Glenn Murcutt, design e architettura in armonia con la natura

Boyd Education Centre at Riversdale dormatory wing - ©AMCSviatko (Flickr CC BY-ND-NC 2.0)

Glenn Murcutt è un architetto australiano noto a livello internazionale per le sue case dal design sofisticato e in sintonia con la natura. Ha progettato costruzioni ecologiche in armonia con il clima e il paesaggio, utilizzando materiali semplici come metallo, legno, vetro e mattoni chiamando questo stile funzionalismo ecologico.

L’infanzia

Glenn Murcutt è nato il 25 luglio 1936 a Londra nonostante, ai tempi, i suoi genitori abitavano in Nuova Guinea. Fino ai 5 anni vive in un remoto villaggio della Nuova Guinea, dove suo padre cercava l’oro.

Murcutt, essendo l’unico occidentale insieme alla sua famiglia, visse tra la popolazione aborigena nel mezzo della foresta tropicale. Trascorrere l’infanzia in un ambiente così naturale e ostile ha permesso all’architetto di sviluppare un grande senso di osservazione che lo aiutò nel lavoro. Ma anche il design della casa della famiglia, costruita in ferro ondulato e posta su palafitte, e di altre case costruite da suo padre avrebbe in seguito formato molte delle scelte di Glenn Murcutt.

Nel 1941 la famiglia si trasferisce vicino Sidney e il giovane Murcutt entra in contatto con le costruzioni grazie alla falegnameria del padre che in quegli anni costruiva case. Fu proprio il padre a far conoscere al Glenn Murcutt il mondo dell’architettura e del design mostrandogli l’articolo sulla Farnsworth house apparso sulla rivista Architectural Forum a cui è iscritto.

La formazione

Ha conseguito una laurea in architettura presso la Sydney Technical College dell’Università del New South Wales nel 1961, successivamente ha lavorato per Neville Gruzman, Ken Woolley, Sydney Ancher e Bryce Mortlock finchè nel 1969 Murcutt aprì il suo studio di architettura a Sydney.

Dal 1970 Glenn Murcutt è stato per nove anni tutor di design all’Università di Sydney. Successivamente ha insegnato all’Università del Nuovo Galles del Sud e all’Università di Melbourne dal 1989 al 1997 ottenendo poi una serie di cattedre temporanee alle università negli Stati Uniti, Papua Nuova Guinea, Finlandia e Danimarca.

Berowra Waters Inn di Glenn Murcutt (1976 – 1983) è accessibile solo tramite traghetto o idrovolante – ©Cabrils (via wikimedia commons CC BY-SA 4.0)

Cambiamento di rotta

Dal 1970 al 1973 costruisce alcune case molto vicine alla Farnsworth house. Grazie a questi edifici finse un premio nel 1972 che gli permise di viaggiare molto. Visitò il Messico, gli Stati Uniti, la Francia, la Spagna, l’Italia e la Grecia. Questo viaggio segnò profondamente la carriera Glenn Murcutt tanto ma mettere in discussione il proprio design, il modo di costruire e progettare. Si rese conto molto prima di altri dell’inadeguatezza del suo modello alle variazioni climatiche. Al suo ritorno usò questi nuovi ideali nel suo lavoro e diede vita alla Marie Short house.

Marie Short house

È stata progettata nel 1974 e successivamente modificata nel 1980. La pianta della casa è costituita da due padiglioni quasi identici disposti sfalsati, uno per la zona giorno e l’altro per la notte. Ogni padiglione è composto da sei campate in legno strutturale, le ultime due rese un portico d’ingresso all’aperto. Le due parti sono unite da un corridoio esterno che unisce sostanzialmente i due portici.

La posizione della casa è pensata tenendo conto del clima e dei venti prevalenti. Il padiglione dove è collegata la zona giorno è rivolto a nord per ricevere il sole per la maggior parte della giornata e feritoie metalliche retrattili controllano i livelli di luce e privacy consentendo anche vari gradi di ventilazione. Il tetto è composto da lamiere ondulate curve che si sovrappongono fornendo fessure di ventilazione orizzontali.

Le case

Gli edifici di Murcutt riflettono il suo desiderio di mantenere l’armonia con l’ambiente e sarà proprio per questo motivo che molti dei suoi progetti non richiedevano l’aria condizionata. Murcutt presta attenzione alla direzione del vento, il movimento dell’acqua, la temperatura e la luce che circondano i suoi siti prima di progettare l’edificio stesso. Usa materiali semplici come vetro, pietra, legno, cemento, acciaio e lamiera ondulata.

Murcutt progetta le sue opere per adattarsi alle caratteristiche del paesaggio australiano ma sono anche altamente economiche e multifunzionali. Tanto che le sue case sono spesso caratterizzate da ferro ondulato con le costole disposte orizzontalmente, creando una linearità che secondo lui si integrava con il paesaggio senza competere con esso.

In progetti come la Magney House (1984) a Moruya nel New South Wales, il flusso d’aria è controllato attraverso la realizzazione di tetti a lamelle, schermi e persiane, mentre ampie gronde forniscono riparo dal sole. Altre caratteristiche eco-consapevoli includono il tetto a forma di V per raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana.

Premi

Dall’inizio della sua carriera Glenn Murcutt ha costruito, solo in Australia, in questo suo stile 500 case dal design originale, musei, centri culturali. Grazie ai quali ha vinto numerosi premi del Royal Institute of Australian Architects. Il suo lavoro è stato presentato alle biennali di architettura di Parigi nel 1986 e di Venezia nel 1991 e 1996. Nel 1992 è stato insignito della Medaglia Alvar Aalto e nel 2002 del Premio Pritzker premiando la sua carriera originale e per la sua architettura visionaria. Glenn Murcutt e stato il primo architetto australiano a ricevere questo premio ispirando così una generazione grazie ai suoi ideali e al suo design straordinario.

Boyd Education Centre at Riversdale dormatory wing – ©AMCSviatko (Flickr CC BY-ND-NC 2.0)

Maria Giulia Parrinelli

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