Antiparassitari naturali: come prendersi cura delle piante

antiparassitari naturali

Consigli e ricette utili per antiparassitari naturali fai da te

Quando parliamo di antiparassitari naturali e di parassiti, sappiamo a cosa ci riferiamo nello specifico?

Ci sono organismi di diverse nature, parassiti animali, vegetali, fungini, virali, batterici, ed è  quindi importante mantenere sano il nostro spazio verde aiutandoci con antiparassitari naturali, da usare subito ai primi segni di infestazione.

Gli antiparassitari naturali sono sostanze capaci di compiere una forte azione di debellamento contro ogni parassita senza danneggiare l’uomo e l’ambiente come avviene, ahimè, con i veleni chimici.

Lo sapevi che gli antiparassitari possono essere homemade? E allontanare gli ospiti sgraditi non sarà più un problema; basta solo prevenire e curare con le piante giuste.

Afidi, andate via!

Gli afidi o i pidocchi delle piante, provocano gravi alterazioni perché si nutrono della linfa indebolendo la pianta e rilasciando la melata, di impedimento per una buona fotosintesi clorofilliana.

Come prevenire la loro presenza? Sistemando attorno alla pianta un bel mazzetto di basilico o di prezzemolo. E se vedi passeggiare le coccinelle, non temere, sono i vostri migliori alleati: mangiano fino a cinquemila afidi al giorno!

Se la pianta è già infestata, puoi curarla con un infuso di aglio o di cipolla: frulla il bulbo senza buccia fino a ridurlo in polvere e lascialo sciogliere in cinque litri di acqua calda. Appena pronto, puoi usarlo con uno spruzzino e vaporizzarlo sulle piante infestate.

Ciao, ciao bruco 

Rimedi semplici per prevenire la comparsa dei bruchi: inserire nel vaso o nell’aiuola una piantina di menta, alcuni gerani bianchi o dei fiammiferi dalla parte della capocchia di zolfo; il loro odore è fastidioso per i piccoli bruchi!

E se le nostre piantine sono invase dalla popolazione inattesa, prepara una soluzione a base di acqua e pepe: dieci grani di pepe nero, li schiacci approssimativamente senza ridurli in polvere e li lasci macerare in 500 ml di acqua per circa due ore. Da vaporizzare sulle piante.

Cocciniglia, a noi due!

Anche lei si nutre dei succhi vegetali zuccherini delle foglie, prediligendo in particolar modo le parte giovani, i germogli o le nervature. La pianta si indebolisce e i rami diventano secchi a causa dei buchi sulle foglie costruiti dalla cocciniglia. Se l’infestazione è lieve puoi debellare il parassita asportandolo manualmente aiutandoti con un cotton fioc imbevuto di alcool per disinfettare le zone infestate; in caso contrario puoi lavare direttamente la pianta con il sapone di Marsiglia. Sciogli 150 gr di sapone in pezzi in un litro di acqua calda, porta ad ebollizione il composto e, una volta raffreddato, puoi spennellarlo direttamente sulle piante.

Facile, non trovi?

Via – Autoproduciamo.it