Le ninfee: dagli antichi egizi ad oggi 

ninfee villegiardini

Con ninfee, dal greco Nympháia ovvero fiore delle ninfe, si intende un genere di piante acquatiche della famiglia delle Ninfeacee. Particolarmente ornamentali, sono molto frequenti negli stagni e laghi delle zone temperate e subtropicali. Tra le specie più diffuse si annoverano la Nymphaea alba, Nymphaea lotus e quella gialla.

Sommario dell’articolo:

Significato delle ninfee 

Ogni fiore porta con sé un significato, facendosi spesso velata espressione di un linguaggio nascosto. Copiosamente diffusa nell’antico Egitto e nelle acque del Nilo, le ninfee hanno da sempre assunto un significato associato ad un’idea di innocenza e candore. Infatti, la capacità delle ninfee di crescere in un ambiente acquatico ostile e non sempre perfettamente pulito, le ha rese presto emblema di resilienza e virtù. Se per la tradizione orientale questa pianta acquatica fiorifera è stata simbolo di alba e rinascita, per la religione cristiana essa era ed è, innanzitutto, chiara espressione di morigeratezza e carità. Sono quindi molteplici i significati di cui le ninfee sono state investite nel corso dei secoli, tutti riconducibili ad un ideale di integrità e rettitudine. 

Le varietà

Esistono molteplici varietà di ninfee e si stima che siano circa 50 le specie presenti, le quali si caratterizzano per i loro colori e dimensioni peculiari. Si possono distinguere due grandi famiglie: ninfee acquatiche rustiche e tropicali. Quelle rustiche sono in grado di sopportare temperature minime d’inverno e piuttosto elevate in estate. Quelle tropicali, invece, provengono dalla fascia tropico-equatoriale e presentano delle cromie che non si riscontrano nelle varietà rustiche, come nel caso della ninfea blu e viola.
Il periodo della fioritura delle ninfee va dalla fase finale della primavera fino al mese di ottobre, tempo in cui la ninfea offre magnifici colori, che possono variare dal bianco al giallo, dal rosso al blu. 

Anche le dimensioni sono piuttosto varie. Sono presenti, infatti, ninfee nane, piccole e di media grandezza, che vanno rispettivamente dai 10 ai 15 cm fino ad un massimo di 60. Ecco di seguito un elenco con alcune delle specie più diffuse di questa pianta acquatica fiorifera e le loro caratteristiche. 

Ninfea azzurra egizia o blu  

Il suo nome in inglese è “blue lotus”, mentre in termini scientifici prende il nome di Ninfea Caerulea. È una varietà in grado di adattarsi bene alla coltivazione prevalentemente nelle zone meridionali d’Italia. Le foglie di questa ninfea presentano un bordo irregolare e viene spesso coltivata a scopo decorativo.
Grazie ai suoi effetti afrodisiaci, la ninfea azzurra egizia veniva impiegata durante le cerimonie spirituali. Ancora oggi è molto apprezzata per le sue molteplici proprietà benefiche, come quella antispasmodica ed è in grado di migliorare lo stato di benessere e l’umore.
Infine, il loto blu è una ninfea odorata e il suo fiore chiudendosi di notte, resta sommerso nell’acqua e al mattino riemerge, schiudendosi sulla superficie. 

Ninfea bianca o alba

Questa pianta acquatica, chiamata anche nymphaea Alba, è conosciuta soprattutto per le sue proprietà sedative. Infatti, è frequentemente utilizzata per infiammazioni di varia natura, come nel caso di eruzioni cutanee, mal di gola o tosse. 

I fiori della ninfea bianca solitamente hanno un diametro che va dai 10 ai 12 cm e sbocciano nel periodo compreso tra giugno e settembre; inoltre le foglie, di colore verde smeraldo, possono raggiungere dimensioni piuttosto considerevoli.
Per quanto riguarda la coltivazione della ninfea bianca sul balcone o terrazzo, si consiglia di scegliere la varietà nana, la quale può essere coltivata sia in piena terra che in vaso.
Infine, è piuttosto diffusa in molti laghi italiani, soprattutto in quelli localizzati nelle zone più settentrionali.

