La casa di Alvar AAlto a Helsinki

Casa di Alvar Aalto a Helsinky. Foto di Henry Pisciotta by Flickr
Casa di Alvar Aalto a Helsinky. Foto di Henry Pisciotta by Flickr

La casa di Alvar Aalto a Helsinki sorge nel sobborgo di Munkkiniemi, a nord della capitale finlandese. La villa, che aveva anche funzione di studio fu voluta da Aalto e dalla moglie Aino, anch’egli architetto. Progettata nel 1935, fu portata a compimento l’anno successivo. 

Una summa dell’architettura di Aalto

L’architettura si presenta come un volume geometrico compatto. Inserite in un rigoglioso bosco e poco distante da un grande lago, in un contesto naturalistico tipicamente scandinavo, la casa di Alvar Aalto a Helsinki rappresenta la summa del pensiero progettuale del maestro dell’architettura europea del 900.


Dal lato della strada, la facciata, priva di finestre e con la porta  rientrante, appare come un lungo muro chiudendola rispetto all’esterno. Questo è in contrasto con l’area aperta e paesaggistica del giardino sul retro della casa, che presenta recinzioni, bassi muri di pietra, terrazze pavimentate, piante selezionate e una piccola piscina quadrata. L’atelier (ufficio) a due piani sul lato ovest della casa, con una galleria a forma di L, è illuminato da ampie finestre. Anche il soggiorno e la sala da pranzo al livello inferiore sono ben illuminati, con finestre rivolte a sud che danno sul giardino.

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Casa di Alvar Aalto a Helsinki, interni. Foto di Henry Pisciotta by Flickr

Questi tre spazi illustrano la tendenza di Aalto a progettare le stanze come unità individuali ma anche come una sequenza continua di spazi, armonizzando qui il lavoro e la vita domestica. Le camere da letto al piano superiore si aprono su una sala centrale da cui si accede anche a una terrazza sul tetto.

La casa di Alvar Allto a Helsinki: tradizione e modernità 

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Casa di Alvar Aalto a Helsinki, interni. Foto di Henry Pisciotta by Flickr

Anche se è evidente l’influenza della filosofia progettuale dello stile internazionale dell’architettura moderna, in particolare nell’uso di forme rettilinee, acciaio e cemento, la casa è influenzata anche dal vernacolare finlandese in diversi modi. In particolare nei numerosi camini, in alcuni elementi d’arredo come le sedie in legno intagliato, nell’esterno in legno tinto scuro della parte residenziale della casa, e nella superficie strutturata della muratura, dipinta di bianco. La casa è stata acquisita dalla Fondazione Alvar Aalto nel 1998, restaurata tra il 2000 e il 2002, e da allora è stata aperta al pubblico. Marco Miglio

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