Come coltivare le rose è la domanda che si pone chiunque si avvicini loro, perché appaiono come piante così sofisticate da far percepire nell’immediato che allevarle sia difficile. In realtà le rose sono piante molto resistenti e più avvicinabili e gestibili di molti altri generi fra arbusti ed erbacee perenni. Vogliono poche cose ma quelle poche sono capisaldi e devono essere sempre rispettati. In ogni caso, chiunque abbia un po’ di passione e volontà di imparare, ce la può fare benissimo. In cambio le rose daranno enormi soddisfazioni.

'Garden of Roses'
Questa è ‘Garden of Roses’ un ibrido creato da Kordes. Per avere simili successi è conveniente chiedersi come coltivare le rose – [ph.Gary @ rosepix/stock.adobe.com]

Come coltivare le rose: ma chi e cosa sono le rose?

La materia rose è vastissima. Già solo definire la quantità di specie di questo genere, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è un’impresa: i numeri sono impressionanti, senza contare che i cloni di rose moderne – ibridate e ufficialmente registrate – spuntano come funghi. Infatti non è inusuale trovare nei supermercati e nella grande distribuzione, anche rose bellissime descritte solo come rosa rossa o rosa gialla etc., il che genera un’enorme confusione sotto a un cielo peraltro già di per sé infinitamente complesso. Basti pensare che si parla di due decine di migliaia fra specie e ibridi rose esistenti a livello globale.

Come coltivare le rose
Una rampicante semplice ma di grande effetto – [ph.bellux/stock.adobe.com]

Rose: arbusti dalle splendide fioriture

Le rose si dividono in due grandi branche: rose antiche e moderne ma, a parte ciò, sono tutte sostanzialmente solo arbusti. Possono sembrare un mondo a parte, rispetto a tutto ciò che comunemente viene definito come tale, ma in realtà non sono altro che questo: arbusti con splendide fioriture. Possono avere portamento cespuglioso o sarmentoso, quello cioè che fa definire solitamente una Rosa come rampicante.

Come coltivare le rose: 'Great Maiden Blush'
Una meravigliosa antica: ‘Great Maiden Blush’ – [ph.SteenoWac/peopleimages.com/stock.adobe.com]

Come coltivare le rose: un genere essenziale

Per sapere come coltivare le rose bisogna partire dall’assunto: sono piante essenziali, nel senso che hanno bisogno davvero di poco. Sono molto longeve e resistono a situazioni inimmaginabili. Si adattano più di quanto si creda, non sono affatto sofisticate, anzi, sono resistenti e tenaci. Sono spinose e forti come i rovi e se non si gestiscono per quel poco richiesto, riescono a espandersi e a invadere spazi impensabili. Non sono di sicuro quelle tenere e delicate piante che popolano l’immaginario di chi non le conosce. Sono piante stabili e non si fanno facilmente impressionare da eventi avversi, quando transitori. Temono pochissime condizioni. Insomma, un mondo da scoprire che genera una sorpresa e un’emozione continue.

Come coltivare le rose
Di grande effetto la morbidezza di queste rose – [ph.primopiano/stock.adobe.com]

Cosa temono

Partire da ciò che temono aiuta a comprendere meglio come coltivare le rose, piante straordinarie.

  • ASFISSIA RADICALE: i terreni dov’è assente o è molto scarsa la microcapillarità (quelli in cui l’acqua fatica molto a venir assorbita, per intendersi) e i peli radicali restano sommersi o strangolati, dove c’è un eccesso di argilla o di torba, non sono i più idonei ma vi si può comunque porre rimedio;
  • SCARSA CIRCOLAZIONE D’ARIA: dove l’aria che circola scarseggia, proliferano le malattie fungine, alcune delle quali possono realmente mettere la pianta a dura prova;
  • ESSERE PIANTATE DOVE HA VEGETATO UN’ALTRA ROSA: durante la loro vita vegetativa le rose lasciano nel terreno sostanze che per un’altra rosa sono incompatibili con la propria stessa vita. Pertanto, in caso di sostituzione di un Rosa, va sostituito anche il substrato per almeno 50 cm in profondità e in larghezza.
Tipico bocciolo di una Rosa moderna
Il tipico bocciolo di una Rosa moderna – [ph.Tsuruko/stock.adobe.com]