Ninfea Alba

Ninfea gialla

La ninfea gialla o nannufero, è una pianta acquatica che cresce spontanea negli stagni e nei corsi d’acqua a lento decorso di vari paesi europei e asiatici. Ha fiori gialli, petali carnosi e foglie piuttosto ampie ed è frequentemente coltivata nelle vasche dei giardini a scopo ornamentale. 

Ninfea pigmea

I fiori della ninfea Pigmea presentano un colore rosa ed è una pianta ideale per laghi di ridotte dimensioni; può raggiungere un diametro massimo di 60 cm e il suo periodo di fioritura va da maggio a settembre. 

Ninfea Pigmea

Nymphaea violacea 

I fiori della ninfea violacea vanno dal porpora al rosa e il suo tempo di crescita è significativamente più lento rispetto alle varietà classiche. Tuttavia, le tinte e i colori brillanti dei suoi fiori la rendono unica ed estremamente affascinante. Sono, inoltre, resistenti alle basse temperature, motivo per cui, in inverno, non hanno bisogno di essere spostate in luoghi più caldi e chiusi. Si consiglia, infatti, di lasciarle nello stagno o lago in cui si trovano, anche nel caso in cui questi si dovessero ghiacciare.

Nympheaea tetragona

Si tratta di una varietà di origine cinese, i cui fiori sono di colore bianco e di 4-5 cm di diametro. La profondità ottimale per questa varietà oscilla tra i 15 e i 40 cm e la sua fioritura si verifica nel periodo compreso tra maggio e ottobre.
Inoltre, appartiene alla famiglia delle ninfee rustiche ed è particolarmente resistente alle basse temperature. Può essere messa sia in vaso, sia in uno stagno o piccolo lago, ma è importante controllare che non ci siano altre varietà invasive in grado di comprometterne lo sviluppo in termini di spazio. 

Nymphaea Lily 

Appartenente alla famiglia delle Rustiche, questa pianta d’acqua ha dimensioni piuttosto considerevoli ed è caratterizzata da una fioritura consistente. I suoi fiori sono di color pesca e la sua profondità ottimale oscilla tra i 50 e i 100 cm.
Date le sue dimensioni, è bene prediligere stagni o laghetti particolarmente spaziosi, al fine di garantirne lo sviluppo. 

Ninfea Lily

Victoria amazonica

La Victoria Amazonica è una ninfea con foglie di 3 metri di diametro, molto diffusa nei punti, non particolarmente profondi, del bacino del Rio delle Amazzoni. Inoltre, presenta inizialmente dei fiori bianchi molto suggestivi che, una volta sbocciati, si tingeranno di rosa. Infine, questa varietà cresce particolarmente bene ad una profondità di circa di 100 cm.

Victoria amazonica

Coltivazione in acqua 

Le ninfee sono dei fiori acquatici che si prestano ad essere coltivati maggiormente, a seconda della specie, in vaso o in un laghetto. Inoltre, è bene ricordare che quelle tropicali, verso la fine di ottobre, devono essere ritirate per evitare che periscano a causa delle basse temperature. Sarà quindi necessario collocarle in luoghi in cui la temperatura non scenda sotto gli 8 °C. 

Alcune varietà dalle dimensioni consistenti, come nel caso della Victoria Amazonica o della nymphaea Lily, sono da considerarsi delle vere e proprie ninfee da stagno o fiori da lago; esse, dovranno essere poste esclusivamente in vasche o acquari molto ampi e spaziosi.
Per procedere alla coltivazione delle ninfee in acqua, è bene utilizzare un cestello forato e della comune terra di campo; qualora quest’ultima fosse eccessivamente argillosa, si può mischiarla con un po’ di terriccio in modo tale da alleggerirla. Successivamente si riempie il cestello con il rizoma ottenuto dalla divisione e, una volta interrato, si copre il tutto con uno strato di ghiaietto spesso 2 cm.  A questo punto le ninfee sono pronte per essere posizionate nel laghetto o stagno. 

