Ha preso avvio già dallo scorso Salone del Mobile la nuova collaborazione fra l’azienda e Meneghello Paolelli che si è espresso già su tre nuovi concept presentati in fiera: il tavolo da pranzo Sansiro, il desk Aksel e la sedia Molly. Una grande sintonia estetica e progettuale che ha visto da un lato l’azienda aperta a nuovi concept e dall’altro i designer pronti ad aprire un nuovo dialogo per comprendere a fondo la filosofia, i valori e il know how di Porada nella lavorazione del legno.

Sansiro

Il tavolo Sansiro prende il nome proprio dallo stadio milanese perché è proprio ispirato alla sua architettura. In qualche modo vuole essere un tributo di un’azienda brianzola a una delle icone di Milano e unire l’anima dei due luoghi. Abbiamo progettato il tavolo Sansiro immaginando che potesse diventare un forte elemento architettonico, e non solo un complemento d’arredo funzionale.

Meneghello Paolelli

Un protagonista con l’ambizione di definire e caratterizzare un ambiente living o dining della casa. La successione ritmica di pieni e di vuoti della gamba non solo decora tridimensionalmente lo spazio ma genera un senso di sospensione, in cui ogni anello si sussegue all’altro con una cadenza regolare. inevitabile, fino ad inglobare il piano nella sua logica di suddivisione e laminazione.

Meneghello Paolelli

Aksel

Un progetto inedito di desk, pensato per un pubblico giovane e che ama circondarsi di oggetti “smart”. Il concept dello scrittoio si basa sulla divisione fisica del piano in due parti. Un gesto deciso, netto, che apre un vuoto continuo nel top, senza collegamenti diretti tra le due parti.

Meneghello Paolelli

La stabilità della struttura viene garantita dal disegno delle gambe, collegate a metà altezza da due montanti, da cui si estende un ulteriore collegamento trasversale che fissa la parte centrale del piano. Si viene così a creare un’opportunità per attrezzare questa fessura che – oltre ad agevolare l’inserimento degli eventuali cavi di alimentazione/usb e a mantenerli ordinati – diventa un utile binario dove inserire una serie di accessori creati ad hoc (vassoi/portaoggetti) e che possono scorrere ed essere posizionati a piacere

Molly

La sedia Molly ha una costruzione non convenzionale: le gambe anteriori sono collegate a quelle posteriori – poste ad un’altezza superiore – mediante una “cintura” di legno. Nasce così un bracciolo leggero che dà forza alla struttura e ne caratterizza fortemente l’estetica.

Molly ha una forma fluida e avvolgente e in questo senso porta alla massima esaltazione della lavorazione artigianale del legno, che dà supporto a seduta e schienale. Gli elementi imbottiti sono volutamente separati, sospesi nell’anello del telaio e in netto contrasto con esso proprio per esaltare al meglio le forme sinuose della struttura in legno. meneghellopaolelli.com