UN SOGNO CORTINESE

Un sogno cortinese
TESTO DI DELFINA MALATESTA / FOTO DI ANDREA VIERUCCI
HA COLLABORATO ANNA MARIA EUSTACHI

Uno splendido attico con vista  a 360 gradi sulle Dolomiti di Cortina  dove il legno è protagonista  assoluto in un’atmosfera morbida ed elegante

Quando è arrivato il grande tavolo in noce americana, il “tavolo con l’anima”, di George Nakashima è stata una festa: lo ricorda Massimiliano Locatelli, architetto milanese (clsarchitetti.com), che ha realizzato l’interior design di questa bella casa a Cortina. Il rito per avere questi splendidi manufatti è lungo e laborioso. Mira Nakashima, erede di George, accoglie i suoi ospiti  solo il sabato nel suo laboratorio in Pennsylvania, dopo aver ricevuto dal potenziale acquirente una lettera con i propri desideri. E Mira, a suo insindacabile giudizio, decide. Quando il tavolo è pronto (di solito dopo un paio d’anni) due incaricati arrivano a casa, con il tavolo imballato con perfetta tecnica giapponese, e un foglio di istruzioni per la sua manutenzione.
Ora il bel tavolo è uno dei protagonisti di questo attico al terzo piano di una tipica casa cortinese, un grande spazio aperto con il terrazzo che offre una meravigliosa vista sulle montagne. Le ampie vetrate inondano di luce tutti gli ambienti. La cucina è ben organizzata, in un locale separato, come le quattro stanze da letto e i bagni. Si accede all’attico dal terzo piano dell’edificio attraverso una scala che conduce al sottotetto con i soffitti a falde inclinate di legno. L’ingresso dell’appartamento approda in corrispondenza della coppia di grandi lampadari dell’800 francesi (l’aspetto è quello di due alberi in bronzo “ghiacciati”, grazie alla particolare forma dei cristalli) e del grande specchio di Ralph Lauren,
attraverso una scala in legno con la balaustra intagliata, secondo il disegno tradizionale cortinese.
Da un lato si accede alla zona giorno, dall’altro a quella notte, perfettamente isolata dal resto della casa grazie a un corridoio su cui si affacciano le quattro camere, due matrimoniali e due doppie con letti singoli. L’atmosfera è calda e accogliente e denota una grande cura per i particolari, con tonalità naturali, calde e morbide, declinate nelle nuances del marrone, avorio e bianco. “Assecondo e interpreto lo stile dei padroni di casa, senza forzature. Tutto però deve essere in armonia con il luogo, i suoi materiali e la sua tradizione.”, spiega Locatelli. “Alla fine la casa diventa un abito su misura costruito sul carattere e la personalità di chi ci abita”. In questo caso, a Cortina, il risultato è quello di un luogo ricco di armonia e calore: “Quando realizzo un ambiente, mi piace sognare insieme con il mio committente”.