Cosa non amano

  • ASSENZA DI SOLE: salvo qualche varietà che accetta di stare bene anche con più ore di mezz’ombra che di sole, in genere hanno bisogno di almeno sei ore di sole al giorno;
  • COLTIVAZIONE IN VASO: le rose non sono adatte alla coltivazione in vaso. In primis perché sono arbusti che sviluppano un apparato radicale nutritivo importante e in secundis perché spesso si utilizza come substrato il terriccio universale che porta all’asfissia radicale. Si hanno delle chance di sopravvivenza solo usando vasi molto capienti, soprattutto larghi perché l’appartato radicale riesca a svilupparsi di più orizzontalmente e miscele di terriccio universale con terra di campo e sabbia;
  • TEMPERATURE E STAGIONI ECCESSIVAMENTE CALDE: le rose sono piante da climi più freddi che caldi. Tollerano il caldo rallentando la loro vita vegetativa, smettendo di fiorire e ricevendo sufficiente irrigazione. Nel caso di climi con temperature particolarmente elevate, con forte insolazione e caldo eccessivo ed esageratamente umido, in caso di piante giovani e di nuovo inserimento, è buona norma monitorare in modo stretto e irrigare bene quotidianamente. In caso di piante adulte, durante una stagione con anomalie in tal senso, si osserva una cascola di foglie anche rilevante.
  • ECCESSI DI CONCIMAZIONE: se ben eseguita la buca d’impianto le concimazioni nel corso della stagione non solo non sono necessarie ma mettono sotto stress le rose che poi divengono più facili prede di patogeni e parassiti.
Come coltivare le rose
Imparare come coltivare le rose accresce la passione per loro – [ph.New Africa/stock.adobe.com]

Come coltivare le rose: le reali necessità

Terreno

Le rose amano i terreni di medio impasto, quindi preferibilmente con una componente argillosa. Nessun timore, comunque, se il proprio è un terreno più pesante: si può ammendare e le rose sanno adattarvisi e si comportano meglio di quanto si possa immaginare. La scelta del substrato per le rose è uno dei capisaldi per rispondere alla domanda su come coltivare le rose.

'Chippendale'
Quando si imparano le poche ma fondamentali regole su come coltivare le rose, i risultati sono questi: in foto ‘Chippendale’ una rosa moderna ibridata da Kordes – [ph.darkfreya/stock.adobe.com]

Esposizione

Per avere fioriture di rilievo, per numero, durata dei singoli fiori, colore e profumo e per la salute in generale della propria Rosa, è necessario che siano esposte almeno a sei ore di sole al giorno. Indubbiamente la capacità di adattamento delle rose è alta ma, nella stragrande maggioranza dei casi, non reagiscono granché brillantemente se poste in prevalenza in mezz’ombra.

Come coltivare le rose
St. Swithun: una rosa ottenuta da David Austin, l’ibridatore che ha cambiato la storia delle rose moderne – [ph.Tsuruko/stock.adobe.com]

Temperature e irrigazione

Sono piante che amano più il freddo del clima continentale che il caldo di quello mediterraneo. Faticano dove il caldo è più rilevante, come ad esempio nel sud Italia o nell’Italia insulare.
Nel nord Italia e nella fascia appenninica solitamente non soffrono granché la siccità, specie se l’escursione termica notturna è nella media stagionale, non richiedono particolari irrigazioni, mentre negli areali con un clima più caldo vanno assolutamente irrigate costantemente. I nuovi impianti, invece, vanno aiutati durante la primavera e l’estate con irrigazioni frequenti. Importante: evitare il più possibile di irrigare bagnando le foglie così da scongiurare la formazione di malattie fungine.

'Pierre de Ronsard' di Meilland
Nella foto la bellissima ‘Pierre de Ronsard’ una rampicante moderna ibridata da Meilland di grandissimo successo – [ph.ajisai13/stock.adobe.com]

Circolazione dell’aria

È essenziale per queste piante, essere poste dove possano beneficiare di abbondante circolazione dell’aria. Qualora le si voglia collocare davanti ad un muro, è necessario lasciare uno spazio alle loro spalle che sia di almeno 30 centimetri in più a quello previsto rispetto le dimensioni che assumeranno a maturità. Anche le rose rampicanti devono essere collocate su grigliati distanziati dal muro almeno una decina di centimetri.

