Rifugio nel verde nella San Francisco Bay Area

Il disegno del giardino deriva la sua forma dall’architettura dell’abitazione e si irradia da un fulcro centrale individuato all’esterno dell’abitazione

Una vista frontale del salotto esterno con il braciere e alle sue spalle la casa. © Paul Dyer

A Woodside, nella San Francisco Bay Area, una tenuta di oltre 1 ettaro immersa in un bosco di querce e sequoie è stata completamente trasformata in elegante rifugio per una coppia che desiderava la ‘casa per la vita’, in cui poter crescere i figli preadolescenti e vivere secondo lo stile di vita indoor-outdoor della California. Allo studio Feldman Architecture spettava il compito di trasformare completamente la grande abitazione esistente e dare uniformità alla sua facciata eliminando il rivestimento in legno recuperato, peraltro tutto bucherellato dai picchi, da cui il soprannome della proprietà: Woodpecker residence. Ad Arterra Landscape Architects, invece, i committenti hanno chiesto di ridefinire l’ingresso della casa, di chiarirne la sequenza di arrivo dall’esterno e anche dall’interno della proprietà, di progettare un nuovo giardino intorno ai nuovi volumi creati dalla ristrutturazione, in accordo con la sua impronta, e di gestire le pendenze naturali della collina.

Il foyer di casa visto dall’esterno con un dettaglio dei muri in cemento e corten. © Paul Dyer

Il team di paesaggisti ha progettato una sequenza di muri di cemento e corten ingentiliti da graminacee e arbusti tortuosi di Arctostaphylos, dai vistosi grappoli di fiori bianchi, seguiti da frutti rossi, e una sorprendente corteccia mogano scuro, che incanalano i visitatori verso la porta d’ingresso, dove si trova una scenografica vasca d’acqua rettangolare, punto focale anche dall’interno della casa.

La sequenza di muri che conducono all’ingresso di casa con Muhlenbergia, Phormium, Calamagrostis x acutiflora ‘Karl Foerster’ e Arctostaphylos. © Paul Dyer

Una serie di stanze geometriche all’aperto sono state create seguendo un ordine razionale e si irradiano, tramite percorsi lineari e scalinate, da un cortile rettangolare dietro al foyer d’ingresso, che funge da fulcro del progetto.

Il viale principale che parte dal fulcro del giardino, il perno dal quale tutto si sviluppa. È delimitato da bordure di Calamagrostis x acutiflora ‘Karl Foerster’ e Miscanthus transmorrisonensis. alle sue spalle si intravede il frutteto con alberi di agrumi. © Paul Dyer
Vista sul viale principale

Da qui si accede alla zona solarium e alla piscina, raccordate alla pool house dal vicino prato rettangolare, ai piedi di una quercia secolare, quasi un testimone della storia del paesaggio, preservata e valorizzata, per proseguire verso la pergola con la zona pranzo attrezzata con una cucina all’aperto.

Si prosegue verso una serie di orti in cassoni rialzati, esplicita richiesta dei committenti per far capire ai figli come si produce il cibo; per questo motivo i percorsi conducono anche a un frutteto, a un orto tradizionale e a un pollaio e piante eduli implementano la vegetazione del giardino.

Per gli adulti e i loro ospiti sono state previste ulteriori aree ricreative e di relax: salotti esterni con un braciere, nel più tipico stile americano, o sotto una pergola rivestita da piante rampicanti, un campo da bocce e persino una stanza da ballo a cielo aperto. 

Il foyer visto dall’intero con le vetrate che inquadrano la vasca d’acqua rettangolare, i muri di contenimento, la vegetazione e il paesaggio circostante. ©
Paul Dyer

In tutto il giardino sono state usate piante da clima mediterraneo, molte native della California, raggruppate anche sulla base delle loro esigenze idriche, comunque scarse, per ottimizzare l’uso dell’acqua. Composizione di graminacee scelte per la texture, erbacee perenni, arbusti e alberi con interesse stagionale circoscrivono le aree, sottolineano i percorsi, enfatizzano alcuni ambienti oppure regalano riservatezza. Il giardino riflette e completa l’architettura, lega gli edifici al territorio in un dialogo continuo e complementare e crea armonia tra i due. 

Il ponte che dal salone di casa conduce all’esterno con un sottobosco di Hydrangea quercifolia. In alto la grande quercia. © Paul Dyer

Elisabetta Pozzetti

 

©Villegiardini. Riproduzione riservata

Ti potrebbero interessare anche:

LaGuardia Design: Modernità negli Hamptons

Hollander Design: stile e rigore negli Hamptons