Villa Pattono, tra degustazione e relax

Villa Pattono diventa luogo d’accoglienza dove si è circondati da panorami mozzafiato, natura e ottimo vino

L’antica Villa Pattono, oggi trasformata in elegante Relais si trova a Costigliole d’Asti, davanti all’antico Castello su una collina circondata da vigne e alberi secolari, in un crocevia privilegiato nella terra del Barbera d’Asti tra le Langhe, il Monferrato e il Roero. Il recente restauro è stato fortemente voluto dal proprietario, l’imprenditore del vino Pietro Ratti. Grazie a ciò ha riportato alla luce gli elementi decorativi e i preziosi affreschi originali. Inoltre è stato conservato l’allure accogliente di casa nobile di campagna. 

Sommario dell’articolo

Villa Pattono

Villa Pattano

Villa Pattono è un piccolo relais di charme, le cui camere e suite tutte diverse tra loro, offrono una spettacolare vista sulle vigne circostanti. Il proprietario Pietro Ratti spiega:La villa adagiata su un poggio assolato risale alla fine del 1700 e fu acquistata e completamente ristrutturata dai miei antenati Pattono originari di Costigliole, a fine 1800. Venne così destinata a residenza di campagna: la mia bisnonna Vittoria Pattono Calissano viveva a Genova ma amava trascorrervi le vacanze estive fino alla vendemmia, circondata da ospiti ai quali non faceva mai mancare un assaggio del suo vino prodotto nelle cantine della villa.  E’ stato proprio in virtù di questo legame tra ospitalità e  vino che si è voluto proseguire la tradizione di famiglia ristrutturando prima i vigneti e successivamente la villa destinata a diventare un luogo speciale e unico.” 

Grazie alla recente trasformazione in un elegante Relais, la villa offre camere esclusive e servizi. La camera più esclusiva è sicuramente la suite “La Torre” unica nel suo genere in tutto il Piemonte. Suddivisa sugli ultimi tre piani della maestosa torre in stile neo-gotico ha uno splendido terrazzo con vista a 360° e una piccola spa privata. 

Camere Villa Pattono

L’area wellness della villa offre una grande vasca idromassaggio con vista, sauna, bagno turco, servizio massaggi e un’ampia piscina esterna per trascorrere momenti di incanto. “Vogliamo creare esperienze autentiche. Consideriamo l’unicità e la particolarità di ogni cliente e il suo desiderio di essere sorpreso e di imparare cose nuove sul luogo” dichiara la direttrice di Villa Pattono, Bianca Giaccone.

La Cantina Ratti

Lo stile d’accoglienza di Villa Pattono è firmato oggi da Pietro Ratti. La madre Beatrice Sitia Calissano era proprietaria della villa di famiglia. Così Ratti decise di trasformarla in un relais di campagna pieno di personalità e teatro ideale per raccontare la sua terra e i suoi vini. Pietro Ratti dal 1988 prosegue l’azienda di Famiglia creata da suo padre Renato Ratti nel 1965, primo a vinificare un Barolo proveniente da singolo vigneto (Barolo Marcenasco 1965) e a realizzare la mappa delle più importanti vigne storiche (Carta del Barolo, 1976). Renato Ratti è considerato il grande innovatore del Barolo. Racconta Pietro Ratti da mio padre ho imparato la cura per la qualità del vino e il rispetto per la vigna di origine, esprimendone al meglio la personalità, annata dopo annata. Da mia madre ho invece imparato lo stile e il senso dell’ospitalità che esprimo nell’accogliere clienti e amici”.

A Villa Pattono, gli ospiti sono circondato da vigneti e hanno la possibilità di poter gustare importanti annate di Barolo Marcenasco, Conca, Rocche dell’Annunziata, Villa Pattono, I cedri e altri vini della Cantina Ratti e non solo. Inoltre a mezz’ora dalla villa si può visitare la Cantina Ratti, a La Morra, nel cuore della zona del Barolo. Si trova sottostante l’antica Abbazia dell’Annunziata, gioiello prezioso del XV secolo.

La cantina Renato Ratti

La strada per arrivarci rappresenta una possibilità unica di capire e conoscere il territorio. Si passa dai curati vigneti di Barbera d’Asti a quelli preziosi e ordinati di Barolo. La degustazione e la visita su prenotazione sono occasione per approfondire la conoscenza dei vini e della storia di queste colline oggi riconosciute Patrimonio dell’Unesco.

Il Ristorante di Villa Pattono 

Novità assoluta per la nuova apertura, coordinata dalla Food Designer Ilaria Legato che si occupa della Brand Identity e delle PR, è la creazione del Ristorante I cedri. Il nome è dedicato al primo vino bianco della cantina di famiglia proveniente da un piccolo vigneto di uve Sauvignon Blanc. È un bianco di corpo, affinato a lungo su lieviti per ottenere complessità e longevità. Il nome proviene dai secolari cedri del Libano presenti nel parco di Villa Pattono che fronteggiano i vigneti.

Il Ristorante di Villa Pattono è un luogo vocato a essere teatro di degustazione dei Vini del luogo. Prima di tutto i prodotti dei vigneti circostanti esaltati da abbinamenti studiati nei minimi dettagli dallo Chef Domenico Deraco. L’idea di cucina di Deraco per il Ristorante I cedri è uno sposalizio tra cibo e vino, intesi come elementi complementari nel racconto della terra. Il Menù è pensato per abbinare e far conoscere al meglio i vini della Cantina Ratti. Si parte da quelli più semplici per arrivare a quelli più complessi in un percorso tra tradizione e originalità.

Il Ristorante I Cedri, la Villa Pattono e la Cantina Ratti rappresentano per l’ospite una vera e propria immersione nel gusto più autentico del Piemonte.

Domenico Deraco

Domenico Deraco, Chef risolante I Cedri

Domenico Deraco, classe 1978, è nato in Piemonte dove si è formato. È un appassionato ricercatore di ricette della tradizione, come lui stesso sottolinea: “pur avendo un’origine calabrese sono molto attaccato alla terra piemontese dove sono nato, anche come cuoco: girando in lungo e in largo brigate di ristoranti dislocati nelle diverse province dall’alta alla bassa Langa. In ogni luogo dove ho lavorato in Piemonte, sono sempre riuscito a trovare qualche segreto sulle ricette tradizionali specialmente quelle della pasta, ad esempio i Plin e   i Tajarin. Sono un cultore di quella fatta a mano e ho sempre “copiato” dalle signore più anziane del luogo la giusta gestualità e gli ingredienti autentici per renderle uniche, riproponendole nel menù del ristorante”.