Grignolino – il vino rosso piemontese tenue e raffinato

Il Grignolino è un vitigno piuttosto diffuso in Piemonte, sulle colline del Monferrato e dell’astigiano – territori ricchi d’argilla.

Gli acini colorano i grappoli d’uva con canovacci irregolari e variegati: chiazze di nero, rosa e rosso, interrotte da lievi screziature verdi.

Vinificato puro, regala prodotti DOC rossi, chiari e raffinati; vini versatili, che vengono affinati in acciaio e riposano in bottiglia per 2 o 3 anni.

Le caratteristiche

Luigi Veronelli, celebre enologo, gastronomo e apprezzato scrittore, diceva del Grignolino che:

… è un rosso speciale e “anarchico” … il più rosso dei vini bianchi e il più bianco dei vini rossi …

In effetti il rosso rubino del Grignolino non è un colore saturo, vira al granato e si mostra limpido e consistente.

All’olfatto, offre profumi delicati, non invasivi, ma complessi, intrisi di note fruttate (fragole, lamponi, more e pompelmo) e floreali (rosa canina e fiori essicati), accompagnate da nuances di mandorla e spezie (salvia, pepe bianco e chiodi di garofano).

All’assaggio, rivela una struttura fine ed equilibrata e un gusto fresco, piacevolmente tannico, persistente e dal finale leggermente amaro, dove ricompare la mandorla.

Il servizio

Una bottiglia di Grignolino va stappata da 1 a 2 ore prima della degustazione e il vino va servito in calici grandi – modello baloon – per diffonderne il profumo.

La temperatura di consumo consigliata dai produttori si colloca tra i 14° e i 16° Celsius.

Gli abbinamenti

I migliori accostamenti enogastronomici del Grignolino si realizzano con gli affettati, la pasta fresca, le minestre di verdure, le omelette e i secondi – anche elaborati – a base di carni bianche o di pesce.

Si abbina bene ai formaggi più saporiti e, se lo si apprezza, è un buon vino da meditazione.

Le immagini della galleria sono tratte dal novero “riutilizzabile” di Google e dalla piattaforma free Pixabay.

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