Vini italiani DOC – il Raboso

grappoli di Raboso e vino DOC
uve di Raboso e vino DOC

Raboso – il rosso dall’aroma fruttato e balsamico

Il Raboso è un vitigno particolarmente diffuso nel Veneto, in particolare, nelle terre del Piave e nella provincia di Treviso.

La vite è una pianta robusta, che produce grappoli medi e compatti, dagli acini sferici e dotati di bucce spesse, che, per la pruina, si tingono di un blu che vira al nero.

Il suo nome deriva, verosimilmente, dall’aggettivo “rabbioso”, un tempo utilizzato per indicare il sapore tannico del primo assaggio.

Nel tempo, criteri di vinificazione più raffinati, hanno ammorbidito il prodotto, che oggi è un rosso, fermo o passito, caratterizzato da buon corpo, aroma fruttato e profumi intensi.

È un vino versatile, che si presta bene a un invecchiamento (almeno 3 anni, di cui uno in botte, per conseguire l’etichetta DOC), che conferisce eleganza e morbidezza.

Le caratteristiche del vino

Il Raboso veste un color rosso rubino, intenso e consistente, che tende al granato coll’affinamento in barrique. I passiti sono un po’ più luminosi e venati di blu-viola.

All’olfatto, regala aromi complessi, fatti di note fruttate (amarene, ciliegie, marasche e ribes) e floreali (viole), appoggiate su un “tappeto” speziato e balsamico, con sentori di rabarbaro e tabacco.

All’assaggio, rivela un corpo importante, un gusto sapido e persistente e una trama morbida e armonica – in virtù della permanenza nel legno – che bilancia bene le note tanniche.

Il servizio

Una bottiglia di Raboso va stappata almeno un’ora prima della degustazione e il vino va versato in calici di ampie dimensioni, per valorizzarne il profumo. In versione passito, sarà meglio optare per calici a stelo lungo.

Le temperature di consumo consigliate dai produttori si collocano tra i 18° e i 20° Celsius – per le declinazioni ferme – e tra i 10° e i 14° per i passiti.

Gli abbinamenti col cibo

I migliori accostamenti enogastronomici del Raboso fermo si realizzano con secondi, anche elaborati, a base di carne (alla griglia o al forno) e con formaggi erborinati o stagionati.

Le versioni passito s’abbinano bene ai dessert e al cioccolato. Entrambi sono ottimi vini da meditazione.

Le immagini della galleria sono tratte dal novero classificato come “riutilizzabile” da Google e dalla piattaforma free Pexels.