ll Museo d’Arte Moderna di Céret, nei Pirenei Orientali, presenta dal 13 maggio al 26 novembre 2023 ‘Costellations’, una mostra collettiva di 40 artisti e 60 opere contemporanee tra stelle e viaggi immaginari a cura di Clément Nouet.

Costellations, la mostra

“Quaranta artisti, una sessantina di opere contemporanee, tre collezioni pubbliche, un unico territorio, una miriade di stelle e di viaggi immaginari” è il programma proposto dal Museo d’Arte Moderna di Céret, ora ampliato e potenziato, per la sua nuova mostra temporanea, che invita tutto il pubblico a un viaggio nella galassia della creazione artistica contemporanea degli ultimi cinquant’anni.
Curata da Clément Nouet, questa mostra, intitolata ‘Costellations’, promette di far brillare negli spazi e sulle pareti del museo stelle/opere di ogni tipo, invitando i visitatori a dare libero sfogo alla loro immaginazione e ai loro sogni, e a trovare in queste costellazioni tante chiavi di lettura per le loro domande e universi di contemplazione e riflessione quanti sono gli artisti qui riuniti: Tjeerd Alkema, Dove Allouche, Jean-Marc Andrieu, Laurette Atrux-Tallau, Renaud Auguste-Dormeuil, Marion Baruch, Abdelkader Benchamma, Christian Boltanski, Belkacem Boudjellouli, Frédéric Bruly Bouabré, Andrea Büttner, Nina Childress, Henry Codax, Johan Creten, Philippe Decrauzat, Hubert Duprat, Joan Duran, Mimosa Echard, Richard Fauguet, Dominique Figarella, Roland Flexner, Dominique Gonzalez-Foerster, Alain Jacquet, Ann Veronica Janssens, Véronique Joumard, Rolf Julius, Yayoi Kusama, Bertrand Lamarche, Yvan Le Bozec, Tania Mouraud, Masaki Nakayama, Bruno Peinado, Anne e Patrick Poirier, Christian Robert-Tissot, Kristina Solomoukha, Pierre Soulages, Djamel Tatah, Tatiana Trouvé e Jessica Warboys.

Costellations
Costellations. Roland Flexner, Sans titre, 1999, encre sur papier, 30 x 28 cm, 17 x 14 cm hors cadre, Collection Mrac Occitanie, Sérignan © Roland Flexner. Crédit photo : Jean-Christophe Lett

Guardare al futuro

Fare il punto e guardare al futuro è uno degli obiettivi della mostra ‘Constellations’
che riunisce quasi quaranta artisti francesi e stranieri di diverse generazioni, con i loro
mondi personali che hanno segnato la storia dell’arte degli ultimi cinquant’anni.
Tutte le opere selezionate provengono dalle collezioni dei due Fonds régionaux di arte contemporanea (Montpellier e Tolosa) e del Musée régional d’art contemporain Occitanie di Sérignan, non senza sottolineare il forte impegno della Regione Occitania per la creazione contemporanea e, più in generale, le missioni di queste istituzioni.
L’intento della mostra “Constellations” è anche e soprattutto quello di offrire ai visitatori del
museo di Céret la più ampia gamma di possibilità, incoraggiando le opposizioni e l’associazione di opere che probabilmente non sarebbero state scoperte senza questo panorama.

Il curatore ha voluto privilegiare la capacità di sorprendere: invece di cercare di appianare le differenze tra le opere, di creare artificialmente un’estetica, ha scelto, giocando con esse, di marcare le differenze tra di loro.
Il risultato è una rottura di stili, mezzi e pensieri frammentati che rifletteno la scena artistica contemporanea. Ecco alcune tracce del suo approccio curatoriale.

Costellations
Costellations. Tatiana Trouvé, Sans titre, 2010, cuir et métal, dimensions variables, Collection Mrac Occitanie, Sérignan © Adagp, Paris 2023
Crédit photo : Jean-Paul Planchon

“Su questo immenso quadro di una notte cerulea, la fantasticheria matematica ha scritto le righe. Sono tutte false, deliziosamente false, queste costellazioni! Uniscono, nella stessa figura, stelle totalmente estranee. Tra punti reali, tra stelle isolate come diamanti solitari, il sogno costellatore traccia linee immaginarie”.

Questo estratto de L’aria e il sogno di Gaston Bachelard fa della notte stellata un luogo di creazione.
Contemplare la vertiginosa infinità del mondo e tracciare le figure che collegano i suoi elementi isolati secondo il desiderio dello sguardo, è l’attività umana nella sua espressione più pura.

Il titolo ‘ Costellations’

Intitolata ‘Costellations’, la mostra evoca un gruppo di stelle/opere le cui proiezioni sulla volta celeste sono sono abbastanza vicine da permettere ai visitatori di collegarle con linee immaginarie, disegnando così una figura nel cosmo.
Le stelle nascono e muoiono, brillano e si affievoliscono, scompaiono, ma mai completamente, ma mai del tutto, perché le loro storie, i loro miti e i loro ricordi rimangono. ‘Costellazioni’ non risparmia la polisemia del suo titolo e cerca di affermare allo stesso tempo il potere di un ciclo, di un tempo e di una luce.
La mostra propone così uno sguardo su una scena che si è proiettata in un mondo globalizzato dove mondo in cui le nozioni di identità, confini e valori sono diventate eccessivamente complesse. Questa mostra è anche permeata dalla nozione di ‘deterritorializzazione’ formalizzata da Gilles Deleuze e Félix Guattari, che è senza dubbio una delle invenzioni filosofiche più importanti degli ultimi decenni.

Costellations
Costellations. Frédéric Bruly Bouabré, Vision solaire dans l’ordre des persécutés en date du 11 mars 1948, 1995, 10 cartes avec dessin au recto et texte au verso, crayons de couleur et encre sur carton, 10 x (16,5 x 11 cm), Collection Frac Occitanie Montpellier © droits réservés Crédit photo : Frac OM

Questa idea è essenziale, non solo perché anticipa una vera e propria modalità operativa di
de-classificazione dei valori, ma anche perché libera il pensiero dallo spazio e dal tempo.
tempo. La mostra non cerca di far brillare una stella, ma di rivelare una somma di intersezioni e intersezioni contingenti. Senza pretendere di essere esaustiva, riflette diverse sensibilità senza pretendere di essere esaustiva, riflette diverse sensibilità, privilegiando vari ‘inserimenti tematici e concettuali’ e sovrapposizioni. Come tutte le
selezione, rimane un’istantanea, una cartografia o un ritratto di gruppo, pur andando oltre la semplice ricerca booleana.
La mostra ‘Costellations’ si propone di restituire all’arte la sua funzione ‘fatica’, di creare un legame tra le opere, le collezioni pubbliche e le strutture culturali chiave dello stesso territorio, per riunire e unire intorno all’arte contemporanea.

Costellations

Musée d’art moderne de Céret

8, boulevard Maréchal Joffre 66400 Céret

www.musee-ceret.com