Noël van Mierlo: un giardino sospeso tra natura e design

Un giardino pensato per vivere all’aria aperta e sperimentare la natura e le stagioni, con una vegetazione studiata in ogni dettaglio e un piccolo lago

L’acqua è spesso usata nei giardini, declinata in modi differenti che riflettono le richieste del committente, lo spirito del luogo e la sensibilità di chi li ha creati. È questo l’elemento che accomuna i giardini che Villegiardini presenta in questa sezione: il primo si trova nei Paesi Bassi ed è opera dell’olandese Noël van Mierlo, il secondo nel Regno Unito ed è stato progettato dall’inglese Jo Thompson. Nella foto di questa pagina uno scorcio del giardino olandese, con il dettaglio della terrazza da cui ammirare il paesaggio. Il giardino è ritratto all’inizio dell’autunno, quando i colori della vegetazione si accendono, come nel caso dell’albero di Koelreuteria paniculata dalle foglie giallo caldo, a destra delle sedute, e anche di Cornus florida, il cui fogliame si infiamma con grandi pennellate rosso fuoco, in posizione arretrata. © Foto di Noël van Mierlo

Nella parte sud orientale dei Paesi Bassi, nella provincia di Limburgo, gran parte del paesaggio consiste in alte pianure trasformate da millenni di erosione in dolci colline dalle quali, ogni tanto, emergono delle rocce. Alcune aree sono coperte da un terreno molto morbido portato dal vento durante l’ultima era glaciale come polvere erosa, particolarmente fertile, ideale per i giardini. In questi luoghi, da considerarsi un unicum in tutto il regno, il paesaggista Noël van Mierlo ha creato un giardino elegante e sobrio, sospeso tra forme organiche e geometriche, fuse da una vegetazione armonica con uno specchio d’acqua, al punto da apparire naturale.

Un particolare della zona d’ingresso al giardino, tra la casa e il garden shed uniti da una siepe di faggio in forma obbligata. In primo piano il fusto e una parte della chioma di un Gymnocladus dioicus, dietro a Hydrangea quercifolia, tutti nella loro veste autunnale. © Foto di Noël van Mierlo

L’area verde si sviluppa su circa 2.000 metri quadrati e confina con altre proprietà, dalle quali era necessario creare una schermatura per motivi di riservatezza, e con il paesaggio circostante, che è stato inglobato otticamente rendendo lo spazio più ampio. Pensato per vivere il più possibile all’aria aperta, il giardino presenta una serie di stanze eterogenee, per forma, dimensione, materiali e destinazione. Il rigore geometrico si stempera lentamente allontanandosi dalla terrazza appena fuori casa, collegata a una più piccola e contemplativa tramite una passerella in tavole di legno che sembra galleggiare sopra un ciottolato e che nasconde, in realtà, un leggero salto di quota.

Una veduta più ampia della canopy stessa affacciata sul lago. Spiccano le macchie di Heuchera villosa ‘Brownies’, Calamagrostis brachytricha e Pontederia cordata davanti alla passerella. © Foto di Noël van Mierlo

Un sentiero curvilineo di ghiaia delimitato da rocce, accuratamente selezionate per connettere il giardino al paesaggio, conduce quindi a una canopy, una vera e propria living room con zone relax e conviviali, una cucina e uno spazio per sdraiarsi al sole. Queste sono le aree che necessitavano della maggiore privacy e quindi i confini sono protetti da Pinus pinea preesistenti intervallati a Sophora japonica e a Carpinus betulus e da altri alberi adulti delle proprietà confinanti, oltre che da grandi arbusti di Hydrangea aspera ‘Macrophylla’ e H. quercifolia. Il sottobosco è composto da graminacee, felci e più in generale erbacee perenni da ombra, studiate attentamente per la dinamica delle fioriture e dei cambiamenti di colore.

Uno scorcio del lago e del giardino retrostante visti dal sentiero di ciottoli e rocce delimitato da macchie di Brunnera e Heuchera e minuscole e deliziose Acaena microphylla ‘Kupferteppich’ coprisuolo. © Foto di Noël van Mierlo

Il giardino evolve da aree formali in forme più naturali con grazia ed equilibrio; le rocce, la ghiaia e le piante sono disposte per creare questa transizione che raccorda armoniosamente gli elementi. La vegetazione riflette e sottolinea con un profondo senso ecologico questo passaggio che culmina in un laghetto di forma organica, con piante per la fitodepurazione. Il lago occupa la parte centrale del giardino e ne diventa il punto focale. Un Larix decidua sottolinea questa centralità, enfatizzata da piante sempreverdi con fioriture straordinarie, quali ad esempio i Rhododendron yakushimanum, gli Epimedium × perralchicum, o profumate come le Sarcococca, o da decidue notevoli quali le Darmera peltata e da un sottobosco di deliziose erbacee che sfumano dolcemente nella distesa erbosa poco distante. Un giardino da vivere tutto l’anno, in cui è possibile contemplare e apprezzare il susseguirsi delle stagioni e i cambiamenti di intensità del colore della luce: una vera e propria esperienza di benessere naturale. vanmierlotuinen.nl

Elisabetta Pozzetti