TESTO DI DELFINA MALATESTA / FOTO DI ANDREA VIERUCCI

UNA CASA PRIMI 900 CHE HA MANTENUTO IL SUO FASCINO CON UN ATTENTO LAVORO DI RECUPERO DELL’IMPIANTO ORIGINALE. E UN GRANDE TERRAZZO PIENO DI VERDE

Milano, zona Solari. Un quartiere che nei primi anni del 900 pullulava di officine e piccole attività imprenditoriali. Operoso e attivo, dopo anni di abbandono, è stato riscoperto da pochi decenni, recuperato e rivalutato. I grandi spazi dei laboratori sono stati trasformati in loft e show room di importanti aziende della moda e del design. Nel quartiere, dove ancora si trovano piccoli negozi di artigiani e commercianti, l’atmosfera è allegra, c’è un parco e il verde, grazie a benemeriti imprenditori, è ben tenuto. Nel ristrutturare l’appartamento, che era quasi in stato di abbandono, la proprietà ha deciso di recuperare tutto quello che era possibile. L’abitazione era stata costruita nei primi anni del secolo scorso, insieme al capannone prospiciente che ospitava una piccola azienda che lavorava l’oro. Un tipico esempio molto diffuso nel quartiere, che rappresenta un po’ la Soho milanese, con l’abitazione che si affacciava sul cortile dove si svolgeva l’attività. Anche se negli anni la proprietà era stata frazionata e aveva subito delle modifiche, l’appartamento padronale conservava intatte le vestigia dell’epoca. Vetri colorati, vetrate in ferro battuto, infissi e cornici di porte di legno intagliate a mano con festoni di agrumi e fiori, secondo il gusto e la moda del tempo, rappresentavano una dote preziosa da valorizzare. Gli spazi originari, che erano stati modificati per via di lavori strutturali dell’edificio, sono stati ridisegnati con l’aiuto di Pier Luigi Saccheri, architetto milanese. Nonostante i cambiamenti forzati, la grande vetrata
d’ingresso è stata mantenuta arretrandola di qualche metro e i vetri, in parte incrinati, sostituiti con pezzi moderni lavorati a mano; i pavimenti di parquet come i vecchi infissi sono stati recuperati e restaurati; le porte e le cornici di legno mantenute. L’arredo, non pretenzioso e nemmeno legato a uno stile preciso ma piuttosto a valori affettivi e al gusto personale, accoglie un mix di mobili d’epoca e di alto artigianato, pezzi disegnati su misura, oggetti trovati da antiquari, mobili etnici e piccole collezioni, come quella dei dipinti delle navi, cara al padrone di casa. Il terrazzo, che corre lungo il corpo centrale dell’appartamento, fa da sfondo alle grandi finestre che nella bella stagione rimangono aperte e comunicano con il verde. Negli anni è stato riempito di piante e fiori che, complici la felice esposizione, l’amore per il verde di chi lo cura e il clima favorevole di Milano, sono cresciute in maniera esuberante.