Due grandi occhi verdi che virano all’acqua marina, uno sguardo attonito quanto impaurito e un enorme scialle color mattone che cinge il volto: un viso conosciutissimo racchiuso in uno scatto. Ragazza afgana, nonché Sharbat Gula, è il simbolo della fotografia documentarista di Steve McCurry che ha fatto il giro del mondo, protagonista di copertina di National Geographic Magazine nel 1985.

E Icons è proprio il titolo della mostra fotografica che andrà in scena il 3 febbraio alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.

Un’occasione unica per esplorare l’universo del reportage fotografico che ha reso celebre in tutto il mondo Steve McCurry.

Cento foto e un racconto di Steve McCurry che emoziona

Sono cento le fotografie che colorano gli spazi del Castello Visconteo. Un racconto che ritrae la ricchezza etnica e culturale dell’universo umano, in particolar modo mediorientale, che lascia sbalorditi e permette di emozionarti di fronte ad immagini di una travolgente sincerità.

In questo Steve McCurry ha sempre fatto centro: in quarant’anni di carriera, lui ha saputo raccontare per immagini condizioni sociali estreme, mondi a noi lontani se non conosciuti solo tramite i media ma che sembra di averli di fronte agli occhi. Proprio qui, ora, davanti a noi.

Una storia di guerra e poesia, di sentimenti umani che si intrecciano a sofferenza e gioia, timore e sensualità.

«Con le sue foto, Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia, infatti, con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e d’ironia» racconta la curatrice Biba Giacchetti

Il meglio di Steve McCurry quindi, dallo scatto della celebre ragazza afgana del campo profughi di Peshawar, alle storie ritratte in India, in Afghanistan, in Birmania, in Giappone e in Brasile.

La mostra ospita anche un allestimento speciale a lui dedicato: un video “Le massime di Steve McCurry” in cui il fotografo si racconta e spiega la sua concezione di fotografia, e un filmato firmato National Geographic dedicato alla lunga ricerca nel ritrovare la ragazza afgana a distanza di diciassette anni.

Alcune informazioni utili sulla mostra

La mostra è visitabile dal 3 febbraio al 3 giugno 2018,

dal martedì al venerdì 10-13 e 14-18

il sabato, la domenica e i giorni festivi 10-20

per il prezzo del biglietto visitare il sito ufficiale Scuderie del Castello Visconteo

https://www.scuderiepavia.com/informazioni-mostra/

Via – Scuderie del Castello Visconteo

Immagini – Artslife