Come propagare una pianta grassa

Per ottenere nuovi individui dalla propria pianta succulenta preferita, anziché ricorrere all’acquisto, può risultare di grande soddisfazione provare a propagarla. Per le piante grasse la pratica della propagazione è particolarmente semplice ed efficace, potendo utilizzare semi, talee di foglie o di fusto ma anche germogli, tuberi o rizomi prodotti dalla pianta madre.

La propagazione delle piante può essere gamica o agamica. La via agamica o vegetativa consiste nell’asportare porzioni di pianta così da ottenere un nuovo individuo identico alla pianta madre. Mentre la propagazione gamica, chiamata anche sessuale, avviene tramite i semi che formeranno piante simili alla pianta madre ma non uguali.

Propagare le piante grasse tramite il seme

Contrariamente a molte altre specie del mondo vegetale la propagazione delle succulente per seme è molto lenta. Alcuni semi delle piante grasse sono molto fini e germinano lentamente altri sono caratterizzati da dimensioni notevoli dotati di spessi rivestimenti esterni e per questi si rendono necessarie azioni supplementari per poter essere resi vitali e pronti alla germinazione.

La preparazione del terreno nel vaso dove saranno posti i semi prevede l’uso di ghiaia grossa in fondo al contenitore prima di introdurre il terriccio per ottenere un buon drenaggio.

Sarà poi possibile spargere i semi sul terreno e coprirli con uno strato di sabbia e mantenerli alla temperatura di 21° C. In caso non si riescano ad ottenere queste condizioni termiche è consigliato mettere i contenitori dentro un sacchetto di plastica chiuso tenuto alla mezz’ombra.

Quando i semi cominciano a germinare possono essere spostati all’aria aperta e alla luce diretta avendo cura di trapiantare le piantine che stanno crescendo in piccoli vasi dopo circa un anno.

Propagare le piante grasse tramite talee

Talea di foglia

Piante come molte specie di Crassula e di Echeveria sono ideali per essere propagate via talea fogliare. Sarà necessario disporre di una pianta madre matura e scegliere le foglie più carnose e sode, staccandole con cura tramite l’uso di un coltellino o tirandole delicatamente con le dita in modo che rimanga anche una porzione di fusto. Occorre porle su un foglio di carta e tenerle in ombra ad una temperatura che non sia inferiore ai 10 ° C finché non avranno formato una parte indurita nella zona del taglio (callo).

Il terriccio nei vasi dovrà essere composto da torba fine mescolata con sabbia o ghiaia grossa e le talee dovranno essere collocate in posizione eretta non troppo in profondità.

È necessario mantenere il terreno umido, una temperatura costante e porle in una zona parzialmente ombreggiata. Il periodo necessario alla radicazione dipende molto dalla specie e dalla stagione in cui effettuiamo la propagazione. La primavera e l’inizio dell’estate sono periodi perfetti in quanto abbiamo una crescita attiva della pianta madre da cui preleviamo la talea.

Insieme alle già citate Crassula e Echeveria, sono adatte per effettuare la propagazione per talea fogliare molte specie del genere Dudleya, Sedum e Kalanchoe.

crassula

Talea di fusto

Molti cactus, Euphorbia, Stapella ed Epiphyllum possono essere propagate prelevando sezioni di fusto.

Prima del trapianto occorrerà attendere la formazione del callo mantenendole in un luogo caldo e asciutto per un periodo consono.

La talea potrà essere inserita nel terriccio precedentemente preparato (nel medesimo modo descritto per le talee di foglia) ed interrata abbastanza da rimanere in posizione eretta ma non troppo in profondità dato che la base potrebbe marcire prima della radicazione. Alcune foglie nella porzione di fusto che abbiamo ottenuto si potrebbero trovare sottoterra e sarà necessaria la loro rimozione.

Successivamente le annaffiature dovrebbero essere fatte tramite nebulizzazione per evitare marciumi utilizzando, per esempio, uno spruzzatore. La radicazione avviene dopo circa 15 giorni ma per alcune specie richiederà più tempo.

