Tre sedie di design che fanno la differenza

Tre sedie di design che fanno la differenza

Ogni anno i grandi marchi del design italiano né presentano di nuove, ma in realtà la sedia è un oggetto evergreen, capace di arredare con poco impegno anche gli angoli più difficili o le case più piccole. Così tra novità e classici senza tempo, ecco tre sedie di design che fanno la differenza.

African vibes

Tra le novità dell’ultimo Salone del Mobile.Milano spicca la collezione di sedie Griot di Moroso. Disegnata dall’illustratrice e grafica spagnola Gala Fernández, la novità tratteggia la creatività africana attraverso maschere, disegni e pattern coloratissimi. Realizzate interamente a mano a Dakar nei laboratori M’Afrique, queste sedie di design sono costruite in metallo e intrecciate con cordini di polietilene – tradizionalmente utilizzati per realizzare reti da pesca. Chic e simpatiche, così l’angolo di casa si rallegra subito.

Tre sedie di design che fanno la differenza

Sedie di design sì, ma che siano da favola

Contemporanea ma capace di strizzare, furbescamente, l’occhio al passato e alle tradizioni delle favole e delle principesse di un tempo. Un equilibro così perfetto non poteva che scaturire dalla creatività di Philippe Starck che per Kartell creò l’ormai iconica Louis Ghost. Una confortevole sedia di design in policarbonato trasparente e colorato dal design Luigi XV: l’ideotipo del barocco rivisitato per stupire, emozionare, affascinare. Nonostante l’immagine evanescente e cristallina, la seduta è stabile e resistente, a prova di urti e agenti atmosferici, impilabile fino a 6 pezzi. Un prodotto dal forte carisma e dal notevole appeal estetico, da inserire in ogni contesto abitativo o spazio collettivo con eleganza ed ironia.

Tre sedie di design che fanno la differenza

699 Superleggera: eterno classico

Era il 1957 quando Gio Ponti creò quella che sarebbe diventata un’icona del design e un pezzo intramontabile di Cassina: la 699 Superleggera. Questa sedia rappresenta una vera sfida racchiusa nella sezione triangolare delle gambe, ridotte fino all’estremo compatibilmente con le esigenze costruttive dell’epoca. Tanto che il suo stesso ideatore disse: “Assottigliando visualmente la forma, la esprime”. La struttura in frassino naturale si combina con diversi colori e materiali, per cambiare e adattarsi ai diversi contesti senza mai perdere il suo fascino.

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