3, 2, 1 … Il grande gioco dell’arte milanese è iniziato, con quest’anno due importanti fiere a pochi metri di distanza: il MIART e il MIA Photo Phair. Un’immersione in un vortice di eventi che spaziano dal mondano al concettuale, anticipando di pochi giorni la Design Week. Abbiamo avuto il privilegio di visitarle in anteprima, cercando di sopravvivere alla mondanità meneghina e alle fiere affollate di VIP, forse non tutti interessati all’arte. In collaborazione con CRAMUM, vi presentiamo quindi i “must-see”: i 10 artisti più uno da non perdere, da cercare assolutamente.

1° posto JAMES SCOTT BROOKS

Sul podio, quasi eccezionale, troviamo JAMES SCOTT BROOKS con i suoi lavori della serie ‘Homage to Photography & Printing’, presentati dalla galleria torinese A PICK GALLERY al MIA PHOTO PHAIR. L’artista parte da una fotografia che riproduce con punti e, più recentemente, con buchi, in una rivisitazione compulsiva e ossessiva che lascia positivamente senza parole.

JAMES SCOTT BROOKS al MIA PHOTO PHAIR

2° posto Théo Massoulier

La Gaep Gallery di Bucarest presenta la suggestiva ricerca dell’artista Théo Massoulier. L’entropia del nostro vivere è narrata in queste installazioni, dove la tecnologia distopica funge da filtro per osservare una natura ormai quasi completamente morta. Nonostante il tema e gli interrogativi sollevati, con un’atmosfera che ricorda anche “2001: Odissea nello spazio”, le opere risultano affascinanti e talvolta irresistibilmente ironiche.

Théo Massoulier ALLA Gaep GALLERY, MIART

3° posto Kako Ueda

La Galleria di New York Olympia presenta le opere “ancestrali” della giapponese Kako Ueda. Raffinatissimi collage di carta dipinta uniscono gli archetipi dei Maya e degli Egizi, reinterpretati con colori e stili nipponici, dando vita a un sincretismo caleidoscopico e junghiano che colpisce profondamente lo spettatore.

Kako Ueda al MIART

Gli altri artisti selezionati

Parimerito e in ordine alfabetico, vi presentiamo altri 8 artisti i cui lavori vanno assolutamente visti e studiati entro domenica, data in cui entrambe le fiere lasceranno il posto alla DesignWeek.

Giosetta Fioroni con Fiori (2005) al MIART grazie alla Galleria Marco Rossi

Jacques Julien da Paris-B al MIART

Ozioma Onuzulike con Royal Jumper with Embroidered Shine-Shine (2023) al MIART grazie alla galleria londinese HUXLEY-PARLOUR

Edgar Sarin con Haniwa (2024) alla Galleria Michel Rein al MIART

Eugene Shishkin con Fragility da Serene Gallery al MIA PHOTO PHAIR

David  Tremlett con “Form and rhythm” (2015) al MIART

Sophie Utikal alla EBENSPERGER al MIART

Mark van Yetter alla EBENSPERGER al MIART

MIART 2024

No Time No Space è il titolo della 28esima edizione, preso in prestito da una canzone di Franco Battiato, artista di febbrile immaginazione e curiosità infinita, per sottolineare la volontà di miart di allargare sempre di più i propri confini sia dal punto di vista geografico — continuando le collaborazioni e le incursioni nello spazio pubblico della città di Milano — che temporali — attraverso l’innesto di una nuova, inedita e volutamente anacronistica sezione, Portal.

MIA PHOTO PHAIR 2024

MIA PHOTO FAIR è nata nel 2011 ed è la prima e più importante fiera d’arte dedicata alla fotografia in Italia. La fiera offre ai propri visitatori un percorso esaustivo sulla fotografia d’arte presentando da una parte Solo Show e dall’altra stand collettivi con un progetto curatoriale specifico.
MIA PHOTO FAIR nasce con l’obiettivo di evidenziare il ruolo trasversale che la fotografia e l’immagine in movimento hanno assunto tra i linguaggi espressivi dell’arte e  del sistema dell’arte contemporanea.

Sabino Maria Frassà

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