Sono adatte per effettuare la propagazione per sezioni di fusto molte specie del genere Cereus, Opuntia e Schlumbergera.

Gli unici aspetti a cui fare attenzione quando decidiamo di propagare tramite fusto sono la presenza di spine in alcuni generi come Opuntia o Mammillaria e la produzione di lattice leggermente irritante nelle piante del genere Euphorbia. Questi problemi possono essere superati semplicemente tramite l’utilizzo di guanti.

Le piante del genere Euphorbia nel momento in cui vengono incise producono una sostanza lattiginosa che potrebbe irritare la pelle delle persone più sensibili. Puoi usare un panno umido per fermare velocemente questa produzione

Propagare le piante grasse tramite i germogli basali

Alcune piante hanno la caratteristica di formare alla propria base dei germogli o altri piccoli individui e basterà staccarli delicatamente ed inserirli in un terriccio di torba fine e sabbia dove potranno avere una crescita autonoma.

Il vaso dovrà essere tenuto in penombra per circa due settimane ad una temperatura di 15 °C e soltanto nel momento in cui inizieranno a crescere, la pianta potrà essere trapiantate nel vaso definitivo ed essere annaffiate regolarmente. Se il germoglio alla base della pianta madre presenta già un accenno di radici potrà essere saltata la fase ante trapianto.

Sono adatte per effettuare la propagazione tramite germogli molte specie del genere Agave, Aloe, Mammillaria e Haworthia.

I germogli basali di questa pianta del genere Mammilaria possono diventare facilmente nuove piantine

Propagare le piante grasse tramite i tuberi

Prendiamo come esempio la Ceropegia che produce piccoli tuberi lungo i sottili rami ricadenti e nel terreno, questi possono essere usati per ottenere nuovi individui. Se sono sotterrati, per raccoglierli sarà necessario rimuovere la pianta dal vaso, scoprire le radici e separarli con un coltello affilato. Anche per i tuberi vale la regola della formazione del callo che deve anticipare la messa a dimora nei vasi. Il contenitore deve essere messo in ombra parziale mantenendola a temperatura di circa 18 ° C e dopo un paio di giorni dall’interramento sarà possibile annaffiare, preferibilmente con un nebulizzatore. Non appena cresceranno le nuove piantine potranno essere trapiantate nel vaso definitivo.

Se invece decidiamo di utilizzare i tuberi che crescono sugli steli possono essere fatti radicare non utilizzando la terra. Basterà tagliare porzioni di rami in cui sono presenti, eliminare le foglie che crescono sullo stesso nodo e immergerli successivamente in acqua. Contenitori lunghi di vetro come provette, boccette o bicchieri allungati sono perfetti e rendono il momento della propagazione molto decorativo e affascinante.

propagazione piante grasse in acqua
La propagazione di alcune piante grasse come ad esempio la Ceropegia può essere fatta anche usando l’acqua

Propagare le piante grasse tramite i rizomi

Per ottenere nuovi individui dotati di foglie variegate, per esempio alcune cultivar di Sansevieria, l’utilizzo dei rizomi rappresenta l’unico modo efficace in quanto da altri tipi di propagazione si ottengono piante dalla colorazione uniforme. Anche altre piante succulente come le Delosperma e le Frithia ma anche alcuni cactus e alcuni generi dell’Aloe presentano rizomi.

Sarà necessario estrarre la pianta dal vaso e dividerla oppure tagliare direttamente il rizoma in vari pezzi. Dovremo fare attenzione che ciascuno contenga una gemma o un getto che siano sani e delle radici ben sviluppate. Successivamente dovranno essere effettuata le azioni che sono state già descritte per la propagazione tramite tuberi relative alla messa a dimora e al mantenimento.

Sono adatte per effettuare la propagazione tramite rizomi molte specie del genere Argyroderma, Delosperma e Fenestraria.

Sansevieria variegata
Per propagare la Sansevieria mantenendo le variegature sarà necessario utilizzare i rizomi

Maria Giulia Parrinelli