Quali sono i parametri da rispettare per una casa sostenibile? Per rispondere a questa domanda, è necessario capire prima cosa si intenda per casa sostenibile: quest’ultima è definita come un’abitazione che incarni il comfort abitativo e tutti i principi della bio edilizia. Una casa sostenibile, cioè, da un lato dovrebbe rispondere a tutti gli standard dei comfort moderni e, dall’altro, non dovrebbe gravare sul bilancio ambientale, tenendo a mente quattro parametri fondamentali:

  • il materiale usato;
  • il fabbisogno energetico;
  • la localizzazione geografica;
  • il consumo idrico.

Una casa sostenibile, insomma, dovrebbe ottimizzare al meglio lo sfruttamento delle risorse, facendo ampio utilizzo di sistemi di gestione ed automazioni per il risparmio energetico ed installazioni per l’autoproduzione elettrica.

Non bisogna lasciarsi prendere dallo spauracchio dei costi elevati. Oggi, infatti, la sensibilità ambientale è aumentata – e sta aumentando – considerevolmente, così da concedere costi di realizzazione accessibili. Molto diffuse, anche, le case sostenibili prefabbricate, realizzate in cemento o in legno.

Vediamo ora, nel dettaglio, le dieci caratteristiche principali di una casa 100% green.

  1. Una casa sostenibile sfrutta le energie rinnovabili: non è forse ancora chiaro a tutti – complice una scarsa eco-alfabetizzazione, che il sole è la fonte di energia più potente esistente in natura: in un’ora soltanto, infatti, la Terra riceve dal sole una quantità di energia pari al consumo mondiale di un anno. Con un solo pannello solare si riesce a produrre acqua calda, soddisfacendo a pieno il fabbisogno domestico. Inoltre, non è un ossimoro, ma il sole raffredda anche. Con il solar cooling è possibile raffreddare casa in estate;
  2. Elettrodomestici ed illuminazione ad hoc: per quel che riguarda l’illuminazione, una casa sostenibile sfrutta le luci a LED: è vero che il loro costo può superare di dieci volte le normali lampade alogene o ad incandescenza, ma è altrettanto vero che durano da 8 a 10 volte in più, consumando molto meno. Un risparmio ulteriore è garantito dalla domotica, con il sistema di timer e sensori che regolano l’accensione e lo spegnimento delle lampade.
    Gli elettrodomestici, in una casa sostenibile, sono tutti di classe energetica A++, consentendo un elevato risparmio elettrico. Ovviamente, a ciò contribuirà anche un utilizzo razionale degli stessi: è stato stimato che mettere in funzione lavastoviglie e lavatrici a pieno carico, consente di risparmiare acqua fino a 8000 litri all’anno;
  3. Una casa sostenibile è ben coibentata: la coibentazione consente di ridurre sensibilmente i consumi energetici, grazie all’isolamento che evita dispersioni termiche. Ciò sarà possibile solo scegliendo accuratamente i materiali di costruzione;
  4. Le aperture dell’involucro non gravano in bolletta: un0abitazione sostenibile avrà infissi e vetrate intelligenti, che consentono l’illuminazione naturale, pur garantendo un buon isolamento;
  5. Una casa sostenibile è abitata da persone attente all’ambiente: non bastano le tecnologie ma è fondamentale anche e soprattutto il fattore umano. Le abitudini di ogni abitante hanno un impatto fondamentale sul bilancio energetico di una casa;
  6. Una casa sostenibile è progettata per gestire bene i rifiuti: in cucina, dunque, prevede compartimenti ad hoc che facilitino la raccolta differenziata;
  7. Una casa sostenibile taglia gli sprechi: in un’abitazione sostenibile, allora, non può assolutamente mancare un soffione a risparmio idrico per la doccia, una cisterna per la raccolta dell’acqua e, come detto nel punto 5, degli abitanti attenti;
  8. Una casa sostenibile dispone di uno spazio verde: sono molti gli spazi verdi che possono essere ospitati all’interno di un’abitazione. Tra questi, ci sono: un giardino verticale, o un orto in balcone dove poter coltivare e consumare a km zero. Così come il tetto verde, ottimale per la casa sostenibile che sorge in città. Non ultima, la soluzione dei giardini pensili;
  9. Esposizione e collocazione a basso impatto: l’esposizione ottimale per un’abitazione sostenibile è – per il 30-40% di superficie lorda – a Sud, andando a massimizzare le radiazioni solari in inverno e ad evitare i fenomeni di surriscaldamento in estate. Per garantire un basso impatto ambientale, poi, la casa sostenibile deve sorgere in un contesto paesaggistico adeguato. Banale ricordare che non potrà essere complice di abusivismo edilizio o di fenomeni di erosione delle coste;
  10. Una casa ecologica prevede materiali d’impiego sostenibili: i materiali per la realizzazione di una casa sostenibile devono essere materiali atossici, sicuri per la salute degli abitanti e per l’ambiente. Molto importante anche la durata degli stessi e la garanzia delle performance termiche.

Come accennato in apertura, è sempre più diffuso il fenomeno delle case sostenibili prefabbricate, acquistabili a catalogo, o realizzate sulla base di un progetto. Il prezzo finale si aggira su una media di 1800 euro al metro quadro, aumentando o diminuendo – ovviamente – in base alle richieste dell’acquirente.

 

Piero Di Cuollo

Via IdeeGreen