera d’arte originale di New York incorniciata in rosa da Hapi House special edition e una scultura in vetro soffiato Dudley 2019 di Austin Stern; sulla parete, scultura Raindrops in cromo di Curtis Jére e di fianco Pink Moon di Anne Nowak per Hapi House special edition.

Fondamentale in questo senso, la scelta dei rivestimenti degli elementi d’arredo scelti perlopiù dalle collezioni del brand italiano Meridiani. “Semplicemente amo l’alta qualità. Il design italiano offre innovazione nelle forme, eleganza dello stile e un tocco classico ma anche moderno.

Un salotto, arredato con divano modulare Harold, tavolo basso Adrian in lacca gialla, tavoli bassi Bongo con top in ottone bronzato, pouf Charlot, poltroncina Josephine in velluto rosa, tutti di Meridiani, specchio Psychedelic Mirror di Caia Leifsdotter Design Studio e lampadario artigianale in vetro di Murano di Barovier&Toso.

Volevo che lo stile fosse vibrante e nuovo, ma allo stesso tempo con caratteristiche tradizionali; con contrasti come per esempio quelli garantiti da sete fluide abbinate a un ruvido bouclé, oppure dalle lacche lucide accostate a metalli e morbide pelli. Ho voluto osare, mescolando senza regole diversi materiali, purché il risultato fosse elegante e sofisticato”.

La cucina con sgabelli Kage di Meridiani, oggettistica di Hèrmes e stampe in edizione limitata incorniciate da Hapi House special edition.

Anche le opere d’arte e i complementi sono stati scelti secondo questa filosofia. “Ho aggiunto elementi di arte contemporanea, sperimentale e colorata che, assieme ai variopinti lampadari di Murano e alle tende di seta ricamate, sono andati a completare ogni ambiente”. Una sperimentazione radicale che è andata di pari passo al rispetto e alla valorizzazione della storia dell’edificio.

Christine Callsen
Un angolo lettura con poltroncina Josephine in velluto rosa, tavolo basso Bongo con top ottone bronzato, entrambi di Meridiani, sui ripiani della libreria acquarelli Days to remember incorniciati Hapi House special edition e oggetti vintage di Murano.

“Durante la ristrutturazione abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere intatti tutti i dettagli originali. Ma ho dovuto lasciarmi alle spalle la vecchia cucina e i bagni e, insieme alla squadra di falegnami, abbiamo creato un look sofisticato e classico, contrappuntato da dettagli moderni.

Christine Callsen
Il grande specchio tondo Visual Round di Sovet riflette i Pannelli no. 2 di Hapi House limited edition e poltrone Belmon in velluto rosa di Meridiani.

Ho scelto molte pietre naturali, come i top in quarzite rosa per la cucina; ho quindi combinato le pietre colorate con armadiature beige e verdi per un look più fresco. Per fortuna abbiamo potuto restaurare molti dei parquet originali, gli incredibili e ricchi soffitti decorati e, ancora più importante, le belle porte in legno con modanature, angeli intagliati e simboli antichi.

Christine Callsen
Un’altra vista del salottino con poltrone Isabelle e Belmon in velluto rosa, pouf Charlot, tutti di Meridiani e Pannelli no. 2 di Hapi House limited edition.

L’edificio stesso ha molti dettagli per cui sono grata ogni giorno”. Il risultato è un progetto in cui classicità e contemporaneità, sperimentazione e tradizione convivono in piena armonia e che esprime, senza compromessi, una nuova e personalissima visione della designer sui temi dello stile e  dell’abitare.

Christine Callsen
Divano James rivestito in tessuto grigio, tavoli bassi Bongo con base laccata gialla, poltrone Isabelle, tutti di Meridiani, sul tavolino Spun light table, disegnata da Sebastian Wrong per Flos.

“In questo processo creativo ho semplicemente seguito le mie intuizioni, da quando ho visto l’appartamento per la prima volta. Hapi House è nata dalla necessità di iniziare qualcosa di nuovo e di realizzare qualcosa del tutto mio.  Anche per questo, ho usato anche molti elementi personali: oggetti, ricordi della mia vita e della mia infanzia che sono improvvisamente diventati essenziali per un nuovo stile”, conclude Christine Callsen.

Christine Callsen
La facciata del palazzo che ospita Hapi House, poco distante dal Palazzo Reale e dal porto di Copenhagen.

Classicità e modernità, tradizione e sperimentazione, colori vivaci e tinte neutre convivono in armonia negli ambienti di Hapi House, che esprimono una nuova e personale visione stilistica di Christine Callsen. hapihousecph.com

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