Quel tocco creativo per abitare casa e giardino

DI FRANCO PERFETTI

C’è un artista, un maestro del vetro a Venezia, Massimo Micheluzzi, che ha la dote rara di trasformare questa materia, frutto di una magica alchimia avvenuta nella notte dei tempi, in meravigliosi pezzi d’autore che dalla città lagunare sono partiti per approdare nelle collezioni degli appassionati e nei maggiori musei del mondo. Qualcosa di magico ed emozionante si trova sempre nelle opere che sono frutto della creatività dei professionisti o semplicemente dei cultori della bellezza di un’opera, di una casa o di un giardino.
A San Liberato, sul lago di Bracciano, c’è il Parco botanico nato dalla collaborazione tra i proprietari Donato Sanminiatelli e Maria Odescalchi e uno dei massimi paesaggisti mondiali, Russel Page, che si trasforma per il visitatore in una esperienza unica, in tutte le stagioni.C’è la versione autunnale di questa opera d’arte: un tripudio di colori e di atmosfere che restano impressi nella memoria. È il frutto di una collaborazione e di un lavoro assiduo, durato 15 anni.
A Borca di Cadore c’è una casa, ora proprietà dell’artista contemporanea Lilli Doriguzzi, che è stata realizzata con criteri d’avanguardia negli anni 50 da Edoardo Gellner, architetto. Tutto è rimasto com’era: materiali, arredi, suddivisione degli spazi ed ancora oggi rimane come testimonianza dello stile razionalista di quegli anni, un gioiello di grande modernità.
Un bell’esempio di struttura déco degli anni 30 è quello della villa di Forte dei Marmi, dove Niccolò Grassi ha curato il bel parco che con discrezione ed eleganza circonda l’elegante struttura. Un tocco creativo, anche in questo caso, che è sempre espressione di equilibrio e di armonia.
Sull’Appennino tosco-emiliano Clarice Pecori Giraldi ha restaurato con pazienza e attenzione ai dettagli un casale del 1800. “Volevamo conservare l’anima della casa”, dice Clarice,”e recuperare il più possibile i materiali originali”. Con grande rispetto per l’ambiente circostante per non alterare l’equilibrio che si è creato con il paesaggio .
Nella campagna fiorentina c’è invece il bell’edificio che fa parte di una grande proprietà agricola e che è un magnifico esempio di restauro conservativo, sia all’esterno sia negli spazi abitativi, operato da Agnese Mazzei con un attento lavoro di recupero.