LA COLTIVAZIONE DOMESTICA DEL CAFFÈ

Siete dei veri amanti del caffè? Allora non limitatevi alla tazzina: la Coffea Arabica, infatti, è anche una pianta da appartamento, piuttosto insolita e – per questo – ancora più affascinante da coltivare. La pianta di caffè in versione ornamentale è da veri dandy dell’arredamento.

Sappiamo tutti che la pianta di caffè è originaria dell’Africa e, dunque, il suo habitat naturale presenta temperature elevate, ma la Coffea Arabica può crescere e prosperare anche in Italia, nelle zone più miti, o anche in ambiente domestico.

Se gli arbusti in Africa raggiungono gli 8 metri d’altezza e oltre, la coltivazione in vaso permette di tenere una pianta di caffè in casa, che non superi i 2 metri d’altezza e, quindi, gestibile per chiunque.

All’aspetto si presenta con un fogliame molto particolare: dal colore scuro ma lucente (cerato) e composto da foglie ovali, in grado di assicurare alla pianta una bella chioma tondeggiante.
La fioritura della pianta di caffè in casa è nel mese di marzo, anticipando di circa due mesi la sua fioritura naturale. I fiori sono di colore bianco ed hanno una caratteristica forma di stella. È proprio questo, forse, il pezzo forte, che va ad abbellire la casa in maniera notevole.
Dalla fioritura, poi, scaturisce la vita di frutti tondeggianti, dal colore che passa dal verde al rosso. I semi dei frutti, se tostati, danno vita al caffè che tutti conosciamo.

È possibile coltivare il caffè anche in vaso, avendo cura di spostare la pianta di caffè in un luogo molto luminoso, durante l’inverno (e, preferibilmente, con una temperatura che non scende mai sotto i 18 °C . Mentre, d’estate, la pianta va tenuta in un luogo ombreggiato, in quanto temperature superiori ai 32 °C potrebbero danneggiarla. In caso di temperature elevate, oltre alla corretta irrigazione, sarebbe buona norma nebulizzare dell’acqua intorno alla chioma, al tronco ed al vaso della pianta. Un’altra raccomandazione è quella di utilizzare un terriccio – per la coltivazione del caffè in vaso – molto drenante e con una reazione di pH tendenzialmente acida (compresa tra 5 e 6).

Altre utili indicazioni: la concimazione del caffè in vaso andrebbe effettuata – durante i primi due anni dall’impianto – almeno una volta al mese. Quando la pianta avrà raggiunto delle dimensioni notevoli, bisogna intervenire con una fertirrigazione, almeno ogni 15 giorni. Il rinvaso, poi, va effettuato annualmente, giungendo ad offrire alla pianta un contenitore del diametro maggiore almeno di 2 cm.

La fase più importante, però, è quella della potatura: è solo grazie ad una potatura ben fatta che si riuscirà ad avere esemplari di caffè in casa, in grado di fiorire e di fruttificare.

 

Piero Di Cuollo

Via IdeeGreen