All’Istituto Marangoni un nuovo sguardo su Memphis

La libreria Carlton di Ettore Sottsass per Memphis

Fino al 16 ottobre la School of Design di Istituto Marangoni di Milano ospiterà “Memphis. Il colore degli oggetti”.

La mostra, aperta al pubblico è dedicata a Memphis, l’innovativo movimento di design radicale e postmoderno creato nel 1981 da Ettore Sottsass e da un gruppo di architetti, tra i quali Michele De Lucchi, Matteo Thun, Aldo Cibic, Alessandro Mendini e Andrea Branzi. In polemica con il razionalismo e il minimalismo allora dominanti nel panorama del design internazionale, Memphis ha rivoluzionato l’idea di fare progetto. Con mobili e oggetti intrisi di una forte carica sperimentale e caratterizzati da linee geometriche e colori a tinte forti. Per celebrare il quarantennale del collettivo, Istituto Marangoni ha scelto di far lavorare gli studenti del terzo anno all’ideazione di nuove proposte progettuali, a partire da temi specifici per ogni area.

Memphis. Il colore degli oggetti

La mostra presenta una selezione di queste idee, articolate in quattro parti. Le prime tre dedicate ai Dipartimenti della Scuola (Product, Visual e Interior Design), che presentano i migliori progetti degli studenti. Raccontati attraverso immagini e talvolta in modelli 3D. A questo si aggiunge un’ultima sezione dedicata alla storia, con un’infografica e una selezione di pezzi storici di Memphis. L’esposizione è chiusa libreria Carlton, di Sottsass, simbolo dell’intera produzione di questo rivoluzionario movimento.

Gli studenti di Visual Design hanno lavorato ad alcune proposte di restyling dell’identità visiva di Studio Memphis che includesse le tre principali collezioni del marchio: Memphis Milano, Meta Memphis e Post Design.

Surface Desig: NewYork Living In Memphis di Margherita Aletti

Quelli di Master Surface & Textile Design, hanno realizzato una serie di nuovi patterns decorativi destinati a superfici, tessuti e rivestimenti per il brand, attraverso la reinterpretazione di motivi grafici, simboli ed elementi visivi caratteristici di Memphis. Infine, “L’oggetto post-contemporaneo” è il tema di riflessione lanciato all’interno del Master Product & Furniture Design. Gli studenti avevano il compito di progettato una lampada che declinasse l’identità estetica di Memphis in maniera coerente con il brand e, allo stesso tempo, in linea con le nuove sensibilità estetiche native dei social network, caratterizzate da colori accesi e geometrie destrutturate.

Loop di Roxanne Cepeda

Ciò che appare evidente, in questi oggetti d’arredo, superfici e strategie di comunicazione, commenta Stefano Caggiano, Programme Leader di Product Design, autore dei testi della sezione storica della mostra, “è l’avanzato livello di maturazione raggiunto dalla fusione epocale tra reale e digitale, vissuta dalle nuove generazioni non più come punto di arrivo ma come punto di partenza per il design del nuovo decennio.” 

L’esposizione, allestita al primo piano della sede di Via Cerva, è curata da Gustavo Martini, in collaborazione con  Prisma Project, il gruppo dei migliori alumni della School of Design. “Memphis. Il colore degli oggetti è un progetto corale, articolato e davvero stimolante per la School of Design, spiega  Massimo Zanatta, Director di Istituto Marangoni Milano Design.

Product Design: Artemii Solod Personal lamp

Gli studenti, gli alumni e i docenti hanno accolto questa proposta con entusiasmo ma, soprattutto, grande rispetto e desiderio di approfondire e conoscere a fondo un Movimento chiave della storia del design e che nasce proprio a Milano. Un’esperienza che mi auguro possa arricchire la sensibilità dei nostri talenti e sia di stimolo per chiunque desideri visitare la mostra.

Una nuova iniziativa che conferma l’apertura di Istituto Marangoni alla città e al dibattito culturale legato al tema del progetto. Offrendo un nuovo punto di vista sulla storia di uno dei movimenti di design più importanti del 900, come punto di partenza per disegnare il futuro.