Montefabbri, lo spirito del Medioevo

Non ci sono dubbi: Montefabbri è uno dei borghi medievali più belli dello Stivale. La cornice in cui si inserisce, d’altronde, basterebbe a raccontarne la magia: si erge infatti sul crinale di un colle che unisce le città di Pesaro e Urbino. Frazione del comune di Vallefoglia, delimita le vallate del fiume Foglia e del torrente Apsa.

Le origini del borgo

Di origine incerta è il suo nome, che secondo alcune ricostruzioni deriva da Monte Fabrorum: cioè il castello della famiglia dei Fabbri.

Pare che le origini del paese fossero di epoca romana, ma anche la collocazione è incerta. Colpa è delle incursioni barbariche degli Ostrogoti prima e dei Longobardi poi (di cui abbiamo parlato qui), che in più fasi hanno distrutto il borgo.

Un’eredità storica

Successivamente la celebre famiglia dei Montefeltro decise di utilizzare Montefabbri come avamposto di difesa bellica lungo la strada che porta al mare.

Quando il borgo passò a fine Cinquecento nelle mani dei Conti Paciotti, ebbe modo di rinnovarsi nell’attività artigiana delle ceramiche.

L’antico splendore redivivo

Impossibile resistere al fascino delle casette affastellate e racchiuse nella cerchia delle mura castellane, delimitate da strade ciottolate che raccontano ancora l’antico splendore. L’impianto urbanistico medievale è la caratteristica più nota, eppure resta sempre la più affascinante.

Si rimane abbagliati, infatti, già dall’ingresso: una porta ubica di origine medievale che anticamente sosteneva il ponte levatoio. Se programmi una visita, osserva bene: in alcune nicchie sono ancora visibili i cardini dei bracci del ponte. Al di sopra della porta è collocato un riquadro di pietra arenaria: al suo interno è raffigurata una Madonna lattante del XV secolo.

Cosa aspetti? Il silenzio di Montefabbri ti avvolgerà come una coccola.

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