Orchidee blu: i fiori dell’armonia e della bellezza

orchidee blu
L'orchidea blu. Foto di Vijay Anand Ismavel (licensed under CC BY-NC-SA 2.0)

Le orchidee blu sono ottime piante da appartamento e da giardino, molto apprezzate per il loro colore particolare. La Vanda Coerulea (Griffith), questo il nome scientifico, è un’erbacea perenne, appartenente alla specie delle Orchidaceae. La Vanda blu va distinta dall’orchidea Phalenopsis blu, il cui colore è artificiale.

Sommario dell’articolo:

Le origini delle orchidee blu

La varietà delle orchidee blu venne notata per la prima volta dal botanico inglese William Griffith, durante una delle sue ricognizioni in India orientale nel 1837.

Il colore delicato, dalle sfumature che variano dal blu al rosa al violaceo, colpì Griffith, che ne descrisse l’aspetto in alcune note sui suoi taccuini di viaggio. Il nome scientifico di questo fiore, Vanda Coerulea Griffith, conserva il ricordo del suo scopritore e primo ammiratore.

John Lindley inserì questa nuova pianta nell’Erbario che compilò nel 1847. Gli altri botanici e i più appassionati collezionisti la scoprirono solo con l’intervento di Thomas Lobb e Joseph Hooker, che iniziarono la sua importazione in Europa nel 1850.
Scoperta in Khasia, a 1700 metri di altitudine, questa variante della famiglia delle Orchidaceae divenne celebre in tutto il mondo con il nome di Vanda blu o semplicemente orchidea blu.

Dai paesi d’origine, come India, Thailandia, Birmania, Cina e Laos, la Vanda blu si diffuse presto in regioni molto differenti per temperature e umidità. Una delle sue qualità maggiori è sapersi adattare a ogni contesto ambientale con le giuste cure.

La variante di Vanda scoperta da Griffith è epifita, ovvero trae nutrimento da altre piante, perenne e a sviluppo monopodiale.
Ottima pianta da appartamento e balcone, è preferibile curarla in vaso, ma è possibile anche piantarla in giardino. In quest’ultimo caso, tuttavia, va tenuto in considerazione il ritmo stagionale: in inverno infatti andrebbe evitato per via delle basse temperature che potrebbero portare alla morte della pianta.

Le foglie delle orchidee blu possono essere più o meno numerose, nastriformi, coriacee, cilindriche, a V, mentre le loro dimensioni variano da esemplare a esemplare, dai 12 ai 20 centimetri circa.
I semi della pianta sono molto fertili, le radici sono a vista e i fiori vantano una molteplicità di colori, dalle tonalità più chiare alle più intense.

Orchidea blu o Vanda Coerulea

I fiori dell’orchidea blu

La fioritura generalmente si aspetta da luglio a settembre, ogni tre o quattro mesi circa nascono nuovi boccioli. Come riportato nel Dictionnaire iconographique des orchidees di Alfred Cogniauxd (1896-1907) i fiori vanno dai 7 ai 10 centimetri circa di larghezza.

La caratteristica più evidente e apprezzabile è proprio il colore: le cromie delle orchidee blu sono lontane dall’essere monotone. Spaziando dall’indaco, all’azzurro chiaro, al blu, i colori dei fiori arrivano a comprendere venature di viola e rosa. A seconda della varietà il fiore dell’orchidea Vanda è marcato dalla delicatezza che l’ha reso celebre in Inghilterra e, successivamente, nel resto del mondo.

Il fiore delle orchidee blu. Foto di Alejandro Bayer (licensed under CC BY-SA 2.0)

Come curare l’orchidea blu

Temperatura, luce e innaffiatura

Per far fiorire la pianta e mantenerla sana occorre la stessa cura che si usa con il resto delle Orchidaceae.

L’orchidea blu predilige un clima fresco, luce media e un’umidità vicina alla sua regione d’origine, ma riesce ad adattarsi a diversi habitat. Le temperature ottimali per permetterle di crescere al meglio sono comprese dai 15 ai 25 gradi.
La frequenza delle annaffiature cambia in base alla stagione: si passa dalle due volte a settimana in estate a una ogni 15 giorni circa nei periodi invernali.

Concimazione e potatura

Nel periodo estivo, oltre a maggiori annaffiature, è opportuno concimare la pianta per permetterle di prosperare nonostante le temperature più alte. Il substrato più adatto per la sua crescita è di tipo leggero, composto da corteccia e sfagno.

La potatura si effettua tagliando solo le parti senza fiori o, se vi sono, le parti malate e rovinate. Questo procedimento è molto utile in concomitanza con un eventuale rinvaso, per garantire una crescita migliore alle future fioriture.

Propagazione

Per propagare le orchidee blu si può procedere piantando i bulbi del fiore. Questo tipo di operazione si rivela più efficace in primavera, per conseguire i migliori risultati.

Può capitare che la pianta produca nuovi germogli per agamia (i cosiddetti keiki), come succede anche con le più comuni Phalenopsis. In questo caso si procede staccandoli e piantandoli in nuovi vasi, meglio in terracotta o plastica.

