SPECIALE PISCINE GIOCHI D’ACQUA

A CURA DI MARCO MIGLIO

[tabs tab1=”STORIA” tab2=”A BORDO D’ACQUA” tab3=”OUTDOOR”]

[tab id=1]

La piscina, nelle sua concezione moderna è stata introdotta in Inghilterra all’inizio dell’età vittoriana, come reinterpretazione del natatorium termale dell’antica Roma. Dopo quasi due secoli di storia, il progetto di alto profilo della “vasca da nuoto”, abbandonata una connotazione strettamente funzionale, viene affrontato da architetti e aziende come possibilità di espressione creativa orientata, esteticamente verso il dialogo con il paesaggio e l’interpretazione dello spirito dei luoghi, tecnologicamente verso una sempre maggiore integrazione di soluzioni wellness.
Piscine Castiglione, fondata nel 1961 a Castiglione delle Stiviere (MN), ha contribuito in maniera rilevante a questa evoluzione, come testimoniano migliaia di realizzazioni, ospitate da prestigiose dimore, sia in Italia sia all’estero. Alcune tra le ultime piscine dell’azienda rappresentano un buon esempio delle più attuali tendenze del pool design. Nell’incantevole tratto di costa della Sicilia meridionale, una tenuta con uliveto di 20 ettari, recuperata dagli architetti Miloro e Hauner, accoglie una piscina di 107 metri quadrati, a picco sul mare, con deck nella pregiata essenza del legno Massaranduba.
La vasca, arricchita da scalinata alla romana e trampolino a delfino, si sviluppa per 14 metri lungo il fianco della collina, assicurando a proprietari e ospiti il privilegio di un panorama suggestivo. Si affaccia invece sul lago Maggiore la realizzazione firmata dallo studio di architetti Ritti e Pellerito, che si articola in tre vasche, costruite su diversi livelli per adattarsi al leggero declivio del giardino (in basso a sinistra). L’invaso principale è una piscina a forma libera che sembra fondersi con l’ampia distesa del lago, mentre quelli secondari, collegati da una scenografica cascata, sono dotati di sistema per l’idromassaggio con lettini sommersi dall’acqua e geyser.
Per un antico trullo del Golfo di Taranto, Azzurra Garzone ha progettato uno specchio d’acqua longitudinale, trasparente come il mare che lo circonda, con bordo vasca nella pietra rossa tipica di questo territorio.

[/tab]

[tab id=2]

Mirani: le cromie del lago

[pp_gallery gallery_id=”9313″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Una infinity pool a sfioro dal design minimalista, immersa nell’affascinante contesto paesaggistico della prima pendice collinare di Stresa, con vista sul Lago Maggiore e le tre isole Borromee.
La pendenza del terreno collinare è stata sfruttata da Claudio Cassani, che ha firmato il progetto, per realizzare una vera e propria installazione panoramica, dalla quale è possibile ammirare tutte le insenature più pittoresche e caratteristiche del lago, comodamente seduti o addirittura sdraiati su una panca sommersa.
La vasca, circondata da un tappeto erboso all’inglese, punteggiato da essenze autoctone e lavanda, è rivestita da una pietra chiara che, illuminata dal sole, dona all’acqua le stesse tonalità cromatiche del lago, creando un effetto di completa fusione, di indubbio valore scenografico.
Una piscina curata fino al minimo dettaglio, sia funzionale sia estetico, progettata per aprirsi panoramicamente al paesaggio lacustre e diventarne parte integrante. Anche di notte, quando un impianto d’illuminazione a led la trasforma in una suggestiva architettura di luce

Bauen: comfort e tecnologia

[pp_gallery gallery_id=”9316″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Sulle verdi colline sopra Varese, nel contesto del parco di una villa privata, l’azienda milanese ha progettato e costruito una piscina a sfioro di 143 metri quadrati, dalle forme morbide ma essenziali, che si distingue sia per la cura delle finiture sia per la ricercatezza degli optional. Rivestita in pvc color sabbia all’interno e pavimentata in Pietra di Gerusalemme con inserti in legno Bangkirai per la zona solarium, la realizzazione si articola su due vasche collegate, di cui quella principale dedicata al nuoto e quella secondaria a zona relax, con idromassaggio e lame d’acqua generate da due doccioni in acciaio inox. La piscina principale è dotata di un meccanismo per il nuoto controcorrente, mentre la copertura automatica è un utilissimo accessorio che evita l’evaporazione dell’acqua e la dispersione del calore nei periodi di non utilizzo

Biodesign: in perfetto equilibrio

[pp_gallery gallery_id=”9320″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Jacqui Holt ha ideato un intervento che poteva apparire quasi utopico: l’integrazione di una piscina in un contesto naturale incontaminato, uno sperone roccioso con forte pendenza, in una delle zone più protette d’Italia: la Sardegna. L’intervento è stato reso possibile grazie all’uso di una tecnologia (Biodesign) che consente di sagomare la forma dell’invaso per assecondare la morfologia e le asperità dell’ambiente, senza dover ricorrere a opere murarie, limitando così al minimo gli interventi invasivi.
Il risultato è uno specchio d’acqua perfettamente inserito nell’ambiente, anche grazie rivestimento della vasca in marmo Botticino e Bardiglio. La piscina è divisa in diverse aree: una spiaggia con bagnasciuga, una zona per il nuoto e i tuffi, una spiaggetta wellness con sistema massaggiante aeroterapico.

