ARMONIE TOSCANE

Armonie toscane
TESTO DI MARGHERITA DALLAI / FOTO DI DARIO FUSARO

Nella campagna di Capalbio Paolo Pejrone e Paolo Cattaneo hanno realizzato un progetto di grande emozione ben inserito nel paesaggio

L’invenzione di un giardino partendo da nulla è emozionante. Si dice “partendo dal nulla” per convenzione, ma quel nulla è campagna a perdita d’occhio, sono colline addolcite della bassa Maremma, sono boschi e pendii e macchia mediterranea. Qualcosa di così perfetto nella sua bellezza che avvicinarsi, mettervi mano, ritagliarne un pezzo per farne la naturale prosecuzione di una casa, è delicatissimo. Occorreva tenere a mente alcuni elementi imprescindibili: le caratteristiche del terreno, argilloso e in forte pendenza, gli inverni rigidi contrapposti alle estati torride, la scarsità d’ acqua. C’erano due meravigliose querce sughere centenarie e nient’altro che campi pascolati a pecore. Tanto la casa che il giardino avrebbero dovuto essere costruiti sfruttando e mimetizzando le pendenze diverse.
Il punto di partenza è stato il desiderio dei committenti di avere un giardino a stanze. Paolo Cattaneo e Paolo Pejrone lavorando in perfetta sintonia, hanno progettato una casa e un giardino che con armonia e gradualità si aprono alla campagna circostante. Così è nato il primo nucleo del giardino; stanze verdi cintate da siepi di lentisco, phillyrea, alloro, dove l’orto, il roseto, il prato chiuso e gli agrumeti si alternano su larghe balze che scendono morbide verso valle, includendo nello sguardo il paesaggio forte della Maremma, che fa da contrappunto visivo al giardino.
Sul retro della casa, Paolo Pejrone, ha voluto macchia mediterranea e lavanda, da tenere sempre assetata, per evitare che, crescendo troppo in altezza, spigasse. Nei mesi di maggio e giugno la lavanda diventa un mare fiorito di verde e blu che commuove. Sul terrazzo pavimentato in tufo davanti alla casa, Pejrone ha piantato due platani, rigidamente potati a ombrello che in estate donano l’ombra ai tavoli sottostanti e in inverno, spogli, non tolgono luce agli interni. Un giardino nasce sempre poco alla volta, lento all’inizio, poi, via via più veloce ed esigente, finisce col guidarti la mano e indicarti la strada.
E così la creazione e ora la cura del giardino è diventata appassionante per i proprietari che ne seguono la crescita amorevolmente. Ai loro occhi, e non soltanto ai loro, questo luogo “inventato” pare sempre più bello. “Era quasi un sogno, una scommessa”, dice la proprietaria” e chissà, forse, ci siamo riusciti”.
Una siepe rettangolare di teucrum cinge la bella piscina disegnata da Paolo Cattaneo e rivestita in pietra “bateig” del Portogallo. È stata usata, levigata o martellinata, anche per gli interni, dai davanzali delle finestre alle finiture dei bagni. È stata fornita da Catella, specializzata nella lavorazione di marmo e derivati (fratelli Catella, Moncalieri, (To) tel. 011 6408223). Sul legno di teak ci si distende a prendere il sole.

ANTENNE

Splendida armonia

Paolo Cattaneo, architetto, ha realizzato il progetto della casa lavorando in perfetta sintonia con Paolo Pejrone, che si è occupato del giardino,  con l’obiettivo di rendere graduale e armonioso il passaggio dal giardino alla campagna circostante. Torinese, Paolo, dopo una lunga vita professionale spesa nel capoluogo piemontese, ha realizzato in Maremma, in particolare nei luoghi intorno Capalbio, che ama molto e dove vive parte dell’anno, molti lavori. Le sue costruzioni, contemporanee, si inseriscono nel paesaggio toscano con gran buon gusto e una nota di “gentile” correttezza.

Le stanze di Paolo

Paolo Pejrone, architetto, allievo di Russel Page, ha creato il giardino di Capalbio utilizzando molte piante della macchia mediterranea: lentisco, phillyrea teucrum fra le principali. Il giardino ha molte stanze: la zona “pranzo” en déhor, che beneficia dell’ombra dei platani a ombrello, l’agrumeto, l’orto. Le siepi di diverso colore e forma, mitigano le balze con grande bellezza. Dietro la casa, verso il “Selvatico” un magnifico campo di lavanda circonda una sughera centenaria.

Due in giardino

Un bel giardino ha sempre dei segreti. Giovanni, arrivato dalla Moldavia in Maremma, è diventato un giardiniere provetto. Le sue continue, amorevoli cure sono preziose per le piante: bravissimo nel fare talee, pota con misure le siepi. Giorgio Stefanelli, entusiasta vivaista capalbiese, ha seguito passo passo le indicazioni di Paolo Pejrone con competente efficienza.