Coltivazione in vaso 

La grandezza del vaso dipende dalla varietà di pianta acquatica che si intende coltivare.
Gli esperti consigliano di utilizzare vasi con profondità di 10 cm per quelle piccole, aumentandola progressivamente in proporzione alla grandezza della pianta. Ad esempio, per coltivare in vaso le ninfee di taglia grande, si suggerisce una profondità che va dai 30 ai 70 cm. 
Le ninfee di taglia piccola o media possono essere coltivate anche in terrazzo o sul balcone. In questo caso è bene scegliere alcune varietà come ad esempio l’Indiana.
Per coltivare le ninfee in acqua, si comincia predisponendo un miscuglio di sabbia e argilla e successivamente il vaso deve essere collocato per qualche ora in una posizione di mezz’ombra. Soltanto in seguito sarà posto in pieno sole: in questo modo la crescita sarà molto più rigogliosa, contribuendo a rendere l’ambiente molto più suggestivo e particolare.
Ecco un sito in cui si può trovare un utile assortimento di vasi per piante acquatiche.

Riproduzione della ninfea 

Queste piante d’acqua si possono propagare attraverso la divisione dei rizomi o attraverso l’utilizzo dei semi. Nel primo caso, è bene procedere alla divisione verso la fine del mese di febbraio. L’operazione consiste nello scindere una pianta in due o tre esemplari più piccoli, che successivamente verranno trapiantati. Ognuna di queste piantine conserva una porzione dell’apparato radicale originario, del fusto e della vegetazione terminale; è necessario procedere alla separazione dei fusti con delicatezza, assicurandosi che ognuno di esso conservi una parte del sistema radicale.
Invece, per operare la riproduzione mediante i semi delle ninfee, basterà porli in vasi da collocare ad una profondità massima di due cm.
In particolare, i semi sono il prodotto della fecondazione a opera del polline dello stesso fiore o di un fiore diverso. Lo sfagno frantumato, ad esempio, è un substrato particolarmente adatto alla germinazione dei semenzali.

Differenza tra ninfea e fiore di loto

Un fiore d’acqua molto simile alla ninfea è il fiore di loto, da cui differisce per alcune caratteristiche. Il loto d’Egitto o loto bianco, appartenente anch’esso alla famiglia delle Ninfeacee, è un’erba acquatica perenne. Presenta, inoltre, grandi fiori bianchi o rosei ed è diffuso soprattutto nelle regioni calde e temperate dell’Eurasia.
Una sostanziale differenza che permette di distinguere chiaramente le due piante riguarda la loro posizione in acqua; le foglie della ninfea, infatti, appoggiano completamente sulla superficie, mentre quelle del fiore di loto tendono a fuoriuscire e sono idrorepellenti.

Fiore di loto

Curiosità 

Il lago di Monate è una località turistica conosciuta anche grazie alle numerose ninfee che lo caratterizzano. Numerose attività locali si sono lasciate ispirare da questo spettacolo di colori e profumi: il ristorante Ninfea, situato a Cadrezzate in provincia di Varese, offre una vista meravigliosa sul lago.
Infine, le ninfee sono state, da sempre, il soggetto di molta parte dell’arte poetica e figurativa, grazie alla loro forte capacità di fascinazione. 

Emblematiche, a questo proposito, le Ninfee di Claude Monet, maestro dell’impressionismo, frutto di un lunghissimo lavoro di osservazione che ha portato l’autore a sperimentare con le cromie e i giochi di luce. A più di un secolo di distanza, la bellezza di questi dipinti, circa 250, è ancora in grado di rapire e incantare. 

Testo di Martina Maggiali