Orchidee blu e malattie

Riguardo alle malattie queste piante, in quanto spontanee, sono piuttosto resistenti. Fra gli insetti e parassiti occorre prestare attenzione a lumache e cocciniglia, ma con la giusta cura e prodotti antiparassitari i rischi per la pianta sono decisamente ridotti.

Il significato del fiore

Ogni fiore ha il suo significato, spesso derivante da leggende e miti che dall’antichità si sono propagati e diffusi fino ai giorni nostri.

Il mito di Orchis, il giovane ermafrodito della leggenda destinato a una tragica fine, riecheggia nel nome della pianta. Il mito ebbe origine dalla concezione della doppia natura della pianta, che si pensava richiamasse allo stesso tempo il corpo maschile e quello femminile.

I Greci, inoltre, idearono per il fiore l’originale definizione di kosmosandalon, ovvero sandalo del mondo. Questo nome sembra fosse dovuto al tipo di labello rigonfio presente nella maggior parte delle piante spontanee di questa specie.

Nell’antica Cina l’orchidea assunse presto un ruolo fondamentale grazie alle numerose virtù che si attribuivano ai suoi fiori. Tra queste si pensava che la pianta potesse essere un valido rimedio contro la sterilità e si credeva nel suo valore di cura contro le avversità.

Sempre come cura contro la sterilità le proprietà dei suoi tuberi vennero esaltate dal medico greco Dioscoride. Nel Medioevo le radici venivano utilizzate con lo stesso scopo in filtri ed elisir d’amore.

Nel caso dell’orchidea blu dall’etimologia si intuisce già il senso che le si attribuì sin dall’antichità. Il termine “Vanda” deriva dal sanscrito e fa riferimento alla gradevole fragranza della pianta, insieme alla piacevole forma e al colore.
L’orchidea blu è simbolo, inoltre, di bellezza e racchiude il significato esoterico di perfezione spirituale.

Dettaglio di orchidee blu. Foto di dogtooth77 (licensed under CC BY-NC-SA 2.0)

Varietà di orchidee blu

La specie Vanda comprende più di 50 varietà di orchidee. La Coerulea può presentare foglie e fiori di dimensioni e forme molto diverse fra loro, a seconda dell’esemplare specifico. Così come le tonalità di colore possono variare dal blu chiaro all’indaco, fino al rosa.

Questo tipo di pianta viene molto utilizzato per gli auto incroci attraverso l’impollinazione e per altre ibridazioni, portando alla creazione di esemplari unici, accanto ai tipi selvatici presenti in natura.

Vanda Coerulea var. Rosea

Si tratta di una varietà molto apprezzata per il candore del colore roseo e la forma dei fiori. Le specie di Vanda Coerulea endemiche, non frutto di incroci, si caratterizzano per tonalità più chiare e un tipo di tessellatura appena percepibile.

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Vanda Coerulea, varietà rosea. Foto di douneika (licensed under CC BY-NC-SA 2.0)

Vanda Coerulea Peetersiana

Questa varietà di Vanda Coerulea venne scoperta nel 1896 da M. Peeters, da cui prende il nome. La regione d’origine è la Khasia, come per le orchidee blu, ma questo tipo di varietà non presenta affatto un colore simile. È nota, infatti, per un colore più intenso e simile al rosa o viola ai margini dei fiori, mentre diventa più simile al bianco verso il centro dell’orchidea.

Orchidee fantastiche e dove trovarle

Giardini e Orti botanici in Italia

Per gli appassionati di questo fiore e, in particolare, della Vanda Coerulea, ci sono alcuni luoghi da non perdere, in Italia e nel mondo.

Visitando l’Orto botanico di Palermo, ad esempio, si possono ammirare coloratissimi esemplari di orchidee, come anche nei giardini di Villa Monaciano a Siena e al Castello di Masino, in provincia di Torino.

Anche l’isola di Ischia rappresenta una meta irrinunciabile per questo tipo di turismo: il giardino La Mortella riserva una sorprendente serra delle orchidee, in un contesto paesaggistico decisamente poliedrico.

Parchi e giardini all’estero

Gli esemplari più rari, dai mille profumi e le cromie più luminose, di orchidee blu si trovano soprattutto all’estero. Come nei Royal Botanic Gardens di Kew, a pochi chilometri dalla città di Londra, dove magnifiche varietà di Vanda blu vengono incrociate e studiate per dar vita a ibridi sempre più floridi.

Anche il Giardino botanico reale di Madrid consente ai visitatori di apprezzare un’ampia collezione di orchidee, tra le quali anche del tipo Vanda e Vanda Coerulea.

Per i più avventurosi, infine, meritano una menzione particolare i Giardini botanici di Singapore. Qui si trovano diverse varietà di orchidee Vanda. Una in particolare si distingue dalle altre: la Vanda Miss Joaquim. Oggi nota anche come Papilionanthe Miss Joaquim, è il fiore nazionale di Singapore.

Giulia Frigerio