Tulbaghia violacea è una rizomatosa che regala non poche soddisfazioni. La si mette a dimora e in pratica fa tutto da sé. Il più delle volte non perde le foglie nemmeno al nord, anche se così dovrebbe essere. Resta quindi sempreverde preparandosi alla fioritura che inizia intorno all’inizio di maggio e prosegue fino all’autunno, senza che si debba intervenire. Viste le sue tante qualità si può definire una pianta perfetta per qualunque giardino (o balcone) e giardiniere.

Fiori di Tulbaghia violacea
I fiori ombrelliformi di Tulbaghia violacea – [ph.lcc54613/stock.adobe.com]

Origini e nomenclatura

Tulbaghia violacea nasce spontanea in Sudafrica ma si incontra anche nelle aree planiziali di Emilia-Romagna, Marche e Sardegna. Il nome del genere Tulbaghia si deve a Ryk Tulbagh, governatore olandese della provincia del Capo di Buona Speranza, nonché importante collezionista di piante. L’epiteto specifico, invece, deriva dal colore dei suoi fiori.

Piante in coltivazione
Le piante di T. violacea in fioritura – [ph.Carlos Neto/stock.adobe.com]

Tulbaghia violacea, conoscerla meglio

Come già detto più sopra è una rizomatosa a portamento cespitoso che non ha richieste particolari per poter vegetare al meglio. Appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae e si adatta a qualunque substrato, benché prediliga quello ricco di sostanza organica, a condizione che sia ben drenato. Tulbaghia violacea fiorisce ininterrottamente se si ha l’accortezza di asportare lo sfiorito e non ha particolari bisogni idrici. Tollera la siccità, anche se diminuisce la fioriture, ma gradisce comunque qualche irrigazione in più nei periodi in cui le temperature sono particolarmente elevate. Si adatta anche ad un’esposizione in mezz’ombra, fiorendo però un poco meno che in pieno sole. Si comporta molto bene anche se coltivata in vaso.

Fioritura
La fioritura in pieno sole di T. violacea – [ph.Carlos Neto/stock.adobe.com]

Foglie e fiori

Le foglie di Tulbaghia violacea sono lineari, leggermente nastriformi e arcuate. Il colore è un verde medio-glauco che ben contrasta il colore dei fiori. Questi sono di forma tubulare-campanulata, lunghi circa 2 cm ciascuno, disposti all’apice degli steli in ombrelle, profumati di miele, prevalentemente di color viola chiaro/lilla.
Ne esiste una varietà a foglie marginate di bianco crema, denominata ‘Silver Lace’ o ‘Variegata’, che porta fiori leggermente più grandi.

La cultivar 'Silver Lace'
La cultivar di T. violacea ‘Silver Lace’ – [ph.Wouter Hagens (CC BY SA 4.0) WikimediaCommons]
La forma delle sue foglie e dei suoi fiori la rendono una pianta molto utilizzabile anche nei border con uno stile più moderno. È perfetta anche nei giardini rocciosi, viste le dimensioni contenute: la larghezza del cespo di foglie basali non va oltre i 30 cm. e i 25 cm circa di altezza. Gli steli florali arrivano attorno ai 40 cm.

Corolle ombrelliformi
Le belle corolle di T. violacea – [ph.Rafael Ojea Perez (CC BY NC 2.0) via Flickr]

Tecniche colturali di Tulbaghia violacea

Oltre a quanto descritto più sopra, si consiglia vivamente di consultare le indicazioni più dettagliate contenute in questo articolo sulla coltivazione di bulbi e rizomi, per poter curare al meglio una rizomatosa come T. violacea.

Aiuola di T. violacea
Border di T. violacea – [ph.Olga Iljinich/stock.adobe.com]

Caratteristiche di Tulbaghia violacea

  • Tipo di pianta: rizomatosa
  • Famiglia: Amaryllidaceae
  • Origine: Sudafrica
  • Dimensioni: cespo di foglie basali di circa 30 cm di larghezza e di 25 di altezza; in fioritura gli steli arrivano ai 40 cm circa
  • Colore dei fiori: viola chiaro/lilla
  • Foglie: lineari, nastriformi, leggermente arcuate, di color verde medio/glauco
  • Periodo di fioritura: da maggio a ottobre
  • Esposizione: soprattutto sole ma accetta la mezz’ombra
  • Resistenza al freddo: abbastanza rustica se le temperature non scendono oltre i -5°
  • Tossicità per animali e bambini: nessuna
  • Interessante per api, impollinatori e farfalle: sì

Tulbaghia violacea in natura
Tulbaghia violacea in natura – [ph.Robert Wallace (CC BY-NC-ND 2.0) via Flickr]
Ivana Fabris
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