Gli animali in vetro della collezione Rosenberg a Venezia

L’esposizione primaverile de Le stanze del vetro sarà dedicata all’originale collezione di animali in vetro di Murano di Pierre Rosenberg, Presidente e Direttore onorario del Louvre di Parigi

animali in vetro di murano
4. Farfalle di Bruno Amadi, anni ottanta. Courtesy Le Stanze del Vetro

La Fondazione Giorgio Cini onlus e Pentagram Stiftung presentano L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg.  L’esposizione, a cura di Giordana Naccari e Cristina Beltrami aprirà al pubblico a Le Stanze del Vetro a Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore il 22 marzo 2021. L’esposizione ripercorre in modo originale e coinvolgente la storia dell’arte del vetro di Murano del Novecento attraverso un punto di vista inedito: l’animale in vetro.

Raffinati animali in vetro di Murano

Due galli e un pappagallo di Dino Martens per la vetreria Aureliano Toso, anni cinquanta. Courtesy Courtesy Le Stanze del Vetro

Oltre 750 pezzi in esposizione che riproducono con forme creative e colori raffinati moltisime specie animali. Una vera e propria Arca di Noè dell’alta manifattura veneziana, che comprende anche pezzi estremamente virtuosistici, come i piccolissimi insetti realizzati a lume in dimensioni reali. Tutte queste opere fanno parte della raccolta personale di Pierre Rosenberg, storico dell’arte e saggista francese, per molti anni Direttore del Louvre di Parigi, oltre che membro dell’Académie française.

Tre orsi in vetro lattimo e foglia d’oro, anni trenta. Courtesy Le Stanze del Vetro

Pierre Rosenberg ha iniziato la sua originale collezione quando questo tipo di oggettistica in vetro di Murano era ancora considerata un souvenir per turisti oppure un divertissement dei Maestri di fornace. In oltre trent’anni di assidua frequentazione della Serenissima, Rosenberg ha raccolto, con passione e intuito, pezzi che oggi si dimostrano di grande valore storico e culturale.

Opere di grandi Maestri e vetrerie meno note 

Delfino in vetro pulegoso di Napoleone Martinuzzi per Venini & C., 1929c. Courtesy Le Stanze del Vetro

Infatti, molti di questi tra questi animali in vetro di Murano fanno parte di serie, oggi divenate famose e realizzate dai più grandi maestri di Murano. Come i pulegosi di Napolene Martinuzzi, i volatili di Tyra Lundgren o di Toni Zuccheri per la Venini. Accanto ad esemplari noti della Seguso Vetri d’Arte, agli zebrati di Barovier&Toso, agli acquari di Alfredo Barbini, la mostra propone un vasto campionario di animali realizzati da vetrerie meno note. Oggetti altrettanto interessanti perchè consentono di comprendere, su vasta scala, l’evoluzione della ricerca estetica e della sperimentazione tecnica di Murano nel corso del Novecento. La mostra include anche sculture di artisti viventi: Cristiano Bianchin, Isabelle Poilprez, Maria Grazia Rosin e Giorgio Vigna.

La mostra

L’allestimento, realizzato da Denise Carnini e Francesca Pedrotti, giovani scenografe che hanno messo in scena questi animali in vetro, comprende un percorso tra le opere collezionate da Rosenberg e un video d’animazione di Giulia Savorani, artista e regista che, utilizzando dei disegni su vetro, ha dato vita a una fiaba ideata per quest’occasione da Giordana Naccari.

Volpe, Flavio Poli per Seguso Vetri d’Arte, 1936c. Courtesy Le Stanze del Vetro

In occasione della mostra L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg, Skira ha preparato un catalogo molto ricco di immagini e approfondimenti storici e teorici. Il volume si apre con un’intervista a Pierre Rosenberg che rivela lo spirito del collezionista, per proseguire con alcuni saggi a firma delle curatrici, di Jean-Luc Olivié, conservatore al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, e di Rosa Barovier Mentasti.

Pierre Rosenberg, un raffinato collezionista d’arte

Tra i più prestigiosi storici dell’arte viventi, Pierre Rosenberg, che ha pazientemente raccolto questi meravigliosi animali in vetro di Murano, è un personaggio che merita di essere raccontato. Noto per la sua passione per il collezionismo d’arte, Rosenberg è uno dei maggiori specialisti mondiali di dipinti e disegni francesi e italiani del 600 e 700. In oltre 40 anni ha raccolto 670 dipinti, 3.500 disegni, 45.00 volumi e, per l’appunto, oggetti in vetro di Murano, di cui è molto appassionato. Direttore onorario del Louvre e oggi ottantaquattrenne, ha recentemente donato questo patrimonio al Musée du Grand Siècle, che inaugurerà nel 2025. La nuova istituzione sarà ospitata negli spazi dell’l’ex caserma Sully, a Parigi, all’altezza del Pont de Saint-Cloud. “Ho sempre creduto che i collezionisti dovessero, prima della loro scomparsa, donare ciò che hanno raccolto in modo che più persone ne possano beneficiarne”, ha affermato.

Rosenberg ha dedicato la sua vita all’arte e questa donazione, che costituirà il nucleo di questa nuova istituzione museale, corona una carriera di prestigio e denota una qualità umana di grande rilievo. Entrato nello staff del Louvre come assistente nel dipartimento di dipinti nel 1962, divenne poi presidente e direttore del Museo parigino dal 1994 al 2001. Fine conoscitore e autore di monografie ragionate du Jean-Baptiste-Siméon Chardin, Antoine Watteau, Jacques-Louis David, Rosenberg avrebbe voluto creare un museo dedicato a Nicolas Poussin, a Les Andelys, in Normandia, ma la difficoltà nel reperimento dei fondi non gli hanno consentito, almeno momentaneamente di realizzare questa idea.

Questa mostra rappresenta quindi l’appuntamento ideale per celebrare l’eccellenza estetica e manifatturiera del vetro di Murano e dei suoi Maestri, più o meno noti, e del prestigioso collezionista che, raccogliendo pazientemente e con grande intuito questi animali in vetro di Murano li ha restituiti alla loro dimensione più autentica: quella di vere e proprie opere d’arte. 

Informazioni 

Un asino, una scimmia e un gatto in vetro zebrato, Barovier & Toso, anni cinquanta. Courtesy Le Stanze del Vetro

Produzione: Fondazione Giorgio Cini onlus e Pentagram Stiftung
Titolo: L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg
Curatrici: Giordana Naccari e Cristina Beltrami
Date: 22 marzo – 25 luglio 2021
Orari: 10 – 19, chiuso il mercoledì
Sede: Le stanze del Vetro, Fondazione Giorgio Cini
Indirizzo: Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Biglietteria: ingresso libero
Catalogo: Skira