#iononrestoacasa…. alle stagioni è concesso e, puntuali come sempre, ritornano e  risvegliano i nostri giardini a ricordarci che la vita continua e che il suo ciclo si ripete foriero di colori e profumi. E così è per la primavera e lo sarà poi per l’estate che ci porterà altre meraviglie altrettanto esuberanti e sorprendenti fra cui gli spettacolari Agapanthus e le generose ortensie. Due piante così diverse da avere in comune solo il periodo di fioritura (a pieno titolo da anni le indiscusse protagoniste del nostro “Porte Aperte” di giugno).

Agapanthus Regal Beauty.

L’Agapanthus africanus è emblema di quelle piante gradevoli alla vista in ogni stagione, così avare di cure da godere addirittura dall’essere dimenticate durante l’inverno. Lasciate senza un goccio d’acqua, al completo asciutto, ringrazieranno con abbondanti fioriture estive. I fiori persistono a lungo incuranti degli acquazzoni estivi, plastici e al contempo leggeri. Non sono molto rustici anche se dipende spesso più dalla posizione in cui si piantano che non dalla zona climatica. Riparati da un muro in pieno sole, ben pacciamati e soprattutto con terreno drenante, sapranno convivere anche con inverni rigidi. Le mie scelte ricadono su Agapanthus ‘Midnight Star’ dalla ricchissima fioritura blu-violetto, ‘White Heaven’ stupendo, compatto, con bianchi fiori persistenti di 20/25 cm, ‘Star Quality’ con steli robusti anche se teme il freddo più di altri, ha fiori blu scuro luminoso con striature chiare. Accompagnamoli con Anthemis, Crocosmia, Festuca, Lavandula, Santolina, Stipa… E come non citare la ricca e spettacolare collezione di agapanto di Villa della Pergola ad Alassio, che gli amici Antonio e Silvia Ricci hanno amorevolmente allestito e arricchito negli anni con più di 500 splendide varietà? Se l’agapanto è una liliacea di diffusione piuttosto recente, l’ortensia (in particolare la macrophylla) appartiene alla categoria dei fiori della memoria, quelli che non mancavano mai nei giardini delle nonne, come dalie, fucsie, pelargoni, zinnie…

Agapanthus
Hydrangea arborescens Annabelle

Alla mia memoria però appartiene anche un’Hydrangea petiolaris… Nel 1965 era pianta difficile da reperire in Italia (anche attualmente meno diffusa delle altre), arrivò dall’ Olanda. La piantai a ridosso di un muro in una posizione a mezz’ombra con buon terreno acido proveniente dalle zone della Malpensa, ricche di terra d’erica a Ph basso. In un paio di anni raggiunse i 5 metri ripagandomi abbondantemente di tutte le cure che le avevo riservato! Anche gran parte delle H. paniculata raggiungono altezze considerevoli. Le ortensie in genere sono piante facili e generose, richiedono poche attenzioni basilari che vanno però rispettate: amano posizioni di una buona mezz’ ombra, terreno acido, fresco e ricco di humus. La quercifolia invece predilige zone più soleggiate che valorizzano ed aiutano la sua interessante colorazione autunnale del bel fogliame grande. Fra le tantissime varietà consiglio: L’assai nota Hydrangea arborescens ‘Annabelle’, spettacolare per i robusti fiori bianchi ben eretti e di importanti dimensioni. La macrophylla ‘Sweet Fantasy’, dai grandi fiori con petali rosa punteggiati di rosso. La macrophylla ‘Together Rose’, i cui fiori arrivano a 20 centimetri di diametro, globosi, densi e doppi di un rosa intenso. 

Agapanthus Star Quality

Come buone piante da compagnia vorrei segnalarne alcune particolarmente utili:  Anemone japonica, Geranium (in particolare il ‘Rozanne’®), Hakonechloa, Isodon longitubus, Ophiopogon…

Pier Luigi Priola