LE MERAVIGLIE DEL CASTELLO DI MASINO

Il Castello di Masino

Il Castello di Masino: un’oasi piemontese

Se ti trovi nel piemontese, non puoi perderti le meraviglie del Castello di Masino. Affacciato sulla vasta pianura del Canavese, il Castello è infatti circondato da un grande parco che sorge su una collina antistante la barriera morenica della Serra di Ivrea.

L’edificio fu costruito nel XI secolo dalla famiglia Valperga: il suo fascino deriva dalla posizione privilegiata, che permette di osservare il panorama del Canavese, e soprattutto per i preziosi affreschi e i ricchi arredi dell’interno.

Passeggiare tra le sue stanze significa infatti attraversare più di mille anni di storia del Piemonte e d’Italia.

Molti saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, numerose camere per gli ambasciatori, deliziosi salotti appartati e gli imponenti appartamenti di Madama Reale: sono questi gli ingredienti della reggia piemontese.

Tra le sale più affascinanti ci sono il salone da ballo, con ampie finestre, e la ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo, per la maggior parte della famiglia Valperga, conservata nel Palazzo delle Carrozze.

Il parco del Castello: giardini e labirinti

Anche il parco ha subito numerosi mutamenti nel corso dei secoli. L’attuale configurazione deriva dall’organizzazione del parco secondo il modello “all’inglese”: l’intera area verde è infatti organizzata in due settori distinti, imperniati sul castello e orientati in direzione levante-ponente secondo la morfologia del terreno. Dalla spianata si diparte verso ovest un romantico viale di tigli, che termina nella distesa erbosa, ove è possibile visitare il Labirinto.

Al confine della radura si sviluppa invece la Strada dei ventidue giri, realizzata tra il 1840 e il 1847, che con il suo percorso ripido collega Strambino al castello.

Sul terrazzamento est, collocato tra il torrione rotondo e la torre dei venti, si trova il giardino dei cipressi che conserva i segni dell’impostazione geometrica e architettonica propria del “giardino all’italiana”.

Gran parte del fascino di questa nobile residenza, che sul finire del Settecento andò assumendo la funzione di dimora di campagna, risiede nell’atmosfera pacata e romantica che la avvolge. Imperdibile!

A volte maelström, a volte quieta sognatrice. Lettrice da una vita, lavoro nel mondo della musica ma sogno quello dell’editoria. Ognuno coi suoi tarli.