Feste di primavera e piante perdute e ritrovate

DI MARCO BAY
 

Oltre la siepe

Ormai ogni mese di villa in villa si possono visitare diverse mostre mercato di orticoltura. A Villa Necchi quella di Agru-Mi è stata una delle prime dell’anno. Difficile dimenticare l’allestimento di Sofia Meda, una straordinaria collezione di limoni, pompelmi, cedri, mandarini, messi in scena con ordine come nelle serre dei giardini medicei. Il mese scorso a Milis un’altra piccola grande mostra, organizzata dal vivaio i Campi, una vera festa, iniziata la sera prima da Italo e Leo con canti tradizionali accompagnati da una potente acquavite con tutti i profumi dell’isola.

Il giorno dopo l’atmosfera a festa è proseguita nella cornice del parco decadente, ma di grande fascino, di Villa Pernis.

In attesa di vedere questa estate l’arcobaleno di tutti gli Hemerocallis fioriti del vivaio organizzatore, ricordo Dino Pellizzaro, mitico maestro giardiniere, perché da lui si impara sempre, a cominciare dai profumi: quelli dolci delle Budleja “Marie Laure de Noailles” e della Crispa; e il numero 5 tra i Jasminum, quello scelto da Coco Chanel per il suo inconfondibile flacone. Sempre qui la solare Ester Coppadonna presentava con passione un’elegante selezione di piante perdute e ritrovate nei giardini di Sicilia, tra queste ben tre varietà della “foglia del barbiere” (l’Aspidistria). Sarebbe più interessante cercare di presentare con maggiore ricerca la flora spontanea dell’isola perché il viaggio per questa insolita Sardegna offre ancora molti spunti: a cominciare dalla Ferula communis, il gigante dei bordi strada, che con grande vigore iniziava a buttare. La campagna della piana di Oristano poi è un susseguirsi di campi disegnati e protetti dai venti con file ordinate di Arundo donax, la graminacea più alta tra le architetture vegetali, rafforzata dalle spine dell’Opuntia ficus indica, sapiente connubio del verde glauco tono su tono. Per maggio già si progetta per la mostra milanese Orticola ai Giardini Pubblici. Qui oltre il cancello di piazza Cavour, ci sarà un’altra architettura verde allestita appositamente con Carpini e Filliree in forma scelti dal vivaio di Enrico e Giorgio Cappellini. Il gran tour potrà proseguire con altre feste a Masino, Courson, Hampton Court…