Paghera: una sfida creativa

[pp_gallery gallery_id=”9326″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Michele Paghera ha firmato una piscina incastonata scenograficamente su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare della Costa Azzurra. Una sfida creativa complicata dal contesto impervio, che non consentiva il trasporto dei materiali se non con l’ausilio di speciali elicotteri.
Il risultato dell’intervento, portato a termine in soli 90 giorni, è una piscina caratterizzata da un effetto di massima naturalità, restituito dall’uso di materiali come sabbia, roccia e vetro. Una lingua di spiaggia in sabbia stabilizzata, larga tre metri, ruota attorno allo specchio d’acqua, raccordando la vasca al solarium e alla grotta con annesso idromassaggio.
L’intervento è completato da una Spa con grande oblò vista mare, da cui una scalinata immersa nel verde conduce alla spiaggia privata e al belvedere.

Big Blu: nel rispetto della tradizione

[pp_gallery gallery_id=”9330″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

La pietra è protagonista assoluta di questa piscina, progettata per raggiungere una perfetta integrazione con la tipicità architettonica e naturalistica del paesaggio collinare toscano. Disegnata dall’architetto Simone Pontello per coronare il recupero di un’antica casa colonica del Chianti senese, la vasca è adagiata sui tipici terrazzamenti in pietra locale ed è rivestita, sia internamente sia esternamente, con lo stesso materiale. Una soluzione di elevato impatto estetico che, oltre ad assicurare la necessaria continuità stilistica con il casale prospiciente, rievoca i tradizionali “fontoni” e lavatoi toscani.
La posizione panoramica è valorizzata dalla creazione di uno sfioro a cascata che consente di gustare, comodamente seduti sulle panchine in pietra sommerse dall’acqua, il paesaggio che si affaccia sulle colline circostanti.

MyMilla – BlueBase: il giardino acquatico

[pp_gallery gallery_id=”9334″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Il rigoglioso giardino di una villa in Carinzia ospita una biopiscina dallo specchio d’acqua limpidissimo, con inserti di erbacee e piante acquatiche perenni, che riproducono tutto il fascino di uno stagno naturale, senza compromettere la balneabilità. Questo tipo di piscine naturali, che stanno iniziando a diffondersi al di fuori di un mercato di nicchia, mantengono l’acqua pulita senza far ricorso a prodotti chimici, ma avvalendosi solo dello straordinario lavoro di depurazione compiuto da microorganismi.
La realizzazione è inoltre caratterizzata da un design minimal, in cui tre semplici volumi in legno dogato vanno a definire un piccolo deck con trampolino e una banchina longitudinale che costeggia uno dei lati della vasca, interrompendosi solo per consentire l’accesso in acqua. Un intervento ecosostenibile, che si distingue anche per bellezza e integrazione con la natura.

Jacuzzi: le nuove forme del benessere

[pp_gallery gallery_id=”9340″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Delfi è la nuova Spa di Jacuzzi, che consente di usufruire del benefico relax dell’idromassaggio anche sul terrazzo o in giardino. I designer Kaluderovic & Condini hanno disegnato una vasca ampia, dalle linee essenziali, rivestita da una nuova elegante finitura in legno di rovere rigato. Le quattro sedute sono dotate di bocchette posizionate secondo un preciso schema ergonomico, studiato per creare un circuito di progressiva intensità che agisce sulle principali zone colpite da stress, come spalle, collo e area lombare. La versione Delfi Pro è dotata anche, nella versione più accessoriata, di 10 blowers che amplificano gli effetti terapeutici dell’acqua.
Il comfort interno è garantito dalle ampie sedute di cui una lounge, due poggiatesta e un cuscino. Un’esperienza sensoriale a 360 gradi, completata da cascata, faro subacqueo led policromatico, lettore mp3 Bluetooth con impianto di trasmissione acustica nascosto e aromaterapia.

Zucchetti Kos: piccola con brio

[pp_gallery gallery_id=”9343″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Ludovica + Roberto Palomba hanno firmato Minipool, la prima piscina a sfioro di piccolo formato in versione free standing.
Una forma geometrica minimal, delimitata da un bordo circolare in metacrilato e fibra di vetro, il cui generoso spessore conferisce all’insieme proporzioni scultoree. La vasca è dotata di un moderno sistema idromassaggio personalizzabile, che consente di controllare con precisione l’intensità e la direzione dei getti.
Le bocchette possono essere regolate singolarmente per ottenere flussi diversificati: lineari, rotatori, soft o rapidi. Per l’accesso alla vasca sono state progettate due soluzioni. La prima prevede una scaletta in legno dalle linee essenziali, la seconda una pedana prendisole con deck in legno.

FM Studio: indoor tutta curve con centro benessere

[pp_gallery gallery_id=”9344″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

Una villa in provincia di Bergamo ospita una piscina indoor a forma libera, che si snoda su una vasta superficie, delineando curve sinuose e scorci suggestivi. Lo spazio affaccia su un’ampia vetrata che, oltre ad assicurare un abbondante afflusso di luce naturale, regala una vista panoramica sul parco circostante. La vasca è incorniciata da una pavimentazione in doghe di teak che, oltre a conferire uniformità all’ambiente, lo connota di una eleganza decisamente calda e naturale.
Una vasca secondaria, dotata di modernissimo impianto per l’idromassaggio a dodici bocchette e ampio bagno turco completano un impianto di prestigio che, oltre a rispondere alla classica funzione natatoria è anche un piccolo centro benessere, di ispirazione decisamente termale.

[/tab]

[tab id=3]

Una selezione delle novità per arredare il bordo piscina

colori neutri e forme minimal, per un’eleganza ricca di personalità

[pp_gallery gallery_id=”9352″ width=”150″ height=”150″ columns=”5″]

[/tab]

[/tabs]