Motiscause – arte italiana a Barcellona

Shell / Scenografia

Michele Rossi – nome d’arte Motiscause – è nato a Pisa nel 1966; si è formato allo IED di Milano e alla  facoltà di Architettura di Firenze. Durante gli studi ha potuto studiare con un grande nome del design italiano, come Bruno Munari.

Nelle interviste, Michele svela il significato di questo nick creativo: da ragazzo usava le moto di amici più grandi su percorsi di campagna. Il mix tra il mezzo ed il fango che raccoglieva (“mota”) lo ha ribattezzato “motis“, a cui, in seguito, lui ha aggiunto il postfisso “cause”.

Oggi vive e lavora a Barcellona, dove, con Francesca Regni, di Corinaldo (AN), laureatasi in arte contemporanea a Bologna, ha situato la location del progetto artistico Studio Motiscause.

Michele è arrivato a Barcellona con un percorso che, dall’Italia, ha portato le sue opere nel mondo. Tra le tappe principali si segnalano: la Sydney Mishkin Gallery (New York), lo SheShanMOCA (museo d’arte contemporanea – Shangai) e la Summa Contemporary Art Fair a Matadero (Madrid). A Barcellona, Motiscause è stato selezionato dal Museo del Disseny.

Francesca, dopo varie collaborazioni con importanti gallerie d’arte, in diversi ruoli, commerciali e di comunicazione, è stata scelta per la critica ad un progetto artistico dal Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona. Raggiunta la terra di Catalogna, ha intrapreso una collaborazione con la rivista online “Arte e Critica“.

La città catalana è energetica, vitale e luminosa. Si propone spesso come punto d’incontro e scambio-culture, oltre che per la qualità della vita. La comunità italiana, qui, annovera quasi 25.000 persone.

Barcellona ha  ospitato il loro primo incontro e si è rivelata per entrambi un forte catalizzatore. Lì è nato e prosegue il progetto artistico comune.

Rimandiamo al loro sito internet per un approfondimento su lavori ed eventi; con le sue immagini sono state costruite la cover e la galleria.

Produzione riservata
Pubblicato il: 12/01/2017
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