Mostre – Mondrian in digitale a Cuneo

Piet Mondrian "Universale" - forme e colori dell'invito inaugurale

Mondrian – un’esperienza immersiva e interattiva

Lo scorso ottobre, nelle sale del nuovo Spazio [email protected] della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC), è stata inaugurata la mostra Piet Mondrian Universale – Immersive interactive experience.

È un progetto molto innovativo,  che utilizza tecniche digitali per ricostruire i percorsi esistenziali e creativi del celebre artista, in una chiave immersiva assai coinvolgente.

Piet Mondrian

Pieter Cornelis Mondriaan, vero nome dell’artista all’anagrafe, nacque ad Amersfoort (Olanda) nel 1872 e si affermò come uno dei più grandi esponenti dell’arte astratta moderna.

Nel 1912, si stabilì a Parigi, dove entrò in contatto con la corrente pittorica del cubismo. La prima guerra mondiale lo portò a spostarsi, temporaneamente, ad Arnhem e Amsterdam.

Partita dai canoni classici dei paesaggisti olandesi, la sua attività creativa perseguì una continua stilizzazione delle forme, con accentuazione degli effetti cromatici.

Nel 1917, il pittore aderì alla rivista di Theo Van Doesburg“De Stijl” – che proponeva l’abbandono dell’approccio figurativo, in favore di linguaggi astratti.

Al nome della rivista s’ispirava un gruppo di artisti – neoplastici – che realizzava opere con geometrie elementari e colori puri e primari.

Nel 1938, per allontanarsi dalla minaccia nazista, Mondrian si spostò a Londra, dove conobbe Oskar Kokoschka. Le forme sulle sue tele si semplificarono ancora, per raffigurare, in chiave simbolica e rigorosamente in 2D, l’essenza stessa degli oggetti.

Dal 1940, fece nuovi scambi di esperienze, con il suo trasferimento a New York, dove incontrò Marc Chagall e Marcel Duchamp.

Morì nel 1944, salutato dalla stampa USA come uno dei più importanti artisti non figurativi. Il suo stile e i suoi studi sui colori primari ispirano tuttora creativi e designer.

L’esposizione e i contenuti

La mostra di Spazio [email protected], realizzata con la direzione artistica di Alessandro Marrazzo e le consulenze di Ilaria Porotto e Andrea Lerda, sfrutta tecnologie d’avanguardia per narrare il percorso descritto.

Tramite allestimenti multimediali e videoproiezioni HD, il visitatore potrà “accedere” allo studio di Mondrian e “condividere” con lui percezioni, intuizioni e visioni.

Altre dinamiche immersive riguardano le tappe dei viaggi a Parigi, Amsterdam, Londra e New York, sempre nell’abbraccio dei motivi pittorici, dei colori e delle geometrie dell’artista.

Anche il suono concorre al coinvolgimento, non solo visual, ma sinestetico, di chi percorre le sale, con il contrappunto della musica jazz, amata da Mondrian.

La mostra resterà aperta sino al 1° aprile 2018.

Spazio [email protected]

Dotato di potenti videoproiettori e percorso da rendering ad alta risoluzione, Spazio [email protected] offre 100 mq di superfici murali interattive e sale attrezzate a “spazio immersivo.

Nel sito web, appena linkato, potrete vedere il bel video (su Vimeo) della mostra e constatare come quel concept espositivo non sia una scelta casuale.

La pagina online cita l’artista, in una frase profetica, del 1924:

… chi rimarrà in sala potrà ammirare le pitture neoplastiche appese alle pareti o ancor meglio, se i mezzi tecnici lo permetteranno, proiettate

La Fondazione CRC, che ha fortemente voluto lo spazio, è un ente non profit, che unisce sforzi di enti e privati per realizzare scopi di utilità sociale. Citando la comunicazione, ha particolari skill per:

… i settori dell’educazione, del welfare, dell’arte e della cultura, dello sviluppo locale, della salute pubblica, della ricerca scientifica e dell’attività sportiva …

Per i credits, le immagini della galleria sono tratte dai siti di Spazio [email protected] e Fondazione CRC – linkati più sopra; vi consigliamo di visitarli.

Produzione riservata
Pubblicato il: 05/01/2018
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