INTORNO ALLA TORRE

TESTO E SERVIZIO DI VIOLANTE MALATESTA / FOTO DI ANDREA VIERUCCI

Sulle colline di Pontassieve, in un panorama segnato da ulivi, vigne e cipressi, un borgo restaurato con amore e un girardino allegro e facile da tenere

La storia del borgo è molto antica. Tutto è nato intorno all’antica Torre che risale al 1200, ai tempi in cui il territorio era dominato dai conti Guidi, intrepidi signori feudali. Nei secoli, attorno alla torre è stata costruita la casa padronale, con le case coloniche e gli annessi agricoli.
È stato l’ultimo proprietario a dargli la veste attuale. Ha piantato migliaia di ulivi che hanno argentato i declivi circostanti. La ristrutturazione degli interni, improntata a una divisione  funzionale degli spazi, non ha alterato l’anima della vecchia dimora. Gli arredi sono classici, la tappezzeria in sintonia con la dimora di campagna: sono stati scelte stoffe inglesi e francesi “country”, e lino grezzo per tende e divani.
Non eliminare la patina del tempo era fra “i desiderata” del proprietario:
i soffitti di legno a cassettoni sono stati restaurati, il cotto recuperato, le pareti rivestite con il grassello di calce. Il giardino, negli ultimi anni, è stato ripensato. I proprietari amano molto il luogo e le piante: la padrona di casa, che si occupa di verde, desiderava un giardino semplice, molto allegro, non bisognoso di troppa acqua e cure.
Alla bella collezione di limoni in conca, curata dal padrone di casa, sono state aggiunte due collezioni. La prima di ortensie: grazie ai consigli di Rita Paoli, Annabelle, Hayes Starburst e H. paniculate hanno fatto capolino in giardino. L’altra di rose che, molto amate e a loro agio nella terra di galestro, sono state incrementate con generosità. Rampicanti vigorose come la Rosa bracteata, la Banksiae e la Rambling Rector per le facciate; New Dawn, Centifolia, Alberic Barbier, Sombreil per i muri a secco; e Rose canine taleate dal bosco. Le siepi di Iceberg, Jude the Obscure, Sally Holmes, Sans Souci (ibrido di Barni validissimo) e nuvole di Rose mutabilis ovunque (quest’ultime volute dal proprietario anche lungo le strada). Delicate, in primavera, le fioriture della Rosa hugonis e della Rosa primula dal profumo di incenso. Una speciale attenzione è stata riservata alle fioriture tardo estivo-autunnali; la bella collezione di aster (decisa con Pier Luigi Priola), i cosmos colorati (semi Kokopelli) le piante di Althea (semi raccolti in Siria), gli anemoni japonica, bianchi e rosa, la tulbaghia e le rose rifiorenti, come le Iceberg e la Sans Souci, colorano festosamente il giardino fino ai primi freddi.