'Chapeau de Napoleon', magnifica antica
Un’antica che non si può dimenticare: ‘Chapeau de Napoleon’ – [ph.Tsuruko/stock.adobe.com]

Buca di impianto 

Tutti gli arbusti hanno bisogno di una buona buca d’impianto, ma le rose anche di più. Fra le cose importanti da sapere su come coltivare le rose, questa è verosimilmente la più importante.

1: scavare a fondo

È indispensabile fare uno scasso profondo di circa una cinquantina di centimetri di profondità e altrettanti di larghezza per avere la garanzia che, non solo la rosa che si sta mettendo a dimora attecchisca in fretta, ma proprio che per lungo tempo non abbia bisogno di cure particolari. Questo tipo di operazione va fatta a prescindere dalle dimensioni del vaso con cui viene venduta, quindi anche se è piccolo. L’apparato radicale delle rose si allarga abbastanza e ne ricava molti benefici se all’inizio trova un substrato soffice. Fatto ciò, vuotare la buca dalla terra, ammendarla mescolandola bene a una parte di sabbia se il substrato tende a non drenare.

2: riempire con attenzione

Preparata la buca, porre sul fondo uno strato di qualche centimetro di stallatico pellettato (4 o 5 cm) e ricoprirlo di terra fino all’altezza in cui posizionare la Rosa (il colletto deve risultare a livello del terreno, a fine lavoro). Riempire quindi con la terra fin sopra al punto dove è stata innestata e, se il substrato non è eccessivamente argilloso, premere bene coi piedi. Compattare la terra solo con le mani qualora il terreno sia molto pesante.

3: irrigare bene e rabboccare

Pressata la terra attorno alla Rosa, irrigare bene senza eccedere ma a più riprese, verificare che alla seconda o terza irrigazione l’acqua defluisca bene. Rabboccare con la terra mancante, possibilmente creando una piccola depressione ad anello che faccia da raccolta dell’acqua piovana attorno alla pianta;

4: fare attenzione alla distanza di impianto

Per avere buoni risultati, se si coltivano più piante di rose nello stesso spazio, verificare sempre che tra una e l’altra ci sia circa un metro di distanza, fatto salvo per le rose che a maturità hanno dimensioni più contenute per cui sono sufficienti 70-80 centimetri.

Come coltivare le rose: la buca di impianto
Regola fondamentale su come coltivare le rose: curare al massimo la buca di impianto – [ph.Konstantin Zibert/stock.adobe.com]

Concimazione

Se si è preparata la buca di impianto come su indicato, sarà sufficiente un’unica concimazione all’anno a fine inverno. In terreni molto poveri, meglio due: una a inizio stagione (fine febbraio/marzo) e una prima in tardo autunno. È preferibile usare sostanza organica come letame maturo disposto ad anello attorno alla pianta e a circa 20-30 centimetri dal centro della Rosa. È una buona soluzione l’uso dello stallatico pellettato perché garantisce un rilascio più graduale, non si corre il rischio che si brucino le radici e garantisce l’assenza di odori sgradevoli. In questo caso interrarlo superficialmente nel substrato vicino alla piante. Diversamente si può usare un concime di sintesi dedicato.

Concimazione delle rose
La concimazione delle rose con un prodotto di sintesi – [ph.Valerii Honcharuk/stock.adobe.com]

Potature: la chiave di volta su come coltivare le rose e farle fiorire

L’argomento meriterà prossimamente un articolo a sé ma volendo intanto sintetizzare davvero molto, si può dire che bisogna partire dal sapere se le rose che si possiedono sono antichemoderne.
Le prime fioriscono sui rami dell’anno precedente, quindi in buona sostanza non necessitano di essere potate anno per anno ma solo effettuare piccoli interventi o potature di svecchiamento solo dopo qualche anno. Le rose moderne, invece, fioriscono sui rami nuovi, quindi la potatura è da effettuarsi intorno alla fine di febbraio se ha smesso di gelare. Si asportano i rami fino a circa una trentina di centimetri dal suolo. Vanno tagliati in obliquo sopra una gemma rivolta verso l’esterno. Si eliminano alla base i rami che si incrociano e quelli che si addensano al centro. Il consiglio è comunque quello di documentarsi sulla singola Rosa poichè esistono alcune differenze di potatura che andrebbero tenute in conto.

Potatura delle rose
La potatura: altro passaggio fondamentale per avere splendide fioriture – [ph.creativefamily/stock.adobe.com]

Potatura e piegatura dei rami delle rampicanti

Anche qui servirebbe un ragionamento più ampio. In estrema sintesi si può dire che le rose non sono delle vere piante rampicanti e hanno bisogno di essere legate e i rami orientati. In genere le potature delle rampicanti non sono essenziali, soprattutto nei primi due-tre anni e che gli interventi da farsi sono minimi. È invece importante sapere che i rami che vengono emessi vanno piegati orizzontalmente per favorire la formazione di gemme a fiore. In caso di rose rifiorenti, ove possibile, eliminare sempre i fiori appassiti tagliando appena sotto il peduncolo, per stimolare nuove fioriture fino all’ultima fioritura così da potersi garantire la produzione di cinorrodi in inverno.

Eliminare lo sfiorito
Eliminare lo sfiorito, se è possibile, fa sì che le rifiorenti producano più facilmente fiori – [ph.aumnat/stock.adobe.com]

Avversità

Parassiti letali per le rose è davvero raro trovarne, a parte la recente infestazione da Popilia japonica che non uccide le rose ma le devasta. Però, fortunatamente, non si è diffusa in modo massivo su tutto il territorio nazionale. Indubbio che se una pianta è adulta ha più facilità a difendersi. Di sicuro un’infestazione da afidi è ben tollerata da una Rosa, lo stesso vale per aleurodidi o bruchi. Ad ogni buon conto esistono prodotti bio o non particolarmente aggressivi che si possono utilizzare allo scopo, proteggendo però pronubi, farfalle e coccinelle. Queste ultime, inoltre, sono ghiotte di afidi e si trovano in commercio da lanciare nel proprio giardino.
Mettono più a dura prova le rose, invece, le fitopatologie. Oidio, ruggine e ticchiolatura, sono da evitarsi il più possibile ma in ogni caso esistono efficaci rimedi.

'Emily Bronte' di David Austin
‘Emily Bronte’: magnifica Rosa di David Austin – [ph.Gary @ rosepix/stock.adobe.com]

Eliminare i succhioni: un aspetto importante per sapere come coltivare le rose

La maggior parte delle rose viene riprodotta su portainnesto. Di solito si utilizza una Rosa botanica con determinate caratteristiche per innestarvi quella che si vuole riprodurre. Durante la vita vegetativa può succedere che dal portainnesto nascano germogli che divengono rami vigorosi. Questi, però, sottraggono linfa alla rosa che si sta coltivando. Vanno quindi asportati sempre, non tagliandoli ma proprio strappandoli fin da dove originano onde evitare che il portainnesto prenda il sopravvento fino a far morire la Rosa stessa che vi è stata innestata.

Charles Austin Rose di David Austin
‘Charles Austin’: un’altra meraviglia di casa Austin – [ph.Olga Ionina/stock.adobe.com]

Come coltivare le rose: in sintesi, poche ma fondamentali regole

Riassumendo velocemente si può quindi dire che gli aspetti salienti su come coltivare le rose sono: il substrato, seguito dalla messa a dimora e la circolazione d’aria. Tutte le altre indicazioni sono secondarie e, anche se sembra complicato, in realtà, leggendo attentamente, ci si rende conto che sono davvero poche cose e da effettuarsi solo in due periodi dell’anno. Si parla quindi di pochi giorni di cure in cambio a mesi e mesi di soddisfazioni e di piacere per la bellezza che regalano.

'Cinderella' di Kordes
‘Cinderella’ ibridata da Kordes: un piccolo romantico gioiello – [ph.Gary @ rosepix/stock.adobe.com]
Ivana Fabris
©Villegiardini. Riproduzione riservata

 

Ti potrebbero